Luigi De Canio, allenatore, ha rilasciato un'intervista a Tuttosport. Ecco un estratto: "Ricordo che Roberto (D'Aversa, ndr) non voleva mai perdere durante le partitelle e ogni volta che gli fischiavo un fallo lanciava per protesta il pallone fuori dal campo. Così lo multavo di 50 euro: a fine anno, quando ci fu la raccolta benefica coi proventi derivanti dalle multe ai giocatori, gli dissi che due terzi della cifra erano merito suo. Il pregio principale di Roberto era la grande volontà di imparare e migliorarsi sempre. Era attento a tutto quello che riguardava la preparazione della partita e le scelte che operavo: una curiosità che lo portava a confrontarsi per accrescere le sue conoscenze; mentre il difetto è facile: era un po’ fumantino di carattere. Non so quante volte gli avrò detto di stare calmo…"
di Napoli Magazine
04/03/2026 - 13:01
Luigi De Canio, allenatore, ha rilasciato un'intervista a Tuttosport. Ecco un estratto: "Ricordo che Roberto (D'Aversa, ndr) non voleva mai perdere durante le partitelle e ogni volta che gli fischiavo un fallo lanciava per protesta il pallone fuori dal campo. Così lo multavo di 50 euro: a fine anno, quando ci fu la raccolta benefica coi proventi derivanti dalle multe ai giocatori, gli dissi che due terzi della cifra erano merito suo. Il pregio principale di Roberto era la grande volontà di imparare e migliorarsi sempre. Era attento a tutto quello che riguardava la preparazione della partita e le scelte che operavo: una curiosità che lo portava a confrontarsi per accrescere le sue conoscenze; mentre il difetto è facile: era un po’ fumantino di carattere. Non so quante volte gli avrò detto di stare calmo…"