Il 2-1 conquistato sul campo del Valmontone è un risultato che non passa inosservato, ma il cambiamento più significativo, profondo e organizzato, affonda le sue radici qualche mese prima, precisamente a novembre. È allora che si è perfezionato il passaggio di proprietà, con l’arrivo del nuovo assetto societario guidato dal presidente Luigi Lauro e dal socio e club manager Luca Cerchione, che hanno assunto il controllo totale del club. Da quel momento l’Ischia Calcio ha intrapreso un percorso diverso. Le sensazioni trasmesse dalla gara di Valmontone – maggiore equilibrio, un’identità tattica riconoscibile, la maturità nella gestione dei momenti della partita – non sono frutto del caso. Non si tratta di una vittoria episodica, ma dell’effetto immediato di una nuova impostazione dirigenziale. La proprietà, subentrata a stagione già avviata, ha operato con decisione e tempestività. Dopo aver analizzato a fondo la situazione, ha scelto di intervenire sul mercato - terreno di caccia del presidente, ex procuratore sportivo - seguendo una linea chiara e ponderata, correggendo gli aspetti critici con interventi mirati. Il lavoro svolto è stato lineare ed efficace: nessun ribaltamento disordinato, ma inserimenti selettivi, funzionali e di spessore. L’innesto di un regista vero come Pedro Lopes ha portato subito ordine e qualità nella costruzione del gioco. Il carisma e l’esperienza di Pasquale Longo hanno rafforzato la squadra nei momenti di maggiore pressione. Gli arrivi di Esposito e Belloni hanno garantito dinamismo e nuove soluzioni offensive. Ogni scelta è stata coerente con le esigenze del progetto tecnico. La capacità di incidere in modo così netto in un arco temporale così ridotto rappresenta il segnale più evidente della solidità del nuovo corso. È la dimostrazione di una società che non si limita a gestire l’esistente, ma che possiede una visione precisa e la competenza per tradurla rapidamente in risultati. È stato costruito un contesto professionale in cui il gruppo ha ritrovato fiducia e riferimenti chiari. La vittoria di Valmontone è dunque una delle prime, importanti conferme di questa nuova fase. La sfida adesso sarà proseguire su questa strada, consolidando sul campo la qualità della programmazione societaria. Con una guida lucida e determinata, l’Ischia può guardare al futuro con un rinnovato ottimismo, poggiato su fondamenta finalmente solide. E una classifica più distesa consentirà al club di dedicare maggiore attenzione anche allo sviluppo dei progetti infrastrutturali.
di Napoli Magazine
09/02/2026 - 20:20
Il 2-1 conquistato sul campo del Valmontone è un risultato che non passa inosservato, ma il cambiamento più significativo, profondo e organizzato, affonda le sue radici qualche mese prima, precisamente a novembre. È allora che si è perfezionato il passaggio di proprietà, con l’arrivo del nuovo assetto societario guidato dal presidente Luigi Lauro e dal socio e club manager Luca Cerchione, che hanno assunto il controllo totale del club. Da quel momento l’Ischia Calcio ha intrapreso un percorso diverso. Le sensazioni trasmesse dalla gara di Valmontone – maggiore equilibrio, un’identità tattica riconoscibile, la maturità nella gestione dei momenti della partita – non sono frutto del caso. Non si tratta di una vittoria episodica, ma dell’effetto immediato di una nuova impostazione dirigenziale. La proprietà, subentrata a stagione già avviata, ha operato con decisione e tempestività. Dopo aver analizzato a fondo la situazione, ha scelto di intervenire sul mercato - terreno di caccia del presidente, ex procuratore sportivo - seguendo una linea chiara e ponderata, correggendo gli aspetti critici con interventi mirati. Il lavoro svolto è stato lineare ed efficace: nessun ribaltamento disordinato, ma inserimenti selettivi, funzionali e di spessore. L’innesto di un regista vero come Pedro Lopes ha portato subito ordine e qualità nella costruzione del gioco. Il carisma e l’esperienza di Pasquale Longo hanno rafforzato la squadra nei momenti di maggiore pressione. Gli arrivi di Esposito e Belloni hanno garantito dinamismo e nuove soluzioni offensive. Ogni scelta è stata coerente con le esigenze del progetto tecnico. La capacità di incidere in modo così netto in un arco temporale così ridotto rappresenta il segnale più evidente della solidità del nuovo corso. È la dimostrazione di una società che non si limita a gestire l’esistente, ma che possiede una visione precisa e la competenza per tradurla rapidamente in risultati. È stato costruito un contesto professionale in cui il gruppo ha ritrovato fiducia e riferimenti chiari. La vittoria di Valmontone è dunque una delle prime, importanti conferme di questa nuova fase. La sfida adesso sarà proseguire su questa strada, consolidando sul campo la qualità della programmazione societaria. Con una guida lucida e determinata, l’Ischia può guardare al futuro con un rinnovato ottimismo, poggiato su fondamenta finalmente solide. E una classifica più distesa consentirà al club di dedicare maggiore attenzione anche allo sviluppo dei progetti infrastrutturali.