Poco
Tanto
Mediamente
"Non sono contentissimo, non sono contento della prestazione della squadra, ci sono dei momenti dove ci siamo e poi buio. Ogni tanti ci affoghiamo in un bicchiere d'acqua e poi perdiamo anche un po' di sicurezza nel giocare. Abbiamo preso gol dopo poco e senza trasmettersi uno slittamento della linea difensiva, però poi abbiamo avuto una bella reazione. Non riusciamo ad essere costanti come rendimento individuale e sommando i componenti della squadra. Non si riesce ad essere continui per troppi calciatori. Alla fine abbiamo anche rischiato di perdere la partita". Così l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha commentato il pareggio in rimonta per 2-2 contro la Fiorentina a Firenze. E ancora sulla partita, soprattutto sull'aspetto caratteriale della squadra: "In alcuni momenti si decide di non fare niente si accetta la situazione senza andare a scegliere e ad agire - ha sottolineato Spalletti -. La scelta toglie qualsiasi dubbio. Chi ha dubbi quasi mai riesce a portare a casa qualcosa di importante". Poi sulla scelta iniziale di schierare assieme Kolo Muani e Woltemade: "Scelta dettata dal fatto che loro ti vengono aggredire e qualche volta devi andare diretto sulla prima punta. Woltemade ha fatto vedere di avere qualcosa in più, anche se non è la sua qualità primaria quella della palla addosso: è uno più di palleggio. Bisogna che lo faccia lui questo lavoro qui e Kolo Muani ha fatto un gran lavoro, dando a Woltemade la possibilità di segnare. Con questa ritrovata verve, si può mettere da qualsiasi parte: prima si muoveva meno". Infine, sul tocco di braccio di Joao Mario non considerato da calcio di rigore dall'arbitro Colombo: "Non lo so, posso avere la domanda di riserva? Non ho bisogno di rivederlo, l'ho già visto in campo".
di Napoli Magazine
09/11/2026 - 00:07
"Non sono contentissimo, non sono contento della prestazione della squadra, ci sono dei momenti dove ci siamo e poi buio. Ogni tanti ci affoghiamo in un bicchiere d'acqua e poi perdiamo anche un po' di sicurezza nel giocare. Abbiamo preso gol dopo poco e senza trasmettersi uno slittamento della linea difensiva, però poi abbiamo avuto una bella reazione. Non riusciamo ad essere costanti come rendimento individuale e sommando i componenti della squadra. Non si riesce ad essere continui per troppi calciatori. Alla fine abbiamo anche rischiato di perdere la partita". Così l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha commentato il pareggio in rimonta per 2-2 contro la Fiorentina a Firenze. E ancora sulla partita, soprattutto sull'aspetto caratteriale della squadra: "In alcuni momenti si decide di non fare niente si accetta la situazione senza andare a scegliere e ad agire - ha sottolineato Spalletti -. La scelta toglie qualsiasi dubbio. Chi ha dubbi quasi mai riesce a portare a casa qualcosa di importante". Poi sulla scelta iniziale di schierare assieme Kolo Muani e Woltemade: "Scelta dettata dal fatto che loro ti vengono aggredire e qualche volta devi andare diretto sulla prima punta. Woltemade ha fatto vedere di avere qualcosa in più, anche se non è la sua qualità primaria quella della palla addosso: è uno più di palleggio. Bisogna che lo faccia lui questo lavoro qui e Kolo Muani ha fatto un gran lavoro, dando a Woltemade la possibilità di segnare. Con questa ritrovata verve, si può mettere da qualsiasi parte: prima si muoveva meno". Infine, sul tocco di braccio di Joao Mario non considerato da calcio di rigore dall'arbitro Colombo: "Non lo so, posso avere la domanda di riserva? Non ho bisogno di rivederlo, l'ho già visto in campo".