Calcio
L'ANALISI - Caiazza: "Conte avrebbe voluto una considerazione maggiore, ecco i motivi dell'addio"
21.05.2026 09:55 di Napoli Magazine
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Salvatore Caiazza, giornalista de Il Roma, sul quotidiano racconta il motivo dell'addio al Napoli di Antonio Conte e la reazione di sua figlia Vittoria: "Voleva essere tutelato da Aurelio De Laurentiis. Antonio Conte si è sentito lasciato solo in una stagione dove è stato aspramente criticato e messo alla gogna. Il suo sfogo con amici negli ultimi giorni napoletani chiarisce la sua scelta di andare via. Si aspettava un ambiente compatto. Anche in virtù della conquista di uno scudetto insperato dopo essere ripartiti dal decimo posto e con Kvaratskhelia venduto a gennaio. Avendo vissuto molto al Nord ha notato una netta differenza con il Sud. Lassù c'è una difesa ad oltranza della propria squadra del cuore. E partono gli attacchi contro chi si permette di provare a vincere trofei altrove. Lo stesso allenatore leccese è stato colpito da quello che una volta era il fuoco amico. Non ce la facevano a vederlo alla guida di un gruppo voglioso di bissare il tricolore del 2023. Prima di approdare in azzurro, però, sapeva a cosa andava incontro. Ha voluto, però, lottare contro tutto e tutti e ha portato a casa uno scudetto, una Supercoppa e una qualificazione Champions. Proprio in virtù di questi obiettivi avrebbe voluto una considerazione maggiore. Essere criticato per degli errori commessi tecnicamente e tatticamente. Ed, invece, si è andato oltre raccontando leggende metropolitane. A quanto pare il presidente è rimasto a guardare e lui c'è rimasto molto male. Al punto di dare un dispiacere a sua figlia Vittoria che quando ha saputo dell'addio ha pianto a dirotto. Si è chiuso in se stesso il salentino. Ha voluto chiudere la stagione nel migliore dei modi. Era fondamentale arrivare nell'Europa che conta. Quei soldi della Uefa sono fondamentali per i conti del Napoli. Operazione riuscita. Sicuramente si poteva fare molto di più nella prima fase di Champions ma tutte le altre poi sono uscite ai play off fatta eccezione dell'Atalanta. Un peccato perdere un allenatore del genere. E' stato fatto un favore a quelli del Nord. A coloro i quali proprio non ce la facevano a vederlo come nemico dopo le belle emozioni vissute con lui. Ormai è andato con il rammarico di lasciare un progetto che poteva dare altre soddisfazioni. Ma la vita va così". 

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L'ANALISI - Caiazza: "Conte avrebbe voluto una considerazione maggiore, ecco i motivi dell'addio"

di Napoli Magazine

21/05/2026 - 09:55

Salvatore Caiazza, giornalista de Il Roma, sul quotidiano racconta il motivo dell'addio al Napoli di Antonio Conte e la reazione di sua figlia Vittoria: "Voleva essere tutelato da Aurelio De Laurentiis. Antonio Conte si è sentito lasciato solo in una stagione dove è stato aspramente criticato e messo alla gogna. Il suo sfogo con amici negli ultimi giorni napoletani chiarisce la sua scelta di andare via. Si aspettava un ambiente compatto. Anche in virtù della conquista di uno scudetto insperato dopo essere ripartiti dal decimo posto e con Kvaratskhelia venduto a gennaio. Avendo vissuto molto al Nord ha notato una netta differenza con il Sud. Lassù c'è una difesa ad oltranza della propria squadra del cuore. E partono gli attacchi contro chi si permette di provare a vincere trofei altrove. Lo stesso allenatore leccese è stato colpito da quello che una volta era il fuoco amico. Non ce la facevano a vederlo alla guida di un gruppo voglioso di bissare il tricolore del 2023. Prima di approdare in azzurro, però, sapeva a cosa andava incontro. Ha voluto, però, lottare contro tutto e tutti e ha portato a casa uno scudetto, una Supercoppa e una qualificazione Champions. Proprio in virtù di questi obiettivi avrebbe voluto una considerazione maggiore. Essere criticato per degli errori commessi tecnicamente e tatticamente. Ed, invece, si è andato oltre raccontando leggende metropolitane. A quanto pare il presidente è rimasto a guardare e lui c'è rimasto molto male. Al punto di dare un dispiacere a sua figlia Vittoria che quando ha saputo dell'addio ha pianto a dirotto. Si è chiuso in se stesso il salentino. Ha voluto chiudere la stagione nel migliore dei modi. Era fondamentale arrivare nell'Europa che conta. Quei soldi della Uefa sono fondamentali per i conti del Napoli. Operazione riuscita. Sicuramente si poteva fare molto di più nella prima fase di Champions ma tutte le altre poi sono uscite ai play off fatta eccezione dell'Atalanta. Un peccato perdere un allenatore del genere. E' stato fatto un favore a quelli del Nord. A coloro i quali proprio non ce la facevano a vederlo come nemico dopo le belle emozioni vissute con lui. Ormai è andato con il rammarico di lasciare un progetto che poteva dare altre soddisfazioni. Ma la vita va così".