NAPOLI - “Aspettare è doloroso. Ma dimenticare lo è di più", dicevano i saggi. A 48 ore da Napoli-Udinese, il Napoli e i napoletani attendono l'ultima recita della stagione con il pensiero a quel che sarà. Antonio Conte va verso l'addio e il mondo azzurro sembra capovolgersi perché al netto di ricami e fantasie mediatiche, il tecnico era disponibile a restare. Ma si sa che a volte anche i "matrimoni" più belli possono finire. Il finale sembra scontato, aspettiamo e vediamo, nel frattempo faranno bene, benissimo, i tifosi pronti ad applaudire il tecnico di uno scudetto, di una Supercoppa e di un secondo posto. Chi critica Conte si commenta da sè, chi mette in discussione i risultati di questo biennio fa un esercizio di pura e consapevole disonestà intellettuale. La Champions non è andata bene e su questo non ci piove ma il secondo posto di quest'anno, in campionato, non è un fallimento ma un risultato importante che non poteva essere migliore a fronte di una serie di infortuni che avrebbero "ammazzato" anche un toro. Ricordiamoci dov'era arrivato il Napoli nell'annata dopo il secondo scudetto e dopo il terzo. Addirittura qualcuno si permette il lusso di provare a sminuire uno scudetto che è stato emozionante, meritato ed esaltante ma la storia è più forte di tutto e non concede spazio al veleno velleitario di chi predica "terrapiattismo" calcistico, forse per ignoranza o forse per malafede. Ormai lo sappiamo che una "colpa" di Conte è stata quella di aver "protetto" e tenuto lontana la squadra dai soliti inquinatori di pozzi. Ma i tifosi napoletani lo sanno e lo applaudiranno anche per questo.

Emanuele Cammaroto
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
di Napoli Magazine
21/05/2026 - 10:00
NAPOLI - “Aspettare è doloroso. Ma dimenticare lo è di più", dicevano i saggi. A 48 ore da Napoli-Udinese, il Napoli e i napoletani attendono l'ultima recita della stagione con il pensiero a quel che sarà. Antonio Conte va verso l'addio e il mondo azzurro sembra capovolgersi perché al netto di ricami e fantasie mediatiche, il tecnico era disponibile a restare. Ma si sa che a volte anche i "matrimoni" più belli possono finire. Il finale sembra scontato, aspettiamo e vediamo, nel frattempo faranno bene, benissimo, i tifosi pronti ad applaudire il tecnico di uno scudetto, di una Supercoppa e di un secondo posto. Chi critica Conte si commenta da sè, chi mette in discussione i risultati di questo biennio fa un esercizio di pura e consapevole disonestà intellettuale. La Champions non è andata bene e su questo non ci piove ma il secondo posto di quest'anno, in campionato, non è un fallimento ma un risultato importante che non poteva essere migliore a fronte di una serie di infortuni che avrebbero "ammazzato" anche un toro. Ricordiamoci dov'era arrivato il Napoli nell'annata dopo il secondo scudetto e dopo il terzo. Addirittura qualcuno si permette il lusso di provare a sminuire uno scudetto che è stato emozionante, meritato ed esaltante ma la storia è più forte di tutto e non concede spazio al veleno velleitario di chi predica "terrapiattismo" calcistico, forse per ignoranza o forse per malafede. Ormai lo sappiamo che una "colpa" di Conte è stata quella di aver "protetto" e tenuto lontana la squadra dai soliti inquinatori di pozzi. Ma i tifosi napoletani lo sanno e lo applaudiranno anche per questo.

Emanuele Cammaroto
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