NAPOLI - La vittoria del Napoli a Pisa, con un netto 3-0, ha finalmente sancito aritmeticamente il ritorno della squadra azzurra in Champions League. Piazzamento non banale, considerando i 42 infortuni stagionali che hanno negato la possibilità di giocarsi nuovamente punto a punto il tricolore. Probabilmente con un altro allenatore, il Napoli si sarebbe piazzato al decimo posto, com'è accaduto nel campionato successivo alla conquista del terzo scudetto. Resta ancora un match per capire se sarà confermato o meno il secondo posto, in ogni caso la certezza di poter riascoltare la musichetta Champions è una soddisfazione non da poco, senza dimenticare gli introiti che chiaramente ne conseguono. Il Pisa, di fatto, non ha opposto grandissima resistenza, essendo già retrocesso in B e complice l'aria di contestazione. Bello il colpo da biliardo di McTominay, ben imbeccato da Hojlund dopo l'azione ispirata da Lobotka. Preciso e convincente (con la cortese collaborazione di Semper) lo stacco di testa di Rrahmani, a mio avviso l'unico dei difensori centrali che continua ad offrire garanzie, successivamente al tiro dalla bandierina del jolly Elmas (con quel diagonale a mezza altezza avrebbe meritato il gol, e personalmente lo riscatterei per la sua duttilità). Da applausi la discesa del subentrato Mazzocchi per il ritorno alla rete di Rasmus Hojlund, che di fatto ha chiuso i conti dando il là all'obbligo di riscatto dal Manchester United con l'Europa che conta conseguita. Bene Meret, con due interventi utili per negare il gol della bandiera ai toscani prima su Stojilkovic e poi su Moreo. Beukema, simpaticissimo per giovialità, non brilla per precisione nei passaggi in area di rigore (quando si spinge in attacco) e soffre non poco il pressing avversario. Onestamente dello svarione di Buongiorno, al termine del primo tempo, non so ancora darmi una spiegazione. Se il problema è mentale, dato che fisicamente sta bene, le vacanze potrebbero servirgli non poco. Decisamente più apprezzabile Olivera. Compitino per Di Lorenzo e Spinazzola, come per certi versi per Alisson Santos. Senza infamia e senza lode, per intenderci. Lobotka lievemente meglio dell'ultima apparizione. Per chiudere la mia rapida carrellata, definirei da cornice De Bruyne, Gutierrez e Vergara. Al fischio finale in tanti si sono interrogati sul futuro di Conte. Il tecnico ha reso noto che la sua posizione l'ha già comunicata al presidente un mese fa, quindi il confronto è avvenuto all'indomani di quando ADL chiese in pubblica sede al suo allenatore di fargli sapere se c'era l'idea di andarsene prima della fine del contratto. Non sono volati gli stracci all'epoca, non voleranno in questi giorni. Resta evidente il concetto che Conte, per restare ai vertici, ha delle idee. De Laurentiis ha le sue, che devono sposarsi con il bilancio. Il mercato estivo non ha riservato i frutti sperati e pertanto sarà necessario operare con diverse soluzioni in uscita. Considerazioni che sono state fatte, anche in merito alla gestione dell'infermeria. E che lasciano intendere che si sta già lavorando per il progetto futuro. Nell'anno del centenario non ci sarà un ridimensionamento. Conte non ha anticipato nulla, per galanteria, l'annuncio (come sempre in questi casi) lo darà proprio il presidente.

di Napoli Magazine
18/05/2026 - 07:00
NAPOLI - La vittoria del Napoli a Pisa, con un netto 3-0, ha finalmente sancito aritmeticamente il ritorno della squadra azzurra in Champions League. Piazzamento non banale, considerando i 42 infortuni stagionali che hanno negato la possibilità di giocarsi nuovamente punto a punto il tricolore. Probabilmente con un altro allenatore, il Napoli si sarebbe piazzato al decimo posto, com'è accaduto nel campionato successivo alla conquista del terzo scudetto. Resta ancora un match per capire se sarà confermato o meno il secondo posto, in ogni caso la certezza di poter riascoltare la musichetta Champions è una soddisfazione non da poco, senza dimenticare gli introiti che chiaramente ne conseguono. Il Pisa, di fatto, non ha opposto grandissima resistenza, essendo già retrocesso in B e complice l'aria di contestazione. Bello il colpo da biliardo di McTominay, ben imbeccato da Hojlund dopo l'azione ispirata da Lobotka. Preciso e convincente (con la cortese collaborazione di Semper) lo stacco di testa di Rrahmani, a mio avviso l'unico dei difensori centrali che continua ad offrire garanzie, successivamente al tiro dalla bandierina del jolly Elmas (con quel diagonale a mezza altezza avrebbe meritato il gol, e personalmente lo riscatterei per la sua duttilità). Da applausi la discesa del subentrato Mazzocchi per il ritorno alla rete di Rasmus Hojlund, che di fatto ha chiuso i conti dando il là all'obbligo di riscatto dal Manchester United con l'Europa che conta conseguita. Bene Meret, con due interventi utili per negare il gol della bandiera ai toscani prima su Stojilkovic e poi su Moreo. Beukema, simpaticissimo per giovialità, non brilla per precisione nei passaggi in area di rigore (quando si spinge in attacco) e soffre non poco il pressing avversario. Onestamente dello svarione di Buongiorno, al termine del primo tempo, non so ancora darmi una spiegazione. Se il problema è mentale, dato che fisicamente sta bene, le vacanze potrebbero servirgli non poco. Decisamente più apprezzabile Olivera. Compitino per Di Lorenzo e Spinazzola, come per certi versi per Alisson Santos. Senza infamia e senza lode, per intenderci. Lobotka lievemente meglio dell'ultima apparizione. Per chiudere la mia rapida carrellata, definirei da cornice De Bruyne, Gutierrez e Vergara. Al fischio finale in tanti si sono interrogati sul futuro di Conte. Il tecnico ha reso noto che la sua posizione l'ha già comunicata al presidente un mese fa, quindi il confronto è avvenuto all'indomani di quando ADL chiese in pubblica sede al suo allenatore di fargli sapere se c'era l'idea di andarsene prima della fine del contratto. Non sono volati gli stracci all'epoca, non voleranno in questi giorni. Resta evidente il concetto che Conte, per restare ai vertici, ha delle idee. De Laurentiis ha le sue, che devono sposarsi con il bilancio. Il mercato estivo non ha riservato i frutti sperati e pertanto sarà necessario operare con diverse soluzioni in uscita. Considerazioni che sono state fatte, anche in merito alla gestione dell'infermeria. E che lasciano intendere che si sta già lavorando per il progetto futuro. Nell'anno del centenario non ci sarà un ridimensionamento. Conte non ha anticipato nulla, per galanteria, l'annuncio (come sempre in questi casi) lo darà proprio il presidente.
