Calcio
L'EX - Schwoch: "A Venezia mi aspetto un Napoli arrabbiato, bisogna mettere una pietra sopra sulla sconfitta in Champions, Hojlund? Deve stare tranquillo, Lucca? Spero si rialzi il prima possibile"
15.10.2026 12:22 di Napoli Magazine
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Stefan Schwoch, ex attaccante del Napoli, è intervenuto su Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole sulla prossima sfida del Napoli con il Venezia: "Penso di trovare una squadra concentrata, che cercherà di fare i primi punti della sua stagione. Sarà un Venezia diverso, sicuramente, perché Nicola penso cambierà qualcosa. Ogni allenatore ha idee diverse e credo che possa portare qualche modifica. Ci può essere il vantaggio dell'entusiasmo da parte del Venezia, però anche lo svantaggio di adottare cose nuove che richiedono tempo prima di essere apprese in modo concreto e definitivo. Questo può essere un vantaggio per il Napoli. Mi aspetto un Napoli arrabbiato, che voglia continuare quanto di buono fatto in casa con il Frosinone. Ha le carte in regola per andare a Venezia ed espugnare il Penzo. È logico che la sconfitta subita in Champions sia stata pesante, derivata anche da errori come il passaggio indietro di Politano. Sono errori che nel calcio possono capitare, anche se non dovrebbero. Bisogna metterci una pietra sopra e cercare di andare a Venezia per ottenere il risultato pieno. Che consiglio darei a Rasmus Hojlund, che sta trovando qualche difficoltà sotto porta? Nessun consiglio particolare, se non quello di stare tranquillo. Le occasioni se le è create, ha preso un palo in campionato e un incrocio in Champions. È un attaccante che si fa trovare pronto quando gli capitano le occasioni. Il gol è questione di centimetri. Magari tra due settimane tira un pallone verso la bandierina del calcio d'angolo, questo colpisce un avversario e finisce in porta. Non ci sono consigli particolari, deve stare tranquillo perché i gol li ha fatti. È un attaccante che si muove molto, si sacrifica per la squadra, senza snaturare le sue caratteristiche di attaccante della profondità. Le occasioni le ha avute, sono questioni di centimetri. Spero che questi centimetri alla fine spariscano e possa ritrovare il gol, perché per un attaccante il gol non è tutto, ma è molto importante. Lucca? È un giocatore che si è trovato catapultato da una realtà piccola, senza nulla togliere all'Udinese, a una realtà immensa come quella di Napoli. Due città completamente diverse, responsabilità completamente diverse. Bisogna parlare di fatti, perché dopo due anni ha dimostrato purtroppo di non essere in grado di sopportare la pressione che mette Napoli. È una piazza importante, dove devi vincere. Ha avuto le sue possibilità e penso che le abbia fallite quasi tutte. Poi paga anche il fatto di essere stato pagato 35 milioni di euro. Magari questo influisce sul suo stato mentale, forse pensa di dover fare chissà che cosa. Ogni giocatore ha il suo carattere. È logico che Lucca stia sentendo in modo molto pesante la pressione che questa città ti dà. Però questa città ti mette pressione dopo due anni in cui hai fatto vedere poco e niente. Quando è andato via l'anno scorso ha avuto anche una mezza polemica, mi sembra con i tifosi o con l'allenatore che non gli dava fiducia. Quando vai via, parlare dopo è sempre sbagliato. O le cose le dici quando sei qua, oppure devi portare pazienza e dimostrare. È andato in Inghilterra e ha giocato poco anche lì, quasi niente. Quest'anno è tornato a Napoli e pensavo potesse fare un'annata diversa, cercando di fare bene. Non ci sta riuscendo, forse è anche un momento psicologico pesante per lui. Penso che cambiare aria potrebbe fargli bene. È logico che il Napoli potrebbe darlo solo in prestito, perché non penso possa permettersi una minusvalenza così importante. Sono decisioni da prendere a gennaio. Mi auguro che possa sbloccarsi in questi mesi, perché per lui sarebbe un'occasione persa non riuscire a fare bene a Napoli. Se andate a vedere indietro, non mi aveva mai convinto l'acquisto di Lucca. Magari potevo sbagliarmi io, come poteva sbagliarsi la società o chi l'ha scelto. A me sembrava un prezzo troppo alto da pagare per un giocatore del genere e alla fine non si sta andando nella direzione giusta. La speranza è che possa rialzarsi il prima possibile".
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L'EX - Schwoch: "A Venezia mi aspetto un Napoli arrabbiato, bisogna mettere una pietra sopra sulla sconfitta in Champions, Hojlund? Deve stare tranquillo, Lucca? Spero si rialzi il prima possibile"

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15/10/2026 - 12:22

Stefan Schwoch, ex attaccante del Napoli, è intervenuto su Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole sulla prossima sfida del Napoli con il Venezia: "Penso di trovare una squadra concentrata, che cercherà di fare i primi punti della sua stagione. Sarà un Venezia diverso, sicuramente, perché Nicola penso cambierà qualcosa. Ogni allenatore ha idee diverse e credo che possa portare qualche modifica. Ci può essere il vantaggio dell'entusiasmo da parte del Venezia, però anche lo svantaggio di adottare cose nuove che richiedono tempo prima di essere apprese in modo concreto e definitivo. Questo può essere un vantaggio per il Napoli. Mi aspetto un Napoli arrabbiato, che voglia continuare quanto di buono fatto in casa con il Frosinone. Ha le carte in regola per andare a Venezia ed espugnare il Penzo. È logico che la sconfitta subita in Champions sia stata pesante, derivata anche da errori come il passaggio indietro di Politano. Sono errori che nel calcio possono capitare, anche se non dovrebbero. Bisogna metterci una pietra sopra e cercare di andare a Venezia per ottenere il risultato pieno. Che consiglio darei a Rasmus Hojlund, che sta trovando qualche difficoltà sotto porta? Nessun consiglio particolare, se non quello di stare tranquillo. Le occasioni se le è create, ha preso un palo in campionato e un incrocio in Champions. È un attaccante che si fa trovare pronto quando gli capitano le occasioni. Il gol è questione di centimetri. Magari tra due settimane tira un pallone verso la bandierina del calcio d'angolo, questo colpisce un avversario e finisce in porta. Non ci sono consigli particolari, deve stare tranquillo perché i gol li ha fatti. È un attaccante che si muove molto, si sacrifica per la squadra, senza snaturare le sue caratteristiche di attaccante della profondità. Le occasioni le ha avute, sono questioni di centimetri. Spero che questi centimetri alla fine spariscano e possa ritrovare il gol, perché per un attaccante il gol non è tutto, ma è molto importante. Lucca? È un giocatore che si è trovato catapultato da una realtà piccola, senza nulla togliere all'Udinese, a una realtà immensa come quella di Napoli. Due città completamente diverse, responsabilità completamente diverse. Bisogna parlare di fatti, perché dopo due anni ha dimostrato purtroppo di non essere in grado di sopportare la pressione che mette Napoli. È una piazza importante, dove devi vincere. Ha avuto le sue possibilità e penso che le abbia fallite quasi tutte. Poi paga anche il fatto di essere stato pagato 35 milioni di euro. Magari questo influisce sul suo stato mentale, forse pensa di dover fare chissà che cosa. Ogni giocatore ha il suo carattere. È logico che Lucca stia sentendo in modo molto pesante la pressione che questa città ti dà. Però questa città ti mette pressione dopo due anni in cui hai fatto vedere poco e niente. Quando è andato via l'anno scorso ha avuto anche una mezza polemica, mi sembra con i tifosi o con l'allenatore che non gli dava fiducia. Quando vai via, parlare dopo è sempre sbagliato. O le cose le dici quando sei qua, oppure devi portare pazienza e dimostrare. È andato in Inghilterra e ha giocato poco anche lì, quasi niente. Quest'anno è tornato a Napoli e pensavo potesse fare un'annata diversa, cercando di fare bene. Non ci sta riuscendo, forse è anche un momento psicologico pesante per lui. Penso che cambiare aria potrebbe fargli bene. È logico che il Napoli potrebbe darlo solo in prestito, perché non penso possa permettersi una minusvalenza così importante. Sono decisioni da prendere a gennaio. Mi auguro che possa sbloccarsi in questi mesi, perché per lui sarebbe un'occasione persa non riuscire a fare bene a Napoli. Se andate a vedere indietro, non mi aveva mai convinto l'acquisto di Lucca. Magari potevo sbagliarmi io, come poteva sbagliarsi la società o chi l'ha scelto. A me sembrava un prezzo troppo alto da pagare per un giocatore del genere e alla fine non si sta andando nella direzione giusta. La speranza è che possa rialzarsi il prima possibile".