Luigi de Magistris, ex sindaco di Napoli, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “Il Como ha perso un’occasione incredibile. Il Napoli ha tutte le possibilità concrete per consolidare il secondo posto visto anche il momento del Milan. Attenzione, però, anche alla Roma per la corsa Champions. Le parole di Conte sulla FIGC? Ci può stare che un allenatore dica una cosa che può avere un contenuto ovvio e ironico e va contestualizzato nel momento in cui lo ha detto. Io non credo che Conte si sia autocandidato. Lukaku? Penso che siamo verso la fine della sua permanenza a Napoli. Vorrei aggiungere una cosa su un ragazzo di 20 anni ucciso, ovvero Fabio Ascione. Si tratta dell’ennesimo episodio grave di violenza che accade nella nostra città. Credo che tutte le istituzioni capiscano tutti insieme come non bisogna lasciare nessuno escluso. E non vivere le cose di superficie, ma affrontare i nodi più delicati. Avendo vissuto questa città dall’interno, ho l’impressione che manchino proprio i riferimenti. Non bisogna sottovalutare la violenza”.
di Napoli Magazine
18/04/2026 - 00:28
Luigi de Magistris, ex sindaco di Napoli, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “Il Como ha perso un’occasione incredibile. Il Napoli ha tutte le possibilità concrete per consolidare il secondo posto visto anche il momento del Milan. Attenzione, però, anche alla Roma per la corsa Champions. Le parole di Conte sulla FIGC? Ci può stare che un allenatore dica una cosa che può avere un contenuto ovvio e ironico e va contestualizzato nel momento in cui lo ha detto. Io non credo che Conte si sia autocandidato. Lukaku? Penso che siamo verso la fine della sua permanenza a Napoli. Vorrei aggiungere una cosa su un ragazzo di 20 anni ucciso, ovvero Fabio Ascione. Si tratta dell’ennesimo episodio grave di violenza che accade nella nostra città. Credo che tutte le istituzioni capiscano tutti insieme come non bisogna lasciare nessuno escluso. E non vivere le cose di superficie, ma affrontare i nodi più delicati. Avendo vissuto questa città dall’interno, ho l’impressione che manchino proprio i riferimenti. Non bisogna sottovalutare la violenza”.