Raffaele Auriemma, giornalista, è intervenuto nel corso della trasmissione "A Tempo Scaduto 2.0" su Tele A: "Io sostengo da due anni che Antonio Conte, per quanto riguarda l’allenatore in campo per vincere le partite, non ce n’è uno più bravo, sia nel motivare la squadra, sia nel trovare le soluzioni lì dove ci sono dei problemi. Però ci sono delle criticità. Innanzitutto la scelta degli acquisti, secondo me, non riesce a farla nella maniera più corretta. Se noi pensiamo che Buongiorno l’ha voluto lui, ci andava a cena a Torino. L’ha voluto lui: 40 milioni. Noa Lang a gennaio dell’anno scorso lo voleva già, lo voleva lui, e poi non arrivò perché non si trovò il modo per farlo arrivare e lo ha fatto prendere questa estate. Stessa cosa per Lucca, uguale. Ma volete che qualcuno lo abbia costretto a prendere Beukema? È lui che l’ha voluto. Anzi, quando c’erano anche delle difficoltà per arrivare a Beukema sembrava quasi non si potesse più giocare a pallone senza Beukema. All'incirca 135 milioni spesi e tutti in panchina. Il Napoli non è una società che può permettersi di comprare dei giocatori per 135 milioni e tenerli in panchina oppure regalarli dopo sei mesi. Perché io credo solo per questioni caratteriali, perché altrimenti, per come è bravo Antonio Conte a lavorare sul calciatore in campo, sicuramente avrebbe fatto giocare di più sia Lang che Lucca. Nelle ultime dodici partite Lucca ha giocato una media di cinque, sette minuti a partita, che vuol dire? Che non lo vuoi utilizzare, altrimenti gli dai più spazio. Quindi qual è il mio ragionamento? Che purtroppo questo modo di ragionare di Antonio Conte ha portato il Napoli a giocare sempre con gli stessi calciatori, anche lì dove c’era la possibilità di fare delle alternative. Il turnover quando c’erano i calciatori andava fatto proprio per preservare dagli infortuni quelli che tu ritieni titolari. Ma vuoi che in una partita su tre Vergara ti possa far perdere la partita o Beukema ti fa perdere la partita? Te la scegli, vedi qual è quella, lo metti e poi se va male al 60' lo cambi, no? E rimetti dentro i titolari. E allora questo modo di fare ha portato il Napoli a una situazione che oggi fa contare 34 infortuni in questa stagione, 25 dei quali muscolari".
di Napoli Magazine
02/02/2026 - 15:21
Raffaele Auriemma, giornalista, è intervenuto nel corso della trasmissione "A Tempo Scaduto 2.0" su Tele A: "Io sostengo da due anni che Antonio Conte, per quanto riguarda l’allenatore in campo per vincere le partite, non ce n’è uno più bravo, sia nel motivare la squadra, sia nel trovare le soluzioni lì dove ci sono dei problemi. Però ci sono delle criticità. Innanzitutto la scelta degli acquisti, secondo me, non riesce a farla nella maniera più corretta. Se noi pensiamo che Buongiorno l’ha voluto lui, ci andava a cena a Torino. L’ha voluto lui: 40 milioni. Noa Lang a gennaio dell’anno scorso lo voleva già, lo voleva lui, e poi non arrivò perché non si trovò il modo per farlo arrivare e lo ha fatto prendere questa estate. Stessa cosa per Lucca, uguale. Ma volete che qualcuno lo abbia costretto a prendere Beukema? È lui che l’ha voluto. Anzi, quando c’erano anche delle difficoltà per arrivare a Beukema sembrava quasi non si potesse più giocare a pallone senza Beukema. All'incirca 135 milioni spesi e tutti in panchina. Il Napoli non è una società che può permettersi di comprare dei giocatori per 135 milioni e tenerli in panchina oppure regalarli dopo sei mesi. Perché io credo solo per questioni caratteriali, perché altrimenti, per come è bravo Antonio Conte a lavorare sul calciatore in campo, sicuramente avrebbe fatto giocare di più sia Lang che Lucca. Nelle ultime dodici partite Lucca ha giocato una media di cinque, sette minuti a partita, che vuol dire? Che non lo vuoi utilizzare, altrimenti gli dai più spazio. Quindi qual è il mio ragionamento? Che purtroppo questo modo di ragionare di Antonio Conte ha portato il Napoli a giocare sempre con gli stessi calciatori, anche lì dove c’era la possibilità di fare delle alternative. Il turnover quando c’erano i calciatori andava fatto proprio per preservare dagli infortuni quelli che tu ritieni titolari. Ma vuoi che in una partita su tre Vergara ti possa far perdere la partita o Beukema ti fa perdere la partita? Te la scegli, vedi qual è quella, lo metti e poi se va male al 60' lo cambi, no? E rimetti dentro i titolari. E allora questo modo di fare ha portato il Napoli a una situazione che oggi fa contare 34 infortuni in questa stagione, 25 dei quali muscolari".