Calcio
L'OPINIONE - Monopoli: "Il Napoli deve tenere duro, l'obiettivo è rientrare tra le prime quattro"
05.10.2026 15:46 di Napoli Magazine
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A "1 Football Club", programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuta Rosa Monopoli, giornalista del quotidiano Il Mattino. Di seguito, un estratto dell'intervista. 
 
Scott McTominay si sottoporrà alla visita medica di idoneità sportiva, ma è già pronto per aggregarsi al gruppo. Quindi, se tutto andrà come deve andare, Scott potrebbe tornare presto in gruppo con i suoi compagni?
 
"Assolutamente, è una notizia positiva, soprattutto perché abbiamo appreso anche quella meno positiva, ovvero lo stop di Mathías Olivera. Ci voleva una buona notizia. Ora spetterà ad Allegri pianificare le prossime partite, perché sappiamo quanto sarà complicato il calendario alla ripresa, tra campionato e Champions League. Il Napoli deve tenere duro. Ha fatto diversi test, tra cui quello contro l'Avellino, con l'intento di far riposare Di Lorenzo e provare anche la difesa a tre. Poi, però, ha perso una pedina sull'altra fascia. Sappiamo che Allegri troverà una soluzione e chissà che non arrivino sorprese positive".
 
Nel momento in cui Scott dovesse ottenere l'idoneità sportiva agonistica, entro quante settimane potremmo rivederlo in campo?
 
"Se non sarà contro il Frosinone, spero almeno contro il Venezia. Credo che questi possano essere i tempi, perché deve rientrare nei piani di Allegri e non è facile. Non bisogna rischiare, quindi credo che ci vorrà un po' di tempo".
 
Allegri si trova di fronte a un'altra emergenza perché, al rientro dalla pausa per le nazionali, dovrà fare a meno di due terzini: da un lato Olivera, dall'altro Costantino Favasuli. Le preoccupa questa situazione?
 
"Sì, penso che preoccupi tutti, Allegri in primis. L'idea era quella di non adattare Favasuli a tutta la fascia, ma di farlo giocare come terzino, magari lasciando riposare Di Lorenzo. Purtroppo, però, ora è indisponibile. È stato un peccato cedere Pasquale Mazzocchi, perché poteva essere utile in questo momento e giocare a sinistra. Non possiamo fare affidamento soltanto su Spinazzola. Se ci fosse stato Pasquale, avrebbe potuto dare un po' di respiro, non dico che avrebbe risolto tutto, ma sarebbe stato sicuramente un aiuto. Durante i ritiri abbiamo visto anche diversi giovani impiegati a tutta fascia a sinistra, quindi mi aspetto qualche sorpresa da Allegri per gestire questa emergenza".
 
Con Mazzocchi, però, il problema era un altro, non c'era posto nella lista degli over. Questo ci ricollega a una problematica che ci portiamo dal passato. Quanto ha inciso la gestione Conte degli ultimi due anni sulle difficoltà che il Napoli sta affrontando oggi con Allegri?
 
"Il Napoli sta pagando le conseguenze della gestione Conte. Pian piano i giocatori stanno accusando diversi problemi, chi più lievi e chi che richiedono tempi più lunghi per il recupero. Credo che i ragazzi stiano ancora pagando le fatiche accumulate durante quel periodo".
 
Secondo lei, sugli infortuni muscolari che stanno caratterizzando questa stagione c'è una correlazione con quanto fatto nei due anni da Conte? In altre parole, li ha spremuti così tanto da lasciare loro delle fatiche o delle problematiche che si sono aggravate?
 
"Sì e si vede anche la differenza tra Conte e Allegri nella gestione dei problemi fisici. Allegri, quando un giocatore ha un fastidio, preferisce non rischiarlo. Conte, invece, quando vedeva un giocatore un po' acciaccato, spesso lo rischiava e magari poi lo perdeva per molto tempo. Credo quindi che i giocatori stiano ancora scontando le fatiche muscolari e fisiche accumulate durante gli allenamenti con Conte".
 
Veniamo a un altro tema delicato, André-Frank Zambo Anguissa. Aveva dato la sua disponibilità a restare al Napoli anche con il contratto in scadenza, ma finora non ha brillato quando ha giocato e in questo momento è alle prese con un problema fisico. Secondo lei è un affaticamento contrattuale o mentale?
 
"Chissà. Credo che i tifosi non possano perdonare un altro errore della società, come il rinnovo di un altro giocatore over 30. Non è salutare avere troppi giocatori sopra i trent'anni, anche perché con l'età aumenta la possibilità di avere problemi muscolari. Dopo tanti anni di attività è inevitabile andare incontro a qualche acciacco. Credo però che Anguissa possa essere rimasto turbato dalla situazione del contratto. Non penso sia demotivato per il nuovo allenatore o per il gioco. Abbiamo visto Marco Landucci e lo stesso Allegri parlargli e dargli dei consigli, invitandolo anche a sorridere e a mostrarsi più coinvolto. Il nodo, però, resta il mancato rinnovo. Non credo che Manna voglia rischiare rinnovandogli il contratto e concedendogli anche un adeguamento. L'attaccamento alla maglia oggi è un concetto difficile da valutare, ma almeno bisogna dare il proprio contributo alla squadra e non limitarsi a camminare in campo".
 
Sappiamo che l'anno scorso, dopo l'ultima giornata di campionato, Anguissa aveva avuto anche uno screzio con Conte e che non sarebbe rimasto se Conte fosse rimasto. Al di là di questo, è stato giusto non salutare i tifosi?
 
"In certi atteggiamenti Anguissa si perde un po'. È un professionista e non può comportarsi in questo modo".
 
Qual è l'obiettivo stagionale realmente perseguibile dal Napoli?
 
"Entrare tra le prime quattro. Guardando anche le altre squadre, il Napoli deve puntare a rientrare in zona Champions, perché alcune formazioni, sia per qualità dei singoli sia per gioco, si sono mostrate superiori nelle prime giornate di campionato. Questo deve essere l'obiettivo. Poi, se dovesse arrivare qualcosa di più importante, tanto meglio".
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L'OPINIONE - Monopoli: "Il Napoli deve tenere duro, l'obiettivo è rientrare tra le prime quattro"

di Napoli Magazine

05/10/2026 - 15:46

A "1 Football Club", programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuta Rosa Monopoli, giornalista del quotidiano Il Mattino. Di seguito, un estratto dell'intervista. 
 
Scott McTominay si sottoporrà alla visita medica di idoneità sportiva, ma è già pronto per aggregarsi al gruppo. Quindi, se tutto andrà come deve andare, Scott potrebbe tornare presto in gruppo con i suoi compagni?
 
"Assolutamente, è una notizia positiva, soprattutto perché abbiamo appreso anche quella meno positiva, ovvero lo stop di Mathías Olivera. Ci voleva una buona notizia. Ora spetterà ad Allegri pianificare le prossime partite, perché sappiamo quanto sarà complicato il calendario alla ripresa, tra campionato e Champions League. Il Napoli deve tenere duro. Ha fatto diversi test, tra cui quello contro l'Avellino, con l'intento di far riposare Di Lorenzo e provare anche la difesa a tre. Poi, però, ha perso una pedina sull'altra fascia. Sappiamo che Allegri troverà una soluzione e chissà che non arrivino sorprese positive".
 
Nel momento in cui Scott dovesse ottenere l'idoneità sportiva agonistica, entro quante settimane potremmo rivederlo in campo?
 
"Se non sarà contro il Frosinone, spero almeno contro il Venezia. Credo che questi possano essere i tempi, perché deve rientrare nei piani di Allegri e non è facile. Non bisogna rischiare, quindi credo che ci vorrà un po' di tempo".
 
Allegri si trova di fronte a un'altra emergenza perché, al rientro dalla pausa per le nazionali, dovrà fare a meno di due terzini: da un lato Olivera, dall'altro Costantino Favasuli. Le preoccupa questa situazione?
 
"Sì, penso che preoccupi tutti, Allegri in primis. L'idea era quella di non adattare Favasuli a tutta la fascia, ma di farlo giocare come terzino, magari lasciando riposare Di Lorenzo. Purtroppo, però, ora è indisponibile. È stato un peccato cedere Pasquale Mazzocchi, perché poteva essere utile in questo momento e giocare a sinistra. Non possiamo fare affidamento soltanto su Spinazzola. Se ci fosse stato Pasquale, avrebbe potuto dare un po' di respiro, non dico che avrebbe risolto tutto, ma sarebbe stato sicuramente un aiuto. Durante i ritiri abbiamo visto anche diversi giovani impiegati a tutta fascia a sinistra, quindi mi aspetto qualche sorpresa da Allegri per gestire questa emergenza".
 
Con Mazzocchi, però, il problema era un altro, non c'era posto nella lista degli over. Questo ci ricollega a una problematica che ci portiamo dal passato. Quanto ha inciso la gestione Conte degli ultimi due anni sulle difficoltà che il Napoli sta affrontando oggi con Allegri?
 
"Il Napoli sta pagando le conseguenze della gestione Conte. Pian piano i giocatori stanno accusando diversi problemi, chi più lievi e chi che richiedono tempi più lunghi per il recupero. Credo che i ragazzi stiano ancora pagando le fatiche accumulate durante quel periodo".
 
Secondo lei, sugli infortuni muscolari che stanno caratterizzando questa stagione c'è una correlazione con quanto fatto nei due anni da Conte? In altre parole, li ha spremuti così tanto da lasciare loro delle fatiche o delle problematiche che si sono aggravate?
 
"Sì e si vede anche la differenza tra Conte e Allegri nella gestione dei problemi fisici. Allegri, quando un giocatore ha un fastidio, preferisce non rischiarlo. Conte, invece, quando vedeva un giocatore un po' acciaccato, spesso lo rischiava e magari poi lo perdeva per molto tempo. Credo quindi che i giocatori stiano ancora scontando le fatiche muscolari e fisiche accumulate durante gli allenamenti con Conte".
 
Veniamo a un altro tema delicato, André-Frank Zambo Anguissa. Aveva dato la sua disponibilità a restare al Napoli anche con il contratto in scadenza, ma finora non ha brillato quando ha giocato e in questo momento è alle prese con un problema fisico. Secondo lei è un affaticamento contrattuale o mentale?
 
"Chissà. Credo che i tifosi non possano perdonare un altro errore della società, come il rinnovo di un altro giocatore over 30. Non è salutare avere troppi giocatori sopra i trent'anni, anche perché con l'età aumenta la possibilità di avere problemi muscolari. Dopo tanti anni di attività è inevitabile andare incontro a qualche acciacco. Credo però che Anguissa possa essere rimasto turbato dalla situazione del contratto. Non penso sia demotivato per il nuovo allenatore o per il gioco. Abbiamo visto Marco Landucci e lo stesso Allegri parlargli e dargli dei consigli, invitandolo anche a sorridere e a mostrarsi più coinvolto. Il nodo, però, resta il mancato rinnovo. Non credo che Manna voglia rischiare rinnovandogli il contratto e concedendogli anche un adeguamento. L'attaccamento alla maglia oggi è un concetto difficile da valutare, ma almeno bisogna dare il proprio contributo alla squadra e non limitarsi a camminare in campo".
 
Sappiamo che l'anno scorso, dopo l'ultima giornata di campionato, Anguissa aveva avuto anche uno screzio con Conte e che non sarebbe rimasto se Conte fosse rimasto. Al di là di questo, è stato giusto non salutare i tifosi?
 
"In certi atteggiamenti Anguissa si perde un po'. È un professionista e non può comportarsi in questo modo".
 
Qual è l'obiettivo stagionale realmente perseguibile dal Napoli?
 
"Entrare tra le prime quattro. Guardando anche le altre squadre, il Napoli deve puntare a rientrare in zona Champions, perché alcune formazioni, sia per qualità dei singoli sia per gioco, si sono mostrate superiori nelle prime giornate di campionato. Questo deve essere l'obiettivo. Poi, se dovesse arrivare qualcosa di più importante, tanto meglio".