A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Giuseppe Pastore: "Il ciclo di partite di Mancini si chiude benissimo, con 7 punti in classifica che migliorano anche l'umore. E sei di questi punti arrivano contro la Turchia, che in difficoltà. Vanno colte queste opportunità. Abbiamo aggredito avversari più deboli di noi. L'Italia non è a livello della Francia, ma ha evitato di fare lo sparring partner. Non possiamo immaginare di fare partite alla pari contro Spagna e Inghilterra. Usciamo da questa pausa, escludiamo il livello politico, migliorati. Troppi infortuni in questa sosta? Io parto da una considerazione psicologica: sembrano passati due mesi dall'ultima partita. Ho dimenticato dov'eravamo rimasti. È un problema e non so se sia peggio fare la mega sosta o tre soste spezzettate in tre mesi. Bisogna dire che il Napoli è stato particolarmente sfortunato. I calciatori sono un po' logori. Favasuli e Vergara si sono infortunati gravemente. Con il Napoli colpito così, farei valutazioni con lo staff medico. Quello che farei io è accorpare tutte le partite in un mese, specialmente quando non ci sono Mondiali o Europei. Caos Malagò-FIGC? Ieri per il calcio italiano è stata una bella pagina. Il motivo per il quale si stava facendo cadere Malagò era un cavillo. Volevano interrompere un cammino deludente, ma avviato. Mancini ha aiutato Malagò a rinforzare la posizione. Il motivo per cui volevano farlo cadere l'ho capito benissimo. Buonfiglio deve a Malagò di esser diventato presidente CONI, ma stava voltando le spalle. Il grande sconfitto è Abodi, ministro dello sport, che ha provato a violare il protocollo per cui lo sport debba essere lontano dalla politica. Si è ritirato in buon ordine. Malagò si è rivelato un dirigente potente, ha fatto benissimo al Coni e speriamo possa fare bene anche in FIGC. Capisco che sia grottesco che Malagò sostituisca Malagò. Quando si tornerà a parlare di riforme strutturali? Sapete meglio di me che quando la Nazionale perde una partita si parla di riforme. Voglio chiudere con una nota di ottimismo. Malagò ha fatto le sue riforme con alcuni sport, anche minori. Ha promosso attività di base e tecnologiche di discipline che hanno raccolto successi. Servirà lavorare in modo sereno nel mondo del calcio. A dicembre, quando Malagò sarà rieletto, servirà avere più poteri e margini di manovra. Servirà tempo".
di Napoli Magazine
07/10/2026 - 14:40
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Giuseppe Pastore: "Il ciclo di partite di Mancini si chiude benissimo, con 7 punti in classifica che migliorano anche l'umore. E sei di questi punti arrivano contro la Turchia, che in difficoltà. Vanno colte queste opportunità. Abbiamo aggredito avversari più deboli di noi. L'Italia non è a livello della Francia, ma ha evitato di fare lo sparring partner. Non possiamo immaginare di fare partite alla pari contro Spagna e Inghilterra. Usciamo da questa pausa, escludiamo il livello politico, migliorati. Troppi infortuni in questa sosta? Io parto da una considerazione psicologica: sembrano passati due mesi dall'ultima partita. Ho dimenticato dov'eravamo rimasti. È un problema e non so se sia peggio fare la mega sosta o tre soste spezzettate in tre mesi. Bisogna dire che il Napoli è stato particolarmente sfortunato. I calciatori sono un po' logori. Favasuli e Vergara si sono infortunati gravemente. Con il Napoli colpito così, farei valutazioni con lo staff medico. Quello che farei io è accorpare tutte le partite in un mese, specialmente quando non ci sono Mondiali o Europei. Caos Malagò-FIGC? Ieri per il calcio italiano è stata una bella pagina. Il motivo per il quale si stava facendo cadere Malagò era un cavillo. Volevano interrompere un cammino deludente, ma avviato. Mancini ha aiutato Malagò a rinforzare la posizione. Il motivo per cui volevano farlo cadere l'ho capito benissimo. Buonfiglio deve a Malagò di esser diventato presidente CONI, ma stava voltando le spalle. Il grande sconfitto è Abodi, ministro dello sport, che ha provato a violare il protocollo per cui lo sport debba essere lontano dalla politica. Si è ritirato in buon ordine. Malagò si è rivelato un dirigente potente, ha fatto benissimo al Coni e speriamo possa fare bene anche in FIGC. Capisco che sia grottesco che Malagò sostituisca Malagò. Quando si tornerà a parlare di riforme strutturali? Sapete meglio di me che quando la Nazionale perde una partita si parla di riforme. Voglio chiudere con una nota di ottimismo. Malagò ha fatto le sue riforme con alcuni sport, anche minori. Ha promosso attività di base e tecnologiche di discipline che hanno raccolto successi. Servirà lavorare in modo sereno nel mondo del calcio. A dicembre, quando Malagò sarà rieletto, servirà avere più poteri e margini di manovra. Servirà tempo".