Su Radio CRC nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto Lorenzo Vendemiale, giornalista del "Il Fatto Quotidiano" : "Non c’è nulla di nuovo sulla questione legata ai gironi annacquati per le nazionali ospitanti del Mondiale. Già da alcune edizioni alle squadre di casa viene riconosciuta la posizione di testa di serie durante i sorteggi. Il problema è che nel nuovo format del Mondiale i gironi, essendo la competizione a 48 squadre, sono dodici e le squadre di casa sono tre: Messico, Canada e Stati Uniti. Quindi, con il nuovo format la competizione è stata squilibrata a vantaggio delle nazionali di casa che sono capitate in gironi molto blandi e con degli accoppiamenti ai sedicesimi super favorevoli. Infatti, il Messico e gli Stati Uniti hanno superato il turno in pantofole, il Canada è arrivato secondo, battendo una nazionale come il Sudafrica che ha la peggiore formazione di tutto il Mondiale. Gli Stati Uniti dovranno affrontare la Bosnia ai sedicesimi, match favorevole per i padroni di casa, mentre non è andata benissimo al Messico che dovrà affrontare l’Ecuador che è una nazionale molto competitiva. Ci tengo a sottolineare che il girone del Canada era uno dei pochi gironi in cui la seconda affrontava un’altra seconda ai sedicesimi e non la prima. Non era l’unico, ci tengo a chiarire, ma ci sono una serie di coincidenze che non si spiegano. Un’altra coincidenza è che il gruppo degli Stati Uniti, circostanza che la FIFA non ha mai spiegato, si ritrova nello stessa parte di tabellone dove incrocerà agli ottavi il gruppo G che è l’unico dove c’è una testa di serie più abbordabile rispetto alla altre di Francia, Spagna e Inghilterra, ad eccezione di quelle con le nazionali padrone di casa. Forse, hanno fatto una bella autostrada per garantire alle nazionali di casa di arrivare almeno agli ottavi. Parliamoci chiaro: Messico, Stati Uniti e Canada partono sfavorite contro tutti! Il livello della competizione è quello che è, ma intanto arrivano agli ottavi le nazionali di casa come gli Stati Uniti che dovranno affrontare prima la Bosnia. A Messi tutto è permesso? Il fuoriclasse argentino si è trasferito negli Stati Uniti e rientrerebbe nel pacchetto dove tutto è compreso che Infantino ha fatto per gli USA. La visione eurocentrica su cui Infantino favorisca le nazionali sudamericane rispetto a quelle europee non la condivido. Il livello delle nazionali sudamericane è mediamente più alto rispetto a quello delle nazionali europee. L’Italia non è uscita per il format delle qualificazione agli europei, ma la nostra nazionale è uscita perché ha perso contro la Bosnia. Anche contro la Macedonia del Nord, l’Italia ha perso in casa. Noi siamo usciti perchè qualcuno ha pensato che fosse una buona idea affidare la panchina della nazionale, che è la panchina più importante del paese, ad un allenatore di seconda o terza fascia come Gattuso che veniva da esperienze fallimentari. Addirittura Gattuso è finito in Croazia e ha fallito pure in quel caso. La colpa della mancata qualificazione ai Mondiali dell’Italia non è di Infantino o del sorteggio con la monetina, ma di chi ha affidato la panchina della nazionale italiana ad un allenatore come Gattuso. Dopo di che, ci sono delle strutture che decidono a tavolino il fattore campo di uno spareggio che è decisivo. Ogni continente ha le sue regole attraverso le quali le nazionali si qualificano per il Mondiale. Anche alle Olimpiadi ci sono posti per ogni paese e continente ed è giusto così. Altrimenti, dovremo fare un mondiale a 50 squadre, al di là del fatto che ci poteva esserci un paio di posti in più per l’Europa che non è detto che sarebbe finito a noi poiché sono convinto che avremo trovato il modo di uscire anche con due posti in più. Un Mondiale non può guardare solo l’Europa, deve guardare anche ad altri continenti come ha dimostrato l’exploit dell’Africa che ha dimostrato che non sia così sbagliato concedere più posti ad altre confederazioni. L’Africa ha qualificato 9 squadre su 10 ai sedicesimi mentre l’Asia è oggettivamente più debole ma paga poiché gli stati asiatici cacciano i soldi. Dopodiché, credo che sia sostanzialmente giusto che un Mondiale sia una vetrina dove possono partecipare tutti. I proprietari del PSG hanno tanti soldi, ma bisogna fare una riflessione in base alla quale non sono solo i soldi a fare la differenza poiché i parigini i soldi li hanno sempre avuti ma adesso hanno un allenatore come Luis Henrique che fa funzionare la squadra e fa davvero la differenza. Il Paris Saint-Germain ha una grandissima squadra con dei grandissimi giocatori, ma ci sono alcuni giocatori che sembrano fenomeni assoluti nella loro squadra come Vitinha che è considerato il regista più forte al mondo, ma che nelle loro nazionali fanno molto più fatica e avvertono molto la differenza. Luis Henrique è un genio del calcio e quei giocatori nelle sue mani si trasformano. Quindi, i soldi aiutano, ma fino ad un certo punto".
di Napoli Magazine
29/06/2026 - 15:24
Su Radio CRC nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto Lorenzo Vendemiale, giornalista del "Il Fatto Quotidiano" : "Non c’è nulla di nuovo sulla questione legata ai gironi annacquati per le nazionali ospitanti del Mondiale. Già da alcune edizioni alle squadre di casa viene riconosciuta la posizione di testa di serie durante i sorteggi. Il problema è che nel nuovo format del Mondiale i gironi, essendo la competizione a 48 squadre, sono dodici e le squadre di casa sono tre: Messico, Canada e Stati Uniti. Quindi, con il nuovo format la competizione è stata squilibrata a vantaggio delle nazionali di casa che sono capitate in gironi molto blandi e con degli accoppiamenti ai sedicesimi super favorevoli. Infatti, il Messico e gli Stati Uniti hanno superato il turno in pantofole, il Canada è arrivato secondo, battendo una nazionale come il Sudafrica che ha la peggiore formazione di tutto il Mondiale. Gli Stati Uniti dovranno affrontare la Bosnia ai sedicesimi, match favorevole per i padroni di casa, mentre non è andata benissimo al Messico che dovrà affrontare l’Ecuador che è una nazionale molto competitiva. Ci tengo a sottolineare che il girone del Canada era uno dei pochi gironi in cui la seconda affrontava un’altra seconda ai sedicesimi e non la prima. Non era l’unico, ci tengo a chiarire, ma ci sono una serie di coincidenze che non si spiegano. Un’altra coincidenza è che il gruppo degli Stati Uniti, circostanza che la FIFA non ha mai spiegato, si ritrova nello stessa parte di tabellone dove incrocerà agli ottavi il gruppo G che è l’unico dove c’è una testa di serie più abbordabile rispetto alla altre di Francia, Spagna e Inghilterra, ad eccezione di quelle con le nazionali padrone di casa. Forse, hanno fatto una bella autostrada per garantire alle nazionali di casa di arrivare almeno agli ottavi. Parliamoci chiaro: Messico, Stati Uniti e Canada partono sfavorite contro tutti! Il livello della competizione è quello che è, ma intanto arrivano agli ottavi le nazionali di casa come gli Stati Uniti che dovranno affrontare prima la Bosnia. A Messi tutto è permesso? Il fuoriclasse argentino si è trasferito negli Stati Uniti e rientrerebbe nel pacchetto dove tutto è compreso che Infantino ha fatto per gli USA. La visione eurocentrica su cui Infantino favorisca le nazionali sudamericane rispetto a quelle europee non la condivido. Il livello delle nazionali sudamericane è mediamente più alto rispetto a quello delle nazionali europee. L’Italia non è uscita per il format delle qualificazione agli europei, ma la nostra nazionale è uscita perché ha perso contro la Bosnia. Anche contro la Macedonia del Nord, l’Italia ha perso in casa. Noi siamo usciti perchè qualcuno ha pensato che fosse una buona idea affidare la panchina della nazionale, che è la panchina più importante del paese, ad un allenatore di seconda o terza fascia come Gattuso che veniva da esperienze fallimentari. Addirittura Gattuso è finito in Croazia e ha fallito pure in quel caso. La colpa della mancata qualificazione ai Mondiali dell’Italia non è di Infantino o del sorteggio con la monetina, ma di chi ha affidato la panchina della nazionale italiana ad un allenatore come Gattuso. Dopo di che, ci sono delle strutture che decidono a tavolino il fattore campo di uno spareggio che è decisivo. Ogni continente ha le sue regole attraverso le quali le nazionali si qualificano per il Mondiale. Anche alle Olimpiadi ci sono posti per ogni paese e continente ed è giusto così. Altrimenti, dovremo fare un mondiale a 50 squadre, al di là del fatto che ci poteva esserci un paio di posti in più per l’Europa che non è detto che sarebbe finito a noi poiché sono convinto che avremo trovato il modo di uscire anche con due posti in più. Un Mondiale non può guardare solo l’Europa, deve guardare anche ad altri continenti come ha dimostrato l’exploit dell’Africa che ha dimostrato che non sia così sbagliato concedere più posti ad altre confederazioni. L’Africa ha qualificato 9 squadre su 10 ai sedicesimi mentre l’Asia è oggettivamente più debole ma paga poiché gli stati asiatici cacciano i soldi. Dopodiché, credo che sia sostanzialmente giusto che un Mondiale sia una vetrina dove possono partecipare tutti. I proprietari del PSG hanno tanti soldi, ma bisogna fare una riflessione in base alla quale non sono solo i soldi a fare la differenza poiché i parigini i soldi li hanno sempre avuti ma adesso hanno un allenatore come Luis Henrique che fa funzionare la squadra e fa davvero la differenza. Il Paris Saint-Germain ha una grandissima squadra con dei grandissimi giocatori, ma ci sono alcuni giocatori che sembrano fenomeni assoluti nella loro squadra come Vitinha che è considerato il regista più forte al mondo, ma che nelle loro nazionali fanno molto più fatica e avvertono molto la differenza. Luis Henrique è un genio del calcio e quei giocatori nelle sue mani si trasformano. Quindi, i soldi aiutano, ma fino ad un certo punto".