Calcio
LOTTA SCUDETTO - Malfitano: "Il Napoli deve crederci, non è finita"
16.01.2026 17:29 di Napoli Magazine
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"Neres è in difficoltà, mercoledì era evidente che sentisse ancora dolore e mi chiedo perché rischiarlo. Già mercoledì è stato un azzardo, ma col Sassuolo andrebbe preservato perché poi c’è il Copenaghen che è una partita da dentro o fuori: è fondamentale non uscire dalla Champions! Col Parma - ha detto Mimmo Malfitano, giornalista, a Radio Marte nel corso di Forza Napoli Sempre- avrei voluto vedere già ad inizio secondo tempo l’ingresso di un attaccante in più, per provare a scardinare la difesa della squadra ospite. Resto ottimista, anche se gli infortuni hanno condizionato la stagione: l’unica squadra che può competere col Napoli al completo è l’Inter. Per me non esistono altre squadre che siano al livello dell’organico del club azzurro. L’Inter ha fuori solo Dumfries, il Milan non ha grosse problematiche di infortuni. Se il Napoli ha 16-17 infortuni di cui 4-5 molto seri, qui c’è una responsabilità che va scandagliata. Perché tutti questi infortuni? Nessuno ha mai risposto a questa domanda. Il Napoli deve crederci, non può assolutamente arrendersi, ci sono ancora 18 partite da giocare in campionato. A marzo c’è il derby di Milano, c’è Inter-Juventus, ci sono anche Milan-Juve e Napoli-Milan. Se il Napoli ha la possibilità di recuperare almeno Anguissa, secondo me già cambierà volto ed equilibri. Non capisco perchè Vergara non possa giocare una partita intera in campionato. Inserito nei due alle spalle di Hojlund ha reso benissimo col Parma, che – ricordiamolo – ha giocato quasi tutta la partita con tante riserve. A 23 anni in Premier sei vecchio, qui si ha paura di far giocare i 'giovani'. Se è così, meglio mandarlo a giocare, non capisco che senso abbia riscaldare la panchina a Napoli. La squadra al momento più attiva sul mercato mi pare sia la Roma e poi c’è l’Atalanta che ha preso Raspadori. In questo momento il mercato va a rilento. Lucca, Lang non erano le prime scelte. Si è dovuto fare di necessità virtù. Sicuramente c’è stato l’assenso di Conte, su proposta di Manna. Anche il tecnico credo abbia dovuto accettare questi giocatori, in assenza di alternative superiori disponibili. Quando si fa mercato, è l’intera società a farlo: tutti hanno le proprie responsabilità, quindi anche Conte. Il Napoli è sempre stato antipatico a tutto il mondo calcistico italiano, e adesso lo è ancora di più perché c’è Conte. Conte è di per sé garanzia di competitività, opera scelte razionali quando va ad allenare una squadra: non va mai ad allenare una compagine che non abbia almeno 4-5 giocatori di grande livello".

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LOTTA SCUDETTO - Malfitano: "Il Napoli deve crederci, non è finita"

di Napoli Magazine

16/01/2026 - 17:29

"Neres è in difficoltà, mercoledì era evidente che sentisse ancora dolore e mi chiedo perché rischiarlo. Già mercoledì è stato un azzardo, ma col Sassuolo andrebbe preservato perché poi c’è il Copenaghen che è una partita da dentro o fuori: è fondamentale non uscire dalla Champions! Col Parma - ha detto Mimmo Malfitano, giornalista, a Radio Marte nel corso di Forza Napoli Sempre- avrei voluto vedere già ad inizio secondo tempo l’ingresso di un attaccante in più, per provare a scardinare la difesa della squadra ospite. Resto ottimista, anche se gli infortuni hanno condizionato la stagione: l’unica squadra che può competere col Napoli al completo è l’Inter. Per me non esistono altre squadre che siano al livello dell’organico del club azzurro. L’Inter ha fuori solo Dumfries, il Milan non ha grosse problematiche di infortuni. Se il Napoli ha 16-17 infortuni di cui 4-5 molto seri, qui c’è una responsabilità che va scandagliata. Perché tutti questi infortuni? Nessuno ha mai risposto a questa domanda. Il Napoli deve crederci, non può assolutamente arrendersi, ci sono ancora 18 partite da giocare in campionato. A marzo c’è il derby di Milano, c’è Inter-Juventus, ci sono anche Milan-Juve e Napoli-Milan. Se il Napoli ha la possibilità di recuperare almeno Anguissa, secondo me già cambierà volto ed equilibri. Non capisco perchè Vergara non possa giocare una partita intera in campionato. Inserito nei due alle spalle di Hojlund ha reso benissimo col Parma, che – ricordiamolo – ha giocato quasi tutta la partita con tante riserve. A 23 anni in Premier sei vecchio, qui si ha paura di far giocare i 'giovani'. Se è così, meglio mandarlo a giocare, non capisco che senso abbia riscaldare la panchina a Napoli. La squadra al momento più attiva sul mercato mi pare sia la Roma e poi c’è l’Atalanta che ha preso Raspadori. In questo momento il mercato va a rilento. Lucca, Lang non erano le prime scelte. Si è dovuto fare di necessità virtù. Sicuramente c’è stato l’assenso di Conte, su proposta di Manna. Anche il tecnico credo abbia dovuto accettare questi giocatori, in assenza di alternative superiori disponibili. Quando si fa mercato, è l’intera società a farlo: tutti hanno le proprie responsabilità, quindi anche Conte. Il Napoli è sempre stato antipatico a tutto il mondo calcistico italiano, e adesso lo è ancora di più perché c’è Conte. Conte è di per sé garanzia di competitività, opera scelte razionali quando va ad allenare una squadra: non va mai ad allenare una compagine che non abbia almeno 4-5 giocatori di grande livello".