MARIANUCCI - L'ex allenatore Parravicini: "Ha tutto per diventare un difensore di primissimo livello, doti tecniche? Può giocare dappertutto, assomiglia un po' a Desailly, Allegri può aiutarlo molto"
di Napoli Magazine
Francesco Parravicini, ex allenatore di Luca Marianucci alla Pro Sesto, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole sul difensore azzurro: "E' un ragazzo per bene, un ragazzo che ha una forte personalità per l'età che ha. Infatti una cosa che ho detto più di una volta: lui arrivò a Sesto tre anni fa per fare l'alternativa ai giocatori di reparto più esperti di lui, ma già dai primi allenamenti mostrò una grandissima personalità per l'età che aveva, quindi lo lanciai subito come titolare. È un ragazzo che ha questa fortissima personalità che a volte sfocia un po' nella superficialità, perché è talmente sicuro di sé stesso che a volte lo porta a essere un po' leggero, un po' superficiale, soprattutto per essere un difensore. Per quanto riguarda il giocatore, secondo me lui ha tutto per diventare un difensore di primissimo livello nel panorama italiano. Quindi, ritornando a quello che sentivo prima, lui ha tutto per ritagliarsi lo spazio nel Napoli, a mio modo di vedere. Sta a lui. Come può migliorare con Allegri e se può già essere parte del Napoli? Io penso che dipenda da lui, da come ha analizzato la sua stagione scorsa. Perché io penso che lui, se ha maturato anche gli errori che ha fatto la passata stagione, può crescere molto. È vero che l'anno scorso ha giocato poco, però non è da sottovalutare il fatto che un allenatore come Antonio Conte l'abbia lanciato da titolare in una partita importante come Milan-Napoli. È anche una dimostrazione del fatto che Conte lo valuta un giocatore pronto addirittura per giocare una partita così importante. Poi quella partita andò male e ritornò anche un po' a quello che ho detto prima: anche in quella partita dimostrò secondo me un po' di leggerezza, un po' di superficialità, un po' di troppa sicurezza per il livello in cui stava giocando. Quindi secondo me dipenderà un po' da lui, da quello che ha capito dalla stagione scorsa e se avrà fatto tesoro dei suoi errori. Quest'anno, con un allenatore come Allegri che dà molta importanza alla fase difensiva e ti aiuta anche perché è un allenatore molto preparato nella fase difensiva, può essere aiutato. Gioca spesso con un blocco basso, spesso con una difesa a tre, quindi anche un giocatore giovane alle prime armi a quel livello può essere aiutato dal modo di giocare di Allegri. Sul piano tecnico, i suoi punti di forza quali sono? Lui può giocare un po' dappertutto. Può giocare in una difesa a tre da braccetto, da centrale, può giocare davanti alla difesa. È un giocatore che per la stazza che ha, a livello motorio e a livello tecnico, è importante perché potrebbe giocare davanti alla difesa. Tornando un po' indietro, è un giocatore che può assomigliare anche un po' a Desailly, un tipo di giocatore che può giocare sia da centrale, può essere forte dietro ma può essere forte anche davanti alla difesa. Quindi secondo me ha veramente tutto per ritagliarsi lo spazio nel Napoli. Può diventare sicuramente un'arma in più, certamente deve crescere".