Giovani d'oro - È il caso di Emanuele Lulli (2007), sconosciuto ai più fino a qualche settimana fa e lanciato titolare senza timore da Gasperini. Risultato? Una serie di prestazioni convincenti fatte di intensità, qualità e intelligenza tattica. Un altro 2007 è Alessio Cacciamani (che oltre l'età, ha in comune con Lulli anche il numero di maglia), esterno del Torino, finora schierato sempre titolare e autore di un assist contro il Sassuolo. Anche in questo caso, le qualità tecniche sono di quelle che non possono sfuggire ai piani più alti. L'ultimo di questo prezioso elenco è Costantino Favasuli, di proprietà del Napoli, forse più indietro nelle gerarchie rispetto ai suoi colleghi, ma sicuramente altrettanto promettente. Gli è bastato poco per darcene prova: venti minuti dopo l'ingresso in campo al posto di Politano, ecco l'assist per il gol decisivo di Lobotka. E se questi tre non bastassero, ci sono anche Simone Cinquegrano del Sassuolo e Niccolò Fortini del Toro in piena rampa di lancio.
E con Palestra... - Se a questi nomi aggiungiamo anche Marco Palestra, un 'baby' destinato a diventare presto un pilastro della Nazionale, ci si accorge che quest'Italia può ancora permettersi di ripartire dai giovani. E il primo sprint può arrivare proprio dalle fasce.
di Napoli Magazine
14/09/2026 - 18:22
Giovani d'oro - È il caso di Emanuele Lulli (2007), sconosciuto ai più fino a qualche settimana fa e lanciato titolare senza timore da Gasperini. Risultato? Una serie di prestazioni convincenti fatte di intensità, qualità e intelligenza tattica. Un altro 2007 è Alessio Cacciamani (che oltre l'età, ha in comune con Lulli anche il numero di maglia), esterno del Torino, finora schierato sempre titolare e autore di un assist contro il Sassuolo. Anche in questo caso, le qualità tecniche sono di quelle che non possono sfuggire ai piani più alti. L'ultimo di questo prezioso elenco è Costantino Favasuli, di proprietà del Napoli, forse più indietro nelle gerarchie rispetto ai suoi colleghi, ma sicuramente altrettanto promettente. Gli è bastato poco per darcene prova: venti minuti dopo l'ingresso in campo al posto di Politano, ecco l'assist per il gol decisivo di Lobotka. E se questi tre non bastassero, ci sono anche Simone Cinquegrano del Sassuolo e Niccolò Fortini del Toro in piena rampa di lancio.
E con Palestra... - Se a questi nomi aggiungiamo anche Marco Palestra, un 'baby' destinato a diventare presto un pilastro della Nazionale, ci si accorge che quest'Italia può ancora permettersi di ripartire dai giovani. E il primo sprint può arrivare proprio dalle fasce.