Calcio
MEDIASET - Tutti vogliono Grosso: anche il Napoli lo ha messo nella lista per l'eventuale dopo Conte
06.05.2026 15:25 di Napoli Magazine Fonte: Sportmediaset
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Fabio Grosso è l'allenatore del momento. Non tanto per la netta vittoria sul Milan, quanto per l'intero percorso con il Sassuolo, che ha saputo coniugare un gioco piacevole ai risultati alla guida di una squadra che era considerata, alla vigilia della partenza della Serie A, come una di quelle destinate alla lotta per non retrocedere. Un po' una replica in grande della scorsa stagione, in B, quando ha conquistato la promozione diretta con cinque giornate d'anticipo. Nella massima serie ha fatto scalpi illustri e ha mantenuto ampie distanze di sicurezza dalla zona pericolosa. Per questo la Fiorentina sta pensando a lui per il dopo Vanoli, e per ricominciare a pensare in grande dopo un anno da dimenticare. Vanoli sembra destinato ai saluti e Grosso è in corsa per la panchina viola in alternativa a De Rossi. L'allenatore del Sassuolo, però, piace anche al Bologna, nel caso in cui dovesse separarsi da Italiano, e alla Lazio, se Sarri dovesse decidere di interrompere il complesso rapporto con Lotito. Anche il Napoli lo ha messo nella lista di chi potrebbe sostituire Conte, se il tecnico dell'ultimo scudetto azzurro decidesse di abbandonare De Laurentiis. Insomma, tutte le squadre di fascia medio-alta che potrebbero cambiare la guida tecnica stanno pensando a lui. Al momento la Viola sembra in pole. Paratici lo conosce perché lo ha avuto come allenatore della Primavera quando era dirigente della Juventus e lo ha consigliato a suo tempo a Carnevali che però ha scelto De Zerbi. A Sassuolo, però, ci è arrivato lo stesso e ora i neroverdi se lo terrebbero stretto, anche perché ha ancora un anno di contratto. Se dovesse liberarsi, la società emiliana chiederebbe un indennizzo. Non sono, comunque, solo i risultati a parlare per lui. Il Sassuolo è riuscito a completare un'ottima stagione con concetti che sembrano dimenticati nel nostro calcio. Innanzitutto il sistema di gioco. Grosso si affida al 4-3-3, modulo che solo Sarri e, in qualche caso Italiano, continuano a proporre. In casi particolari può passare al 4-2-3-1, ma i concetti restano quelli. Una difesa a quattro che agisce di reparto e non individualmente, anche se è pronta a "spezzarsi" con un centrale che segue l'attaccante, i classici cambi di posizione all'interno delle catene laterali, la formazione di triangoli e rombi per far avanzare l'azione, due esterni capaci nell'uno contro uno sull'esterno e pronti a occupare il mezzo spazio quando avanza il terzino corrispondente, l'alternativa del lancio lungo e della ricerca della seconda palla "ammassando" giocatori pronti a recuperare i rimbalzi, un pressing non troppo alto e una disposizione difensiva che sa comportarsi bene anche in caso di difesa posizionale in blocco medio o basso. Tutti concetti che potrebbero tornare utili a qualunque squadra. Soprattutto a quelle che hanno ambizioni di medio-alta classifica.

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MEDIASET - Tutti vogliono Grosso: anche il Napoli lo ha messo nella lista per l'eventuale dopo Conte

di Napoli Magazine

06/05/2026 - 15:25

Fabio Grosso è l'allenatore del momento. Non tanto per la netta vittoria sul Milan, quanto per l'intero percorso con il Sassuolo, che ha saputo coniugare un gioco piacevole ai risultati alla guida di una squadra che era considerata, alla vigilia della partenza della Serie A, come una di quelle destinate alla lotta per non retrocedere. Un po' una replica in grande della scorsa stagione, in B, quando ha conquistato la promozione diretta con cinque giornate d'anticipo. Nella massima serie ha fatto scalpi illustri e ha mantenuto ampie distanze di sicurezza dalla zona pericolosa. Per questo la Fiorentina sta pensando a lui per il dopo Vanoli, e per ricominciare a pensare in grande dopo un anno da dimenticare. Vanoli sembra destinato ai saluti e Grosso è in corsa per la panchina viola in alternativa a De Rossi. L'allenatore del Sassuolo, però, piace anche al Bologna, nel caso in cui dovesse separarsi da Italiano, e alla Lazio, se Sarri dovesse decidere di interrompere il complesso rapporto con Lotito. Anche il Napoli lo ha messo nella lista di chi potrebbe sostituire Conte, se il tecnico dell'ultimo scudetto azzurro decidesse di abbandonare De Laurentiis. Insomma, tutte le squadre di fascia medio-alta che potrebbero cambiare la guida tecnica stanno pensando a lui. Al momento la Viola sembra in pole. Paratici lo conosce perché lo ha avuto come allenatore della Primavera quando era dirigente della Juventus e lo ha consigliato a suo tempo a Carnevali che però ha scelto De Zerbi. A Sassuolo, però, ci è arrivato lo stesso e ora i neroverdi se lo terrebbero stretto, anche perché ha ancora un anno di contratto. Se dovesse liberarsi, la società emiliana chiederebbe un indennizzo. Non sono, comunque, solo i risultati a parlare per lui. Il Sassuolo è riuscito a completare un'ottima stagione con concetti che sembrano dimenticati nel nostro calcio. Innanzitutto il sistema di gioco. Grosso si affida al 4-3-3, modulo che solo Sarri e, in qualche caso Italiano, continuano a proporre. In casi particolari può passare al 4-2-3-1, ma i concetti restano quelli. Una difesa a quattro che agisce di reparto e non individualmente, anche se è pronta a "spezzarsi" con un centrale che segue l'attaccante, i classici cambi di posizione all'interno delle catene laterali, la formazione di triangoli e rombi per far avanzare l'azione, due esterni capaci nell'uno contro uno sull'esterno e pronti a occupare il mezzo spazio quando avanza il terzino corrispondente, l'alternativa del lancio lungo e della ricerca della seconda palla "ammassando" giocatori pronti a recuperare i rimbalzi, un pressing non troppo alto e una disposizione difensiva che sa comportarsi bene anche in caso di difesa posizionale in blocco medio o basso. Tutti concetti che potrebbero tornare utili a qualunque squadra. Soprattutto a quelle che hanno ambizioni di medio-alta classifica.

Fonte: Sportmediaset