È giorno di vigilia in casa Milan. I rossoneri sono al lavoro per preparare la sfida in campionato contro la Lazio, in programma sabato 12 settembre alle 18:00 allo Stadio Olimpico di Roma. Una trasferta importante per la squadra di Ruben Amorim, chiamata a confrontarsi con una delle formazioni più in forma di questo avvio di campionato.
Il Milan è reduce dal pareggio ottenuto a Torino contro la Juventus e con 7 punti in classifica. Di fronte ci sarà invece la Lazio di Gennaro Gattuso, protagonista di un inizio perfetto e prima in classifica a punteggio pieno. Alla vigilia della partita, Amorim ha presentato la sfida e fatto il punto sul momento della squadra rossonera.
L'allenatore portoghese ha analizzato il gioco della Lazio: "Mi aspetto una squadra molto organizzata e aggressiva, dall'identità tattica chiara e con un acquisto perfetto come Frattesi per il modo modo di giocare. Si tratta di una squadra in fiducia, ma noi siamo preparati".
Poi, ha parlato del collega e leggenda del Milan Gennaro Gattuso: "È una leggenda del nostro club ed è la dimostrazione che nel calcio non esiste solo il talento, ma anche altri aspetti come la passione e l'impegno. Forse negli ultimi anni è mancato proprio questo, è un esempio importante per la nostra squadra".
Il discorso si è spostato sul pareggio della scorsa giornata di campionato contro la Juventus. Amorim aveva espresso la sua delusione nel post partita. Su cosa ha lavorato per migliorare la squadra? Il portoghese ha risposto: "Abbiamo lavorato su diversi aspetti, non solo tattici. Credo sia mancata energia".
Amorim ha parlato del momento di Gonçalo Ramos: "Lui sa che bisogna crescere nella connessione con la squadra, ma si tratta di una crescita collettiva. Torino e Venezia ci hanno mostrato che Ramos è un giocatore che può rendere molto bene".
L'allenatore del Milan ha poi risposto alle domande su Modric, che ha spento in settimana 41 candeline: "A volte può non essere in grado di pressare ogni azione, ma dall'altra parte è il giocatore che gestisce meglio il possesso. Come squadra dobbiamo imparare a tenere di più la palla e anche io come allenatore devo decidere se voglio più pressing o più gestione. Con Modric abbiamo più controllo, da un lato si perde e dall'altro si guadagna qualcosa. Preferisco perdere un po' di pressing se riesco ad avere più possesso palla e io voglio una squadra dominante".
Il discorso si è poi spostato sugli undici giocatori che scenderanno in campo nel prossimo match dell'Olimpico. Amorim lascia un punto interrogativo sulla formazione: "Non svelerò la formazione, vi dico solo che di sicuro avremo una squadra molto forte in campo. Pulisic ora si sta allenando bene, Cissé sta giocando alla grande e abbiamo anche Hutchinson che ci può dare una mano oltre agli altri giocatori che ho adoperato nelle prime giornate".
L'allenatore ha svelato che Pulisic sarà della partita: "Domani giocherà, non so se dall'inizio o dalla panchina, ma qualche minuto di sicuro lo farà. Lui ha subito diversi infortuni e gestendo il gruppo mi piace non penalizzare quelli che si allenano meglio, morirò con questa filosofia. Pulisic mi piace molto, è un giocatore importante e giocherà tanto ma bisogna capire anche la mia visione delle cose".
Amorim si è soffermato sul parere delle leggende rossonere sul suo Milan: "In passato sono stato in un club con molte leggende: hanno opinioni forti e parlano molto, ma soprattutto hanno vissuto un'epoca completamente diversa. Quindi devono capire il momento attuale del club". Il portoghese ha sottolineato il peso della maglia del Milan: "Quello che non voglio è che i miei giocatori dimentichino la responsabilità di allenare e di giocare per il Milan".
Amorim ha esortato la proprietà e i tifosi a dare fiducia al lavoro della squadra e capire che per tornare a vincere serve tempo: "Dobbiamo vincere, ma dobbiamo anche capire che in questo momento stiamo costruendo qualcosa e ci serve tempo. Questo però non dipende da me: il tempo è nelle mani della proprietà e della dirigenza". E ancora: "Il mio unico obiettivo è che dobbiamo vincere sabato: per me è l'unica cosa che conta. Certamente, se guardiamo le migliori squadre al mondo. Qual è la squadra che ha vinto l'ultimo campionato in Inghilterra? L'Arsenal. Quanti anni ci ha messo per vincere un titolo? L'Inter e la Juventus avevano una base. Dobbiamo costruire quella stessa base per poter vincere in modo continuo. Se vogliamo vincere una volta ogni tanto è possibile, ma se vogliamo vincere con continuità ci serve tempo per costruire".
Il portoghese ha risposto alle domande su Cissé, reduce dalla rete segnata contro la Juventus all'Allianz Stadium: "È pronto per andare in Nazionale e lui deve giocare libero in ogni contesto. Credo però che ci voglia tempo per vedere sviluppate tutte le potenzialità di Cissè, ho già notato per esempio una sua differenza di rendimento tra le partite in casa e in trasferta".
Amorim ha parlato di tattica. Alla domanda sul sostituto naturale di Musah ha risposto: "Rabiot e Jashari sicuramente, Musah ha molta sostanza grazie alle sue corse in avanti. Rabiot può eguagliarlo sotto questo punto di vista. Anche Comotto, lui è molto giovane, ma migliora di allenamento in allenamento. Credo anche Loftus-Cheek se volessimo qualcosa di diverso in campo".
di Napoli Magazine
11/09/2026 - 15:02
È giorno di vigilia in casa Milan. I rossoneri sono al lavoro per preparare la sfida in campionato contro la Lazio, in programma sabato 12 settembre alle 18:00 allo Stadio Olimpico di Roma. Una trasferta importante per la squadra di Ruben Amorim, chiamata a confrontarsi con una delle formazioni più in forma di questo avvio di campionato.
Il Milan è reduce dal pareggio ottenuto a Torino contro la Juventus e con 7 punti in classifica. Di fronte ci sarà invece la Lazio di Gennaro Gattuso, protagonista di un inizio perfetto e prima in classifica a punteggio pieno. Alla vigilia della partita, Amorim ha presentato la sfida e fatto il punto sul momento della squadra rossonera.
L'allenatore portoghese ha analizzato il gioco della Lazio: "Mi aspetto una squadra molto organizzata e aggressiva, dall'identità tattica chiara e con un acquisto perfetto come Frattesi per il modo modo di giocare. Si tratta di una squadra in fiducia, ma noi siamo preparati".
Poi, ha parlato del collega e leggenda del Milan Gennaro Gattuso: "È una leggenda del nostro club ed è la dimostrazione che nel calcio non esiste solo il talento, ma anche altri aspetti come la passione e l'impegno. Forse negli ultimi anni è mancato proprio questo, è un esempio importante per la nostra squadra".
Il discorso si è spostato sul pareggio della scorsa giornata di campionato contro la Juventus. Amorim aveva espresso la sua delusione nel post partita. Su cosa ha lavorato per migliorare la squadra? Il portoghese ha risposto: "Abbiamo lavorato su diversi aspetti, non solo tattici. Credo sia mancata energia".
Amorim ha parlato del momento di Gonçalo Ramos: "Lui sa che bisogna crescere nella connessione con la squadra, ma si tratta di una crescita collettiva. Torino e Venezia ci hanno mostrato che Ramos è un giocatore che può rendere molto bene".
L'allenatore del Milan ha poi risposto alle domande su Modric, che ha spento in settimana 41 candeline: "A volte può non essere in grado di pressare ogni azione, ma dall'altra parte è il giocatore che gestisce meglio il possesso. Come squadra dobbiamo imparare a tenere di più la palla e anche io come allenatore devo decidere se voglio più pressing o più gestione. Con Modric abbiamo più controllo, da un lato si perde e dall'altro si guadagna qualcosa. Preferisco perdere un po' di pressing se riesco ad avere più possesso palla e io voglio una squadra dominante".
Il discorso si è poi spostato sugli undici giocatori che scenderanno in campo nel prossimo match dell'Olimpico. Amorim lascia un punto interrogativo sulla formazione: "Non svelerò la formazione, vi dico solo che di sicuro avremo una squadra molto forte in campo. Pulisic ora si sta allenando bene, Cissé sta giocando alla grande e abbiamo anche Hutchinson che ci può dare una mano oltre agli altri giocatori che ho adoperato nelle prime giornate".
L'allenatore ha svelato che Pulisic sarà della partita: "Domani giocherà, non so se dall'inizio o dalla panchina, ma qualche minuto di sicuro lo farà. Lui ha subito diversi infortuni e gestendo il gruppo mi piace non penalizzare quelli che si allenano meglio, morirò con questa filosofia. Pulisic mi piace molto, è un giocatore importante e giocherà tanto ma bisogna capire anche la mia visione delle cose".
Amorim si è soffermato sul parere delle leggende rossonere sul suo Milan: "In passato sono stato in un club con molte leggende: hanno opinioni forti e parlano molto, ma soprattutto hanno vissuto un'epoca completamente diversa. Quindi devono capire il momento attuale del club". Il portoghese ha sottolineato il peso della maglia del Milan: "Quello che non voglio è che i miei giocatori dimentichino la responsabilità di allenare e di giocare per il Milan".
Amorim ha esortato la proprietà e i tifosi a dare fiducia al lavoro della squadra e capire che per tornare a vincere serve tempo: "Dobbiamo vincere, ma dobbiamo anche capire che in questo momento stiamo costruendo qualcosa e ci serve tempo. Questo però non dipende da me: il tempo è nelle mani della proprietà e della dirigenza". E ancora: "Il mio unico obiettivo è che dobbiamo vincere sabato: per me è l'unica cosa che conta. Certamente, se guardiamo le migliori squadre al mondo. Qual è la squadra che ha vinto l'ultimo campionato in Inghilterra? L'Arsenal. Quanti anni ci ha messo per vincere un titolo? L'Inter e la Juventus avevano una base. Dobbiamo costruire quella stessa base per poter vincere in modo continuo. Se vogliamo vincere una volta ogni tanto è possibile, ma se vogliamo vincere con continuità ci serve tempo per costruire".
Il portoghese ha risposto alle domande su Cissé, reduce dalla rete segnata contro la Juventus all'Allianz Stadium: "È pronto per andare in Nazionale e lui deve giocare libero in ogni contesto. Credo però che ci voglia tempo per vedere sviluppate tutte le potenzialità di Cissè, ho già notato per esempio una sua differenza di rendimento tra le partite in casa e in trasferta".
Amorim ha parlato di tattica. Alla domanda sul sostituto naturale di Musah ha risposto: "Rabiot e Jashari sicuramente, Musah ha molta sostanza grazie alle sue corse in avanti. Rabiot può eguagliarlo sotto questo punto di vista. Anche Comotto, lui è molto giovane, ma migliora di allenamento in allenamento. Credo anche Loftus-Cheek se volessimo qualcosa di diverso in campo".