Calcio
MILAN - Cardinale: "Piena fiducia in Amorim, credo nello scudetto"
30.10.2026 12:12 di Napoli Magazine
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"Sono soddisfatto di Amorim, ho piena fiducia in lui". A pochi giorni dal derby, Gerry Cardinale ha ribadito la fiducia in Ruben Amorim in una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport: "Non è assolutamente in pericolo. Resterò al suo fianco: non commetterò gli stessi errori commessi negli ultimi anni. È il mio allenatore e continueremo a lavorare insieme finché non riusciremo a fare il salto di qualità. Non puoi vincere se passi continuamente da un allenatore all’altro. Amorim l’ho scelto io. Se avessi commesso un errore lo ammetterei, ma non penso di averlo commesso".

Il numero uno di RedBird si è soffermato in particolare sulla crescita dell'allenatore portoghese: "Ha imparato molto da quello che è accaduto al Manchester United e l’ho ingaggiato perché mi ha spiegato gli errori fatti lì. Ha la cultura giusta, è un leader, un manager e un allenatore preparato. A Milanello si respira un’aria diversa da quella degli ultimi 4 anni. Il merito è suo".

Cardinale non ha nascosto di essere preoccupato dai diversi infortuni che stanno condizionando la prima parte di stagione del Milan: "Abbiamo ancora molto lavoro da fare e in più ultimamente ci sono stati gli infortuni che mi hanno fatto agitare. Quindi adesso sono agitato e costantemente concentrato su dove possiamo migliorare. Io non sono mai contento. Mi spiego meglio: sono contento quando vinciamo una partita, ma questo non significa niente. Chiedetemi se sono contento quando alzerò un trofeo o vinceremo uno scudetto. Allora vi dirò che sono davvero contento".

I rossoneri si preparano dunque a intervenire sul mercato di gennaio, come confermato dallo stesso Cardinale: "Dobbiamo continuare a migliorare la rosa perché in estate non sono riuscito a fare tutto quello che volevo. Stiamo ricostruendo la squadra e, anche se mi piacciono i nuovi arrivati, quelli che sono rimasti e i nomi di cui mi sono liberato, probabilmente ci vorranno un altro paio di sessioni di mercato per completare tutto. Siamo arrivati soltanto a un quarto del percorso e la priorità è costruire una squadra che abbia la capacità di affrontare gli infortuni. Per questo a gennaio sul mercato continueremo a essere aggressivi, opportunisti e continuerò a rinforzare la nostra panchina. Il mio stile è quello di muovermi con decisione e rapidamente. Per me conta ottenere ciò che vogliamo, giocatori da Milan. Non sperpererò denaro, ma quando mi metto in testa di prendere un calciatore, faccio tutto ciò che posso per riuscirci".

Sulla possibilità di affidare a Markus Krösche il ruolo di Head of Football del Milan, Cardinale non si espone, pur confermando i contatti in corso: "Non sono vicino a un annuncio e non ho fretta. La scelta del responsabile dell’area sportiva è una delle più importanti dopo la transizione di quest’estate, quando ho licenziato tutti e ho preso in mano la gestione del club. Sto parlando con Krösche, e con altre persone, i migliori nel calcio. Con una stagione che finisce a maggio e un mercato che comincerà a giugno, non voglio avere fretta".

Sui grandi cambiamenti degli scorsi mesi, il numero uno di RedBird ha aggiunto: "A maggio però dovevo rifondare il Milan e solo uno come me poteva riuscirci. Ora arriverà un responsabile dell’area sportiva, ma sarà un tassello all’interno di una struttura organizzativa molto più articolata. Una persona che dovrà lavorare con me. Faremo tutto insieme perché non consegnerò più le chiavi della società a un direttore sportivo o a un responsabile dell’area sportiva".

Verso il derby in programma per domani, sabato 31 ottobre alle ore 20:45, Cardinale ha fatto i complimenti alla squadra di Chivu: "L’Inter ha tutto il diritto di essere dove è ora. Se lo sono guadagnato e li rispetto per questo. Sento molto la competizione con loro, mi fa perdere il sonno. Ma è soltanto questione di tempo prima che diventeremo i migliori, e che solleveremo lo Scudetto. Non vedo l'ora che arrivi il derby: non sto più nella pelle".

Sulla possibilità di mettere le mani sul trofeo già in questa stagione: "È assolutamente possibile, al cento per cento. E lo dico senza voler essere arrogante. Mi sveglio ogni mattina sperando in un piccolo spiraglio, ovvero che l’Inter cominci a pareggiare invece di vincere e che noi cominciamo a mettere insieme una serie di successi".

Sul progetto del Generali Stadium, il nuovo stadio di Milano, Cardinale ha commentato: "Credo che un club come il Milan e i suoi tifosi meritino un’infrastruttura di questa qualità. Questo stadio rappresenta una dichiarazione fortissima da parte mia e di RedBird di quanto tutto questo sia importante per noi. Stiamo facendo tutto il possibile per tornare ai vertici. La tappa raggiunta con lo stadio è importante, ma non c’è stadio al mondo che per me valga quanto una vittoria nel derby contro l’Inter".

Infine, Cardinale ha commentato la possibilità di acquistare l'Al Nassr e lavorare con Cristiano Ronaldo: "Ci sono state conversazioni per valutare l’opportunità dell’Al Nassr e mi hanno contattato per esaminarla, ma siamo a uno stadio preliminare. Mi piacerebbe incontrare CR7 perché mi incuriosisce capire che cosa potrebbe voler fare quando smetterà di giocare e quale sarà il suo interesse futuro nel club saudita. Continuerò a valutare le possibilità del multi-club, fermo restando che ho già il Tolosa e il Milan".

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MILAN - Cardinale: "Piena fiducia in Amorim, credo nello scudetto"

di Napoli Magazine

30/10/2026 - 12:12

"Sono soddisfatto di Amorim, ho piena fiducia in lui". A pochi giorni dal derby, Gerry Cardinale ha ribadito la fiducia in Ruben Amorim in una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport: "Non è assolutamente in pericolo. Resterò al suo fianco: non commetterò gli stessi errori commessi negli ultimi anni. È il mio allenatore e continueremo a lavorare insieme finché non riusciremo a fare il salto di qualità. Non puoi vincere se passi continuamente da un allenatore all’altro. Amorim l’ho scelto io. Se avessi commesso un errore lo ammetterei, ma non penso di averlo commesso".

Il numero uno di RedBird si è soffermato in particolare sulla crescita dell'allenatore portoghese: "Ha imparato molto da quello che è accaduto al Manchester United e l’ho ingaggiato perché mi ha spiegato gli errori fatti lì. Ha la cultura giusta, è un leader, un manager e un allenatore preparato. A Milanello si respira un’aria diversa da quella degli ultimi 4 anni. Il merito è suo".

Cardinale non ha nascosto di essere preoccupato dai diversi infortuni che stanno condizionando la prima parte di stagione del Milan: "Abbiamo ancora molto lavoro da fare e in più ultimamente ci sono stati gli infortuni che mi hanno fatto agitare. Quindi adesso sono agitato e costantemente concentrato su dove possiamo migliorare. Io non sono mai contento. Mi spiego meglio: sono contento quando vinciamo una partita, ma questo non significa niente. Chiedetemi se sono contento quando alzerò un trofeo o vinceremo uno scudetto. Allora vi dirò che sono davvero contento".

I rossoneri si preparano dunque a intervenire sul mercato di gennaio, come confermato dallo stesso Cardinale: "Dobbiamo continuare a migliorare la rosa perché in estate non sono riuscito a fare tutto quello che volevo. Stiamo ricostruendo la squadra e, anche se mi piacciono i nuovi arrivati, quelli che sono rimasti e i nomi di cui mi sono liberato, probabilmente ci vorranno un altro paio di sessioni di mercato per completare tutto. Siamo arrivati soltanto a un quarto del percorso e la priorità è costruire una squadra che abbia la capacità di affrontare gli infortuni. Per questo a gennaio sul mercato continueremo a essere aggressivi, opportunisti e continuerò a rinforzare la nostra panchina. Il mio stile è quello di muovermi con decisione e rapidamente. Per me conta ottenere ciò che vogliamo, giocatori da Milan. Non sperpererò denaro, ma quando mi metto in testa di prendere un calciatore, faccio tutto ciò che posso per riuscirci".

Sulla possibilità di affidare a Markus Krösche il ruolo di Head of Football del Milan, Cardinale non si espone, pur confermando i contatti in corso: "Non sono vicino a un annuncio e non ho fretta. La scelta del responsabile dell’area sportiva è una delle più importanti dopo la transizione di quest’estate, quando ho licenziato tutti e ho preso in mano la gestione del club. Sto parlando con Krösche, e con altre persone, i migliori nel calcio. Con una stagione che finisce a maggio e un mercato che comincerà a giugno, non voglio avere fretta".

Sui grandi cambiamenti degli scorsi mesi, il numero uno di RedBird ha aggiunto: "A maggio però dovevo rifondare il Milan e solo uno come me poteva riuscirci. Ora arriverà un responsabile dell’area sportiva, ma sarà un tassello all’interno di una struttura organizzativa molto più articolata. Una persona che dovrà lavorare con me. Faremo tutto insieme perché non consegnerò più le chiavi della società a un direttore sportivo o a un responsabile dell’area sportiva".

Verso il derby in programma per domani, sabato 31 ottobre alle ore 20:45, Cardinale ha fatto i complimenti alla squadra di Chivu: "L’Inter ha tutto il diritto di essere dove è ora. Se lo sono guadagnato e li rispetto per questo. Sento molto la competizione con loro, mi fa perdere il sonno. Ma è soltanto questione di tempo prima che diventeremo i migliori, e che solleveremo lo Scudetto. Non vedo l'ora che arrivi il derby: non sto più nella pelle".

Sulla possibilità di mettere le mani sul trofeo già in questa stagione: "È assolutamente possibile, al cento per cento. E lo dico senza voler essere arrogante. Mi sveglio ogni mattina sperando in un piccolo spiraglio, ovvero che l’Inter cominci a pareggiare invece di vincere e che noi cominciamo a mettere insieme una serie di successi".

Sul progetto del Generali Stadium, il nuovo stadio di Milano, Cardinale ha commentato: "Credo che un club come il Milan e i suoi tifosi meritino un’infrastruttura di questa qualità. Questo stadio rappresenta una dichiarazione fortissima da parte mia e di RedBird di quanto tutto questo sia importante per noi. Stiamo facendo tutto il possibile per tornare ai vertici. La tappa raggiunta con lo stadio è importante, ma non c’è stadio al mondo che per me valga quanto una vittoria nel derby contro l’Inter".

Infine, Cardinale ha commentato la possibilità di acquistare l'Al Nassr e lavorare con Cristiano Ronaldo: "Ci sono state conversazioni per valutare l’opportunità dell’Al Nassr e mi hanno contattato per esaminarla, ma siamo a uno stadio preliminare. Mi piacerebbe incontrare CR7 perché mi incuriosisce capire che cosa potrebbe voler fare quando smetterà di giocare e quale sarà il suo interesse futuro nel club saudita. Continuerò a valutare le possibilità del multi-club, fermo restando che ho già il Tolosa e il Milan".