Un cambio di ruolo per il bene del Milan, ma forse non per sè stesso. Questo è il senso delle parole di Youssouf Fofana al quotidiano francese L'Equipe, in un'intervista in cui ha parlato della sua avventura in Italia e delle novità di questa stagione. infatti, con Allegri in panchina e con l'arrivo di Modric, l'ex Monaco è stato avanzato di qualche metro, venendo spostato nella posizione di mezzala destra: “Quando ti si dice che giocherai più alto, all'inizio sei pure contento. Alla fine, ho capito che non è necessariamente ciò che voglio. Lo faccio ovviamente per la squadra, ma mi piaceva molto essere all'origine delle azioni, controllare il ritmo di gioco della squadra, recuperare palloni”.
Un cambiamento che lo preoccupa in vista del Mondiale di quest'estate, sul quale è molto onesto: "Non credo di essere sufficientemente forte, le statistiche dicono che potrei essere più efficace. E, se guardo al Mondiale, non credo che mi si prenda in considerazione per questo ruolo. Lo faccio con il club, soprattutto se siamo in lizza per un titolo. Ma non sono convinto che questo mi aiuti per il futuro”.
Il classe '99 ha spiegato l'adattamento alla nuova posizione in campo: “Ho dovuto imparare a giocare più rapidamente, orientarmi meglio. Devo essere più impattante fisicamente, anticipare di più, e ho capito anche che potevo realizzare più scatti ad alta intensità”. Uno sforzo per il bene del Milan, ma che a suo avviso gli avrebbe fatto perdere posizioni per un posto in nazionale: “Sono un giocatore del Milan, c'è chi lo vede, ma sul medio periodo non vengo preso in considerazione nei dibattiti mediatici su chi possa andare o meno al Mondiale. Ed è un peccato”.
Con la maglia della Francia manca da ottobre 2024, ma il sogno di una convocazione c'è ancora: “Ho 25 presenze, ma sono anche solo 25, quindi non so se posso chiamare il c.t. e chiedergli perché non mi ha più convocato. Rispetto le sue decisioni, ma sarebbe interessante parlarci di persona se ci sarà l'occasione. Non sono fatalista, ho il passaporto francese, sono convocabile e soprattutto ho molta voglia di andare al Mondiale. Per crederci, devo finire la stagione meglio di come l'ho iniziata”.
di Napoli Magazine
17/03/2026 - 14:49
Un cambio di ruolo per il bene del Milan, ma forse non per sè stesso. Questo è il senso delle parole di Youssouf Fofana al quotidiano francese L'Equipe, in un'intervista in cui ha parlato della sua avventura in Italia e delle novità di questa stagione. infatti, con Allegri in panchina e con l'arrivo di Modric, l'ex Monaco è stato avanzato di qualche metro, venendo spostato nella posizione di mezzala destra: “Quando ti si dice che giocherai più alto, all'inizio sei pure contento. Alla fine, ho capito che non è necessariamente ciò che voglio. Lo faccio ovviamente per la squadra, ma mi piaceva molto essere all'origine delle azioni, controllare il ritmo di gioco della squadra, recuperare palloni”.
Un cambiamento che lo preoccupa in vista del Mondiale di quest'estate, sul quale è molto onesto: "Non credo di essere sufficientemente forte, le statistiche dicono che potrei essere più efficace. E, se guardo al Mondiale, non credo che mi si prenda in considerazione per questo ruolo. Lo faccio con il club, soprattutto se siamo in lizza per un titolo. Ma non sono convinto che questo mi aiuti per il futuro”.
Il classe '99 ha spiegato l'adattamento alla nuova posizione in campo: “Ho dovuto imparare a giocare più rapidamente, orientarmi meglio. Devo essere più impattante fisicamente, anticipare di più, e ho capito anche che potevo realizzare più scatti ad alta intensità”. Uno sforzo per il bene del Milan, ma che a suo avviso gli avrebbe fatto perdere posizioni per un posto in nazionale: “Sono un giocatore del Milan, c'è chi lo vede, ma sul medio periodo non vengo preso in considerazione nei dibattiti mediatici su chi possa andare o meno al Mondiale. Ed è un peccato”.
Con la maglia della Francia manca da ottobre 2024, ma il sogno di una convocazione c'è ancora: “Ho 25 presenze, ma sono anche solo 25, quindi non so se posso chiamare il c.t. e chiedergli perché non mi ha più convocato. Rispetto le sue decisioni, ma sarebbe interessante parlarci di persona se ci sarà l'occasione. Non sono fatalista, ho il passaporto francese, sono convocabile e soprattutto ho molta voglia di andare al Mondiale. Per crederci, devo finire la stagione meglio di come l'ho iniziata”.