A poco più di due settimane dal licenziamento con effetto immediato comunicato direttamente dalla proprietà rossonera, Igli Tare è tornato a parlare del Milan. L’ex direttore sportivo, protagonista di una sola stagione in rossonero, è stato ospite della cena di fine stagione del "Milan Club Old Clan", occasione nella quale ha voluto ripercorrere con parole sentite la sua esperienza a Milano.
Un’annata intensa, chiusa però senza il raggiungimento dell’obiettivo minimo fissato a inizio stagione: il ritorno in Champions League. I rossoneri infatti hanno chiuso i campionato al quinto posto, perdendo l'accesso nella massima competizione europea in occasione dell'ultima giornata in casa contro il Cagliari. Un epilogo che ha successivamente portato la proprietà a prendere una decisione forte, interrompendo immediatamente il rapporto con l’ex dirigente della Lazio, oltre che con Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani, e Geoffrey Moncada.
Nonostante la brusca separazione, Tare ha scelto toni profondamente rispettosi nei confronti del club e dell’ambiente rossonero, ringraziando anzitutto il "Milan Club Old Clan" per l'invito: "Ho accettato questo invito con grande piacere e onore perché, quando sono arrivato l’anno scorso, il primo incontro l’ho fatto con voi e ho ricevuto subito quello che ho sempre amato: l’amore per questa maglia e questi colori".
Successivamente, viene fuori tutta l'amarezza per il mancato raggiungimento dell'obiettivo minimo stagionale: "Mi sento un po’ colpa perché, all’ultima giornata, non ce l’abbiamo fatta a portare il Milan in Champions. Però una cosa rimane: il Milan è più grande di tutti quanti. E anche se è stato per un anno, per me è stato un grande onore lavorare per questo club e sarete nel mio cuore ovunque sarò".
di Napoli Magazine
10/06/2026 - 20:48
A poco più di due settimane dal licenziamento con effetto immediato comunicato direttamente dalla proprietà rossonera, Igli Tare è tornato a parlare del Milan. L’ex direttore sportivo, protagonista di una sola stagione in rossonero, è stato ospite della cena di fine stagione del "Milan Club Old Clan", occasione nella quale ha voluto ripercorrere con parole sentite la sua esperienza a Milano.
Un’annata intensa, chiusa però senza il raggiungimento dell’obiettivo minimo fissato a inizio stagione: il ritorno in Champions League. I rossoneri infatti hanno chiuso i campionato al quinto posto, perdendo l'accesso nella massima competizione europea in occasione dell'ultima giornata in casa contro il Cagliari. Un epilogo che ha successivamente portato la proprietà a prendere una decisione forte, interrompendo immediatamente il rapporto con l’ex dirigente della Lazio, oltre che con Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani, e Geoffrey Moncada.
Nonostante la brusca separazione, Tare ha scelto toni profondamente rispettosi nei confronti del club e dell’ambiente rossonero, ringraziando anzitutto il "Milan Club Old Clan" per l'invito: "Ho accettato questo invito con grande piacere e onore perché, quando sono arrivato l’anno scorso, il primo incontro l’ho fatto con voi e ho ricevuto subito quello che ho sempre amato: l’amore per questa maglia e questi colori".
Successivamente, viene fuori tutta l'amarezza per il mancato raggiungimento dell'obiettivo minimo stagionale: "Mi sento un po’ colpa perché, all’ultima giornata, non ce l’abbiamo fatta a portare il Milan in Champions. Però una cosa rimane: il Milan è più grande di tutti quanti. E anche se è stato per un anno, per me è stato un grande onore lavorare per questo club e sarete nel mio cuore ovunque sarò".