Jude Bellingham, centrocampista dell'Inghilterra, è stato autore della doppietta con la Norvegia che ha regalato ai Tre Leoni l'accesso alle semifinali del Mondiale contro l'Argentina. A fine partita ha parlato in zona mista: "Mia mamma mi ha detto tutta la settimana di stare attento a cosa dico in campo e come mi comporto in campo. Me lo ha ripetuto veramente per tutta la settimana. A essere onesti quando giochi nel modo giusto e l'arbitro è disposto ad ascoltare e avere un dialogo diventa tutto più facile. Per fortuna è andato tutto bene". Rispetto alle parole del c.t. Tuchel sulla "fortuna" avuta in partita e sugli errori commessi, ha detto: "Non penso sia come dice lui, ma forse non sa cosa significa affrontare una squadra con Haaland, Odegaard, Nusa e Sorloth. Abbiamo cercato di creare un ambiente positivo e dovremmo continuare così verso le semifinali. Non possiamo vincere ogni partita facendo girare la palla e con tanti passaggi, spesso bisogna essere sporchi e stasera lo siamo stati". Sull'ex compagno di squadra al Dortmund, Erling Haaland: "La prima persona che volevo vedere dopo la partita era Erling. La gente ci ha visto rivali per 90 minuti, ma io ho visto solo mio fratello. L’ho visto lì in piedi con la delusione del risultato sulle spalle. Per questo sono andato dritto da lui. Non per le telecamere o i titoli, solo per ricordargli che un risultato non definirà mai chi è. Gli ho detto di tenere la testa alta perché è uno dei migliori giocatori al mondo. Il modo in cui lotta per la Norvegia, i sacrifici e la passione che fa vedere per il suo paese meritano solo rispetto. Gli sarò sempre vicino, proprio come so che lui ci sarà sempre anche per me".
di Napoli Magazine
12/07/2026 - 10:19
Jude Bellingham, centrocampista dell'Inghilterra, è stato autore della doppietta con la Norvegia che ha regalato ai Tre Leoni l'accesso alle semifinali del Mondiale contro l'Argentina. A fine partita ha parlato in zona mista: "Mia mamma mi ha detto tutta la settimana di stare attento a cosa dico in campo e come mi comporto in campo. Me lo ha ripetuto veramente per tutta la settimana. A essere onesti quando giochi nel modo giusto e l'arbitro è disposto ad ascoltare e avere un dialogo diventa tutto più facile. Per fortuna è andato tutto bene". Rispetto alle parole del c.t. Tuchel sulla "fortuna" avuta in partita e sugli errori commessi, ha detto: "Non penso sia come dice lui, ma forse non sa cosa significa affrontare una squadra con Haaland, Odegaard, Nusa e Sorloth. Abbiamo cercato di creare un ambiente positivo e dovremmo continuare così verso le semifinali. Non possiamo vincere ogni partita facendo girare la palla e con tanti passaggi, spesso bisogna essere sporchi e stasera lo siamo stati". Sull'ex compagno di squadra al Dortmund, Erling Haaland: "La prima persona che volevo vedere dopo la partita era Erling. La gente ci ha visto rivali per 90 minuti, ma io ho visto solo mio fratello. L’ho visto lì in piedi con la delusione del risultato sulle spalle. Per questo sono andato dritto da lui. Non per le telecamere o i titoli, solo per ricordargli che un risultato non definirà mai chi è. Gli ho detto di tenere la testa alta perché è uno dei migliori giocatori al mondo. Il modo in cui lotta per la Norvegia, i sacrifici e la passione che fa vedere per il suo paese meritano solo rispetto. Gli sarò sempre vicino, proprio come so che lui ci sarà sempre anche per me".