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MONDIALI - Turchia, Calhanoglu: "Sono il primo responsabile, la prova più grande è riuscire a rialzarsi"
27.06.2026 17:26 di Napoli Magazine
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Dopo l'uscita dal Mondiale della Turchia dal Mondiale nella fase a gironi, Hakan Calhanoglu ha pubblicato un lungo post sui social rivolto ai tifosi turchi: "Oggi c'è tanto da dire, ma nessuna parola riesce a descrivere la delusione e il dolore che sto provando - le parole dell'interista -. Da tanto tempo sognavamo questi giorni. Volevamo rappresentare il nostro paese al meglio nella Coppa del Mondo, regalare al nostro popolo un orgoglio indimenticabile. Purtroppo, non ci siamo riusciti. Ogni giorno ho sentito quanto sia grande l'orgoglio e la responsabilità di indossare questa maglia. E oggi, come capitano di questa squadra, sono il primo a prendermi la responsabilità di questo risultato. Lo so... Siete tristi. Siete delusi. Siete arrabbiati. Alcune delle critiche che abbiamo ricevuto erano pesanti, altre invece erano del tutto giustificate. Perché chiunque indossi questa maglia porta sulle spalle le speranze di questo paese. Noi non siamo riusciti a ripagare quelle speranze sul campo. E la responsabilità di questo la sento più di tutti, insieme alla squadra. Il calcio non è fatto solo di vittorie. A volte, la prova più grande è riuscire a rialzarsi dal punto in cui si è caduti".

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MONDIALI - Turchia, Calhanoglu: "Sono il primo responsabile, la prova più grande è riuscire a rialzarsi"

di Napoli Magazine

27/06/2026 - 17:26

Dopo l'uscita dal Mondiale della Turchia dal Mondiale nella fase a gironi, Hakan Calhanoglu ha pubblicato un lungo post sui social rivolto ai tifosi turchi: "Oggi c'è tanto da dire, ma nessuna parola riesce a descrivere la delusione e il dolore che sto provando - le parole dell'interista -. Da tanto tempo sognavamo questi giorni. Volevamo rappresentare il nostro paese al meglio nella Coppa del Mondo, regalare al nostro popolo un orgoglio indimenticabile. Purtroppo, non ci siamo riusciti. Ogni giorno ho sentito quanto sia grande l'orgoglio e la responsabilità di indossare questa maglia. E oggi, come capitano di questa squadra, sono il primo a prendermi la responsabilità di questo risultato. Lo so... Siete tristi. Siete delusi. Siete arrabbiati. Alcune delle critiche che abbiamo ricevuto erano pesanti, altre invece erano del tutto giustificate. Perché chiunque indossi questa maglia porta sulle spalle le speranze di questo paese. Noi non siamo riusciti a ripagare quelle speranze sul campo. E la responsabilità di questo la sento più di tutti, insieme alla squadra. Il calcio non è fatto solo di vittorie. A volte, la prova più grande è riuscire a rialzarsi dal punto in cui si è caduti".