Israele è diventato l'ultimo Paese a ritirare il proprio sostegno alla rielezione di Gianni Infantino, il contestato presidente della Fifa, a seguito delle polemiche suscitate dal suo controverso piano per vendere a investitori privati quote dei diritti relativi ai Mondiali di calcio. Lo riporta il quotidiano britannico Guardian. Diversi altri Paesi hanno ritirato il proprio sostegno a Infantino per la rielezione e il direttore operativo dell'organizzazione che gestisce il calcio mondiale, Kevin Lamour, è stato licenziato dopo aver criticato il piano. Secondo quanto riportato, il ritiro del sostegno da parte di Israele è stato comunicato in una lettera firmata da Moshe Zuares, presidente della Federazione calcistica dello stato ebraico.
di Napoli Magazine
18/08/2026 - 23:36
Israele è diventato l'ultimo Paese a ritirare il proprio sostegno alla rielezione di Gianni Infantino, il contestato presidente della Fifa, a seguito delle polemiche suscitate dal suo controverso piano per vendere a investitori privati quote dei diritti relativi ai Mondiali di calcio. Lo riporta il quotidiano britannico Guardian. Diversi altri Paesi hanno ritirato il proprio sostegno a Infantino per la rielezione e il direttore operativo dell'organizzazione che gestisce il calcio mondiale, Kevin Lamour, è stato licenziato dopo aver criticato il piano. Secondo quanto riportato, il ritiro del sostegno da parte di Israele è stato comunicato in una lettera firmata da Moshe Zuares, presidente della Federazione calcistica dello stato ebraico.