Ci sarà una ripresa
Difficile fare previsioni
Svolta nelle indagini sulla violenta aggressione ai danni di Mario Spedaliere, il tifoso del Portici di 34 anni rimasto gravemente ferito al termine della partita contro la Puteolana. Quattro sostenitori della formazione di casa sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Pozzuoli e dalla polizia nell'ambito degli accertamenti sugli scontri avvenuti dopo la gara di Eccellenza Campania, terminata 2-0 per il Portici. Tra i destinatari dei provvedimenti figura anche un 19enne, ritenuto dagli investigatori il presunto autore del violento colpo alla testa che ha provocato le gravissime lesioni al tifoso. Secondo la ricostruzione investigativa, il giovane avrebbe utilizzato una spranga. Gli altri tre arrestati sono accusati di rissa aggravata. I provvedimenti sono stati eseguiti attraverso la procedura della flagranza differita, indicata come la prima applicazione in Italia della nuova misura introdotta dopo i recenti episodi di violenza a Milano. Il 19enne non è stato condotto in carcere. Nel corso delle indagini sono stati inoltre identificati e denunciati otto ultras per rissa aggravata, mentre gli accertamenti si concentrano su un gruppo di circa quaranta persone che avrebbe partecipato agli scontri. Secondo le prime ricostruzioni, il 34enne si trovava in automobile con altri sostenitori del Portici quando sarebbe stato circondato da un gruppo di persone incappucciate e colpito con un oggetto contundente. Le autorità stanno ricostruendo la dinamica dell'accaduto e le responsabilità individuali.
Tifoso del Portici in rianimazione dopo l'aggressione: lieve miglioramento, possibile riduzione della sedazione
Restano gravissime le condizioni di Mario Spedaliere, ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli dopo essere stato operato d'urgenza alla testa. Il 34enne, trasportato in ospedale in codice rosso a causa di un grave trauma cranico e di un'emorragia, è ancora intubato e la prognosi resta riservata. Dal bollettino medico delle ore 14 emerge tuttavia un lieve miglioramento: se il quadro clinico rimarrà stabile nelle prossime 48 ore, i sanitari potrebbero tentare una graduale riduzione della sedazione per valutarne il risveglio. Nelle ore successive all'aggressione, la sorella del tifoso aveva lanciato un appello attraverso un video diffuso sui social e condiviso anche dal Portici Calcio: “I medici non ci hanno dato speranze, non si può rischiare la vita per una partita di pallone. Chi l'ha colpito si costituisca”. La famiglia continua a chiedere la collaborazione di eventuali testimoni, mentre polizia e carabinieri, sotto il coordinamento della Procura, proseguono gli accertamenti anche attraverso l'analisi delle immagini di videosorveglianza. Il Portici e altre società calcistiche campane hanno espresso solidarietà al sostenitore e ai suoi familiari, condannando gli episodi di violenza. La priorità resta l'evoluzione delle condizioni cliniche del 34enne, mentre l'inchiesta dovrà chiarire definitivamente la dinamica e le responsabilità dell'aggressione.
di Napoli Magazine
27/10/2026 - 19:02
Svolta nelle indagini sulla violenta aggressione ai danni di Mario Spedaliere, il tifoso del Portici di 34 anni rimasto gravemente ferito al termine della partita contro la Puteolana. Quattro sostenitori della formazione di casa sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Pozzuoli e dalla polizia nell'ambito degli accertamenti sugli scontri avvenuti dopo la gara di Eccellenza Campania, terminata 2-0 per il Portici. Tra i destinatari dei provvedimenti figura anche un 19enne, ritenuto dagli investigatori il presunto autore del violento colpo alla testa che ha provocato le gravissime lesioni al tifoso. Secondo la ricostruzione investigativa, il giovane avrebbe utilizzato una spranga. Gli altri tre arrestati sono accusati di rissa aggravata. I provvedimenti sono stati eseguiti attraverso la procedura della flagranza differita, indicata come la prima applicazione in Italia della nuova misura introdotta dopo i recenti episodi di violenza a Milano. Il 19enne non è stato condotto in carcere. Nel corso delle indagini sono stati inoltre identificati e denunciati otto ultras per rissa aggravata, mentre gli accertamenti si concentrano su un gruppo di circa quaranta persone che avrebbe partecipato agli scontri. Secondo le prime ricostruzioni, il 34enne si trovava in automobile con altri sostenitori del Portici quando sarebbe stato circondato da un gruppo di persone incappucciate e colpito con un oggetto contundente. Le autorità stanno ricostruendo la dinamica dell'accaduto e le responsabilità individuali.
Tifoso del Portici in rianimazione dopo l'aggressione: lieve miglioramento, possibile riduzione della sedazione
Restano gravissime le condizioni di Mario Spedaliere, ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli dopo essere stato operato d'urgenza alla testa. Il 34enne, trasportato in ospedale in codice rosso a causa di un grave trauma cranico e di un'emorragia, è ancora intubato e la prognosi resta riservata. Dal bollettino medico delle ore 14 emerge tuttavia un lieve miglioramento: se il quadro clinico rimarrà stabile nelle prossime 48 ore, i sanitari potrebbero tentare una graduale riduzione della sedazione per valutarne il risveglio. Nelle ore successive all'aggressione, la sorella del tifoso aveva lanciato un appello attraverso un video diffuso sui social e condiviso anche dal Portici Calcio: “I medici non ci hanno dato speranze, non si può rischiare la vita per una partita di pallone. Chi l'ha colpito si costituisca”. La famiglia continua a chiedere la collaborazione di eventuali testimoni, mentre polizia e carabinieri, sotto il coordinamento della Procura, proseguono gli accertamenti anche attraverso l'analisi delle immagini di videosorveglianza. Il Portici e altre società calcistiche campane hanno espresso solidarietà al sostenitore e ai suoi familiari, condannando gli episodi di violenza. La priorità resta l'evoluzione delle condizioni cliniche del 34enne, mentre l'inchiesta dovrà chiarire definitivamente la dinamica e le responsabilità dell'aggressione.