Ci sarà una ripresa
Difficile fare previsioni
A “1 Football Club”, su 1 Station Radio, è intervenuto Luca Diddi, match analyst ex Hellas Verona.
Facciamo un aggiornamento su Gonçalo Ramos. Sappiamo che è stato infortunato, ma arrivano notizie contrastanti: qualcuno sostiene che sarà in campo già nella prossima partita del Milan, mentre altri dicono che resterà fermo. Che cosa può dirci in merito?
“Da quello che so io, sembra addirittura che ieri abbia terminato l'allenamento dopo aver accusato un piccolo fastidio. Lo staff lo ha controllato immediatamente e, dalle prime impressioni, sembrerebbe trattarsi di un indurimento del polpaccio dovuto a un sovraccarico. Non sembra nulla di grave. Gli esami strumentali vengono effettuati per precauzione, perché è un giocatore troppo importante per il Milan e, soprattutto, in questo momento non ha un vero sostituto. Se gli accertamenti confermeranno le prime impressioni e le sensazioni iniziali, penso che potrebbe essere addirittura a disposizione per Udine. Il fatto che oggi non sia partito con la squadra per la trasferta è soltanto una precauzione, perché si tratta di un giocatore troppo importante. Anche se gli esami dovessero evidenziare qualcosa, si tratterebbe probabilmente di un problema minimo. Nell'ambiente Milan non c'è allarmismo né preoccupazione".
Come ogni settimana, ci aspettiamo da lei tre suggerimenti sui possibili protagonisti al Fantacalcio, magari suddivisi per reparto, in vista della prossima giornata.
“Per la prossima giornata ho già studiato le partite e ci sono delle situazioni molto interessanti, soprattutto alcune statistiche che mi fanno pensare a possibili bonus in arrivo. Consiglierei soprattutto i giocatori del Como, che affronta un Sassuolo che concede molto ed è tra le squadre che subiscono più tiri in porta. Allo stesso tempo, il Sassuolo è tra quelle che tirano maggiormente verso la porta avversaria. Per questo prenderei in considerazione tutti i suoi giocatori offensivi, che possono essere interessanti anche al Fantacalcio. Farei attenzione anche ad alcuni difensori. Vi elenco quattro nomi: il primo è Provstgaard della Lazio, che affronta il Parma, una squadra che concede molto sui calci piazzati. Poi ci sono Østigård, Pavlovic e Bisseck, tre difensori interessanti perché affrontano squadre che subiscono molti gol su palla inattiva: Udinese, Fiorentina e Venezia. Una sorpresa potrebbe essere El Shaarawy contro il Venezia. Valuterei anche Raimondo contro l'Atalanta, perché i bergamaschi sono tra le squadre che concedono più tiri dall'interno dell'area e Raimondo è un attaccante che calcia spesso da quella zona. Questi sono i suggerimenti principali, supportati anche dalle statistiche in vista della prossima giornata".
Quale giocatore, pur sembrando potenzialmente da bonus, secondo lei è chiamato ad affrontare una sfida particolarmente complicata in questa giornata di campionato?
“I bonus sono importanti, ma bisogna evitare anche i malus, che al Fantacalcio fanno molto male. Vi do una valutazione che magari ho già espresso in passato: io non schiererei Bastoni dell'Inter nella partita contro la Fiorentina. Tra gli avversari c'è Mastantuono, che insieme a Nico Paz è tra i giocatori con più dribbling riusciti ed è uno di quelli che tira maggiormente verso la porta. Bastoni, inoltre, non sta attraversando un momento particolarmente brillante. È un nome importante, un giocatore che tanti fantallenatori non metterebbero mai in discussione, ma io metterei un punto interrogativo sul suo impiego proprio per queste ragioni".
Kean tornerà in campo questo fine settimana?
“Penso che Moise Kean sia una delle più grandi delusioni fantacalcistiche di quest'anno. Quel ballottaggio che lo riguarda con Douvikas non mi ha mai convinto e, sinceramente, Kean non è mai stato uno dei miei consigliati. Anzi, avevo suggerito di provare a scambiarlo, perché non mi convince per niente. A mio avviso, sarà un'annata molto travagliata, anche dal punto di vista dell'integrità fisica del giocatore. Al di là del fatto che possa rientrare o meno, il problema è capire quanto minutaggio potrà avere".
C'è un dibattito sugli infortuni in casa Roma, ma anche il Napoli deve fare i conti con diversi problemi fisici. Cosa dobbiamo aspettarci da questa partita?
“È una partita che può essere molto bella. Dobbiamo capire tatticamente come stanno le due squadre. Il Napoli sta ancora cercando un'identità chiara, mentre la Roma ce l'ha ed è molto riconoscibile. I giocatori hanno sposato pienamente le idee e la metodologia dell'allenatore. Sarà una partita nella quale i duelli individuali potranno fare la differenza. Secondo me, ce ne sono tre o quattro particolarmente importanti. Uno è sicuramente quello tra Højlund e Ndicka, che potrebbe essere il duello chiave. Bisogna capire chi si occuperà di McTominay: penso possa essere Mancini. Per quanto riguarda De Bruyne, credo che il riferimento possa essere Hermoso, ma dipenderà da chi giocherà. Un giocatore che potrebbe creare parecchi problemi al Napoli sugli esterni è Wesley. Voglio poi citare un calciatore della Roma che secondo me è molto sottovalutato. Si parla soprattutto di Malen, Soulé e Dybala, che è infortunato, ma credo che Rodrigo Mora potrebbe essere una variante capace di creare parecchi problemi al Napoli. Il Napoli, invece, potrebbe sfruttare la fascia destra. Non so se giocherà Molina, ma secondo me Spinazzola potrebbe essere importante per contrastare determinate scalate, cercando di portare fuori posizione alcuni difensori della Roma. Penso che il Napoli proverà proprio ad attirare fuori gli avversari, soprattutto i difensori, per creare spazi sugli esterni e sfruttare le situazioni di uno contro uno".
Per mettere in difficoltà la Roma, il Napoli dovrebbe approcciare la partita con una difesa a quattro oppure a tre?
“Partiamo dal presupposto che le squadre di Gasperini giocano sempre per catene. Come si fa a mettere in difficoltà una squadra allenata da lui? Bisogna studiare gli allenatori che sono riusciti a farlo. Secondo me, c'è una vera e propria lezione tattica nell'Inter di Simone Inzaghi, che spesso riusciva a mettere in difficoltà le squadre di Gasperini, trovando soluzioni e chiavi tattiche importanti. Questo non dipende soltanto dall'allenatore, ma anche dal lavoro di analisi. Bisogna studiare le partite nelle quali sono state messe in difficoltà squadre che giocano uomo contro uomo e capire le ragioni di quei risultati. La Roma può essere messa in difficoltà attraverso i triangoli. Contro una squadra del genere non puoi pensare di risolvere tutto soltanto attraverso il sistema tattico: devi saper affrontare i duelli individuali e trovare gli spazi giusti. Se loro giocano per catene, devi essere pronto ad affrontarli nelle stesse zone del campo. Se riesci a saltare un blocco, puoi creare superiorità numerica. Per questo devi avere in campo giocatori forti nell'uno contro uno. Anche la scelta dei centrocampisti diventa fondamentale. Secondo me, schierare insieme Lobotka e Gilmour potrebbe essere un errore in una partita del genere. Servono giocatori capaci di saltare l'uomo e creare superiorità. De Bruyne deve poter incidere nei duelli individuali e bisogna mettere in campo altri giocatori forti nell'uno contro uno. Se pensi di affrontare la Roma con una formazione statica e troppo bassa, rischi di essere travolto. Loro individuano la tua staticità, ti vengono a prendere e ti fanno male. È proprio questo che fa la differenza".
di Napoli Magazine
22/10/2026 - 15:59
A “1 Football Club”, su 1 Station Radio, è intervenuto Luca Diddi, match analyst ex Hellas Verona.
Facciamo un aggiornamento su Gonçalo Ramos. Sappiamo che è stato infortunato, ma arrivano notizie contrastanti: qualcuno sostiene che sarà in campo già nella prossima partita del Milan, mentre altri dicono che resterà fermo. Che cosa può dirci in merito?
“Da quello che so io, sembra addirittura che ieri abbia terminato l'allenamento dopo aver accusato un piccolo fastidio. Lo staff lo ha controllato immediatamente e, dalle prime impressioni, sembrerebbe trattarsi di un indurimento del polpaccio dovuto a un sovraccarico. Non sembra nulla di grave. Gli esami strumentali vengono effettuati per precauzione, perché è un giocatore troppo importante per il Milan e, soprattutto, in questo momento non ha un vero sostituto. Se gli accertamenti confermeranno le prime impressioni e le sensazioni iniziali, penso che potrebbe essere addirittura a disposizione per Udine. Il fatto che oggi non sia partito con la squadra per la trasferta è soltanto una precauzione, perché si tratta di un giocatore troppo importante. Anche se gli esami dovessero evidenziare qualcosa, si tratterebbe probabilmente di un problema minimo. Nell'ambiente Milan non c'è allarmismo né preoccupazione".
Come ogni settimana, ci aspettiamo da lei tre suggerimenti sui possibili protagonisti al Fantacalcio, magari suddivisi per reparto, in vista della prossima giornata.
“Per la prossima giornata ho già studiato le partite e ci sono delle situazioni molto interessanti, soprattutto alcune statistiche che mi fanno pensare a possibili bonus in arrivo. Consiglierei soprattutto i giocatori del Como, che affronta un Sassuolo che concede molto ed è tra le squadre che subiscono più tiri in porta. Allo stesso tempo, il Sassuolo è tra quelle che tirano maggiormente verso la porta avversaria. Per questo prenderei in considerazione tutti i suoi giocatori offensivi, che possono essere interessanti anche al Fantacalcio. Farei attenzione anche ad alcuni difensori. Vi elenco quattro nomi: il primo è Provstgaard della Lazio, che affronta il Parma, una squadra che concede molto sui calci piazzati. Poi ci sono Østigård, Pavlovic e Bisseck, tre difensori interessanti perché affrontano squadre che subiscono molti gol su palla inattiva: Udinese, Fiorentina e Venezia. Una sorpresa potrebbe essere El Shaarawy contro il Venezia. Valuterei anche Raimondo contro l'Atalanta, perché i bergamaschi sono tra le squadre che concedono più tiri dall'interno dell'area e Raimondo è un attaccante che calcia spesso da quella zona. Questi sono i suggerimenti principali, supportati anche dalle statistiche in vista della prossima giornata".
Quale giocatore, pur sembrando potenzialmente da bonus, secondo lei è chiamato ad affrontare una sfida particolarmente complicata in questa giornata di campionato?
“I bonus sono importanti, ma bisogna evitare anche i malus, che al Fantacalcio fanno molto male. Vi do una valutazione che magari ho già espresso in passato: io non schiererei Bastoni dell'Inter nella partita contro la Fiorentina. Tra gli avversari c'è Mastantuono, che insieme a Nico Paz è tra i giocatori con più dribbling riusciti ed è uno di quelli che tira maggiormente verso la porta. Bastoni, inoltre, non sta attraversando un momento particolarmente brillante. È un nome importante, un giocatore che tanti fantallenatori non metterebbero mai in discussione, ma io metterei un punto interrogativo sul suo impiego proprio per queste ragioni".
Kean tornerà in campo questo fine settimana?
“Penso che Moise Kean sia una delle più grandi delusioni fantacalcistiche di quest'anno. Quel ballottaggio che lo riguarda con Douvikas non mi ha mai convinto e, sinceramente, Kean non è mai stato uno dei miei consigliati. Anzi, avevo suggerito di provare a scambiarlo, perché non mi convince per niente. A mio avviso, sarà un'annata molto travagliata, anche dal punto di vista dell'integrità fisica del giocatore. Al di là del fatto che possa rientrare o meno, il problema è capire quanto minutaggio potrà avere".
C'è un dibattito sugli infortuni in casa Roma, ma anche il Napoli deve fare i conti con diversi problemi fisici. Cosa dobbiamo aspettarci da questa partita?
“È una partita che può essere molto bella. Dobbiamo capire tatticamente come stanno le due squadre. Il Napoli sta ancora cercando un'identità chiara, mentre la Roma ce l'ha ed è molto riconoscibile. I giocatori hanno sposato pienamente le idee e la metodologia dell'allenatore. Sarà una partita nella quale i duelli individuali potranno fare la differenza. Secondo me, ce ne sono tre o quattro particolarmente importanti. Uno è sicuramente quello tra Højlund e Ndicka, che potrebbe essere il duello chiave. Bisogna capire chi si occuperà di McTominay: penso possa essere Mancini. Per quanto riguarda De Bruyne, credo che il riferimento possa essere Hermoso, ma dipenderà da chi giocherà. Un giocatore che potrebbe creare parecchi problemi al Napoli sugli esterni è Wesley. Voglio poi citare un calciatore della Roma che secondo me è molto sottovalutato. Si parla soprattutto di Malen, Soulé e Dybala, che è infortunato, ma credo che Rodrigo Mora potrebbe essere una variante capace di creare parecchi problemi al Napoli. Il Napoli, invece, potrebbe sfruttare la fascia destra. Non so se giocherà Molina, ma secondo me Spinazzola potrebbe essere importante per contrastare determinate scalate, cercando di portare fuori posizione alcuni difensori della Roma. Penso che il Napoli proverà proprio ad attirare fuori gli avversari, soprattutto i difensori, per creare spazi sugli esterni e sfruttare le situazioni di uno contro uno".
Per mettere in difficoltà la Roma, il Napoli dovrebbe approcciare la partita con una difesa a quattro oppure a tre?
“Partiamo dal presupposto che le squadre di Gasperini giocano sempre per catene. Come si fa a mettere in difficoltà una squadra allenata da lui? Bisogna studiare gli allenatori che sono riusciti a farlo. Secondo me, c'è una vera e propria lezione tattica nell'Inter di Simone Inzaghi, che spesso riusciva a mettere in difficoltà le squadre di Gasperini, trovando soluzioni e chiavi tattiche importanti. Questo non dipende soltanto dall'allenatore, ma anche dal lavoro di analisi. Bisogna studiare le partite nelle quali sono state messe in difficoltà squadre che giocano uomo contro uomo e capire le ragioni di quei risultati. La Roma può essere messa in difficoltà attraverso i triangoli. Contro una squadra del genere non puoi pensare di risolvere tutto soltanto attraverso il sistema tattico: devi saper affrontare i duelli individuali e trovare gli spazi giusti. Se loro giocano per catene, devi essere pronto ad affrontarli nelle stesse zone del campo. Se riesci a saltare un blocco, puoi creare superiorità numerica. Per questo devi avere in campo giocatori forti nell'uno contro uno. Anche la scelta dei centrocampisti diventa fondamentale. Secondo me, schierare insieme Lobotka e Gilmour potrebbe essere un errore in una partita del genere. Servono giocatori capaci di saltare l'uomo e creare superiorità. De Bruyne deve poter incidere nei duelli individuali e bisogna mettere in campo altri giocatori forti nell'uno contro uno. Se pensi di affrontare la Roma con una formazione statica e troppo bassa, rischi di essere travolto. Loro individuano la tua staticità, ti vengono a prendere e ti fanno male. È proprio questo che fa la differenza".