Calcio
ON AIR - Monopoli: "Champions? Allegri ha sempre disputato partite di altissimo livello in Europa, ci si aspettava qualcosa di diverso"
19.10.2026 14:23 di Napoli Magazine
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A "1 Football Club", programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuta Rosa Monopoli, giornalista del quotidiano Il Mattino.
 
Si sapeva che sarebbe stata una stagione molto difficile e particolare, ma forse non ci si aspettava una partenza così in salita da parte del Napoli. Cosa ne pensa?
 
"A parte la partenza, ma vale soprattutto per le prestazioni in Champions League, decisamente al di sotto delle aspettative. Considerando il curriculum di Massimiliano Allegri, che ha sempre disputato partite di altissimo livello in Europa, ci si aspettava qualcosa di diverso. Con il Napoli, invece, sembra non riuscire a trovare la strada giusta. Secondo me, le prossime due partite saranno una prova del nove, quella contro il Bodø/Glimt e quella di sabato contro la Roma. Potrebbero arrivare indicazioni decisive sul futuro di Allegri e, chissà, anche di qualche calciatore o del direttore sportivo. Credo che, al momento, tutti abbiano delle responsabilità, ma il Napoli stia ancora pagando il cattivo lavoro svolto negli anni di Conte. Se oggi la squadra ha giocatori che non riescono a incidere, bisogna considerare che sono stati fortemente voluti proprio da Conte. Inoltre, il Napoli non ha potuto intervenire liberamente sul mercato per correggere la situazione, perché una cifra importante è stata investita in calciatori che, al momento, non stanno dando il contributo sperato".
 
Chi osserva il calcio andando oltre il risultato sportivo, persino quello dello scudetto di due anni fa, poteva immaginare che si sarebbe arrivati a una situazione del genere. Il Napoli, però, ha dei campioni ai quali affidarsi. Uno su tutti Kevin De Bruyne, che ha un palmarès persino più ricco di quello del club stesso. Che cosa dobbiamo aspettarci da lui?
 
"De Bruyne ha il dovere e l'obbligo di trascinare la squadra e di disputare una prestazione di altissimo livello, indipendentemente dal fatto che giochi più alto o più basso. È un campione che deve dimostrare in campo di voler fare la differenza, con la fame e la voglia di vincere che lo hanno sempre contraddistinto. Mi aspetto che torni a offrire prestazioni da top player, come quelle a cui eravamo abituati prima del suo arrivo al Napoli. Mi aspetto molto da lui, ma anche dal resto della squadra. De Bruyne, però, si è esposto maggiormente rispetto ad altri calciatori, anche dopo gli impegni con la Nazionale, parlando prima del modo di giocare di Conte e poi di quello di Allegri. Proprio per questo mi aspetto che dimostri sul campo di essere il campione che conosciamo, affrontando queste partite con una mentalità e una qualità tecnica superiori, da professionista esperto".
 
Dopo un anno e qualche mese al Napoli, De Bruyne è stato un investimento che ha ripagato il club oppure è stato il Napoli, finora, a valorizzare maggiormente il calciatore?
 
"Forse non riusciremo mai ad avere una risposta chiara e precisa. Mi aspetto prestazioni positive e di alto livello, perché, considerando la sua esperienza, il curriculum e il palmarès, è normale aspettarsi tanto da lui. De Bruyne ha una grande responsabilità sulle spalle, non soltanto nei confronti della squadra e della società, ma anche verso tutti i tifosi. Deve riuscire a far dimenticare l'errore commesso contro il Venezia, con il rigore sbagliato e tornare a essere il giocatore che abbiamo ammirato contro il Frosinone. Vuoi dettare legge in campo? Va bene, ma devi anche portare risultati e dare un contributo concreto alla squadra. Non puoi pretendere di essere superiore persino all'allenatore se poi mancano i risultati".
 
Leggo una domanda di un nostro ascoltatore che ci chiede se non sia il caso di far riposare Højlund in Champions League e adattare Scott McTominay nel ruolo di prima punta, perché lui Lorenzo Lucca non lo schiererebbe mai. Cosa ne pensa di questa intuizione?
 
"Potrebbe funzionare, ma se ricordi, quando due settimane fa mi chiedesti di questo azzardo, cioè di schierare Giovane insieme a Lucca, ti risposi con un no secco. Forse la settimana scorsa avevamo intuito le intenzioni di Allegri, che voleva far rifiatare Højlund, ma è stata una scelta rischiosa che non ha dato i risultati sperati. Lucca e Giovane, insieme, non mi convincono proprio. Preferirei sperimentare McTominay come prima punta, piuttosto che vedere Lucca, magari anche in futuro con il supporto di Alisson Santos o di altri esterni quando rientreranno. Secondo me per Lucca è finito il tempo degli alibi. Questa è la verità".
 
C'è davvero aria di esonero intorno a Massimiliano Allegri?
 
"Secondo me la società sa che le responsabilità non sono soltanto di Allegri. Come dicevo all'inizio, De Laurentiis e la dirigenza non hanno potuto mettere a disposizione dell'allenatore altri giocatori o alternative adeguate. Allegri lo ripete spesso e cita anche Lucca: è l'unica alternativa di ruolo a Højlund e, di conseguenza, deve cercare di utilizzarlo. Credo che prima di prendere una decisione così importante bisognerebbe aspettare. E poi, oggi, quale sarebbe l'alternativa ad Allegri? A giugno c'era Vincenzo Italiano, che si era liberato dal Bologna e avrebbe potuto rappresentare una possibilità per il Napoli, ma adesso non c'è più nemmeno quella soluzione. Io continuo a predicare calma e spero che ci sia unità d'intenti per raggiungere un risultato positivo in questa stagione, in linea con gli obiettivi del Napoli: arrivare tra le prime quattro in campionato e raggiungere almeno i sedicesimi di finale in Champions League. A fine stagione si tireranno le somme e si capirà se sarà il caso di continuare insieme oppure di separarsi. La pressione dei risultati può portare a decisioni affrettate. Personalmente, per il momento, non darei troppo credito all'ipotesi dell'esonero: non mi arrivano segnali in questa direzione".
 
Dopo aver ottenuto un risultato positivo contro il Frosinone, perché cambiare così tanto nella partita successiva? Il turnover può essere necessario, ma bisogna anche considerare i rischi delle scelte effettuate. Se un modulo e un'idea di gioco hanno funzionato, perché non dare loro continuità, pur cambiando qualche interprete? Cambiare continuamente rischia soltanto di creare confusione e di produrre risultati altalenanti.
 
"Sono assolutamente d'accordo con te. Dopo la sosta, il Napoli aveva trovato una soluzione tattica convincente contro un Frosinone che aveva già dimostrato il proprio valore. Ricordiamoci che arrivava dalla vittoria per 2-0 contro il Como e da prestazioni importanti, con un gioco corale, bello da vedere ma anche efficace. Non mi aspettavo che già nella partita successiva il Napoli ricominciasse a cambiare così tanto. C'è stato il Villarreal e poi, alla gara seguente, si è ripartiti nuovamente con il turnover. Capisco che questo blocco di nove partite sia impegnativo e che gli allenatori debbano gestire le energie dei calciatori, ma se non si riesce a schierare con continuità un gruppo di giocatori per un mese, allora bisogna interrogarsi anche sulla valutazione della rosa. Dobbiamo mantenere la calma, sia nei confronti della piazza sia della stampa, ma Allegri deve fare la sua parte per trasmettere serenità e tranquillità alla squadra e all'ambiente".
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19/10/2026 - 14:23

A "1 Football Club", programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuta Rosa Monopoli, giornalista del quotidiano Il Mattino.
 
Si sapeva che sarebbe stata una stagione molto difficile e particolare, ma forse non ci si aspettava una partenza così in salita da parte del Napoli. Cosa ne pensa?
 
"A parte la partenza, ma vale soprattutto per le prestazioni in Champions League, decisamente al di sotto delle aspettative. Considerando il curriculum di Massimiliano Allegri, che ha sempre disputato partite di altissimo livello in Europa, ci si aspettava qualcosa di diverso. Con il Napoli, invece, sembra non riuscire a trovare la strada giusta. Secondo me, le prossime due partite saranno una prova del nove, quella contro il Bodø/Glimt e quella di sabato contro la Roma. Potrebbero arrivare indicazioni decisive sul futuro di Allegri e, chissà, anche di qualche calciatore o del direttore sportivo. Credo che, al momento, tutti abbiano delle responsabilità, ma il Napoli stia ancora pagando il cattivo lavoro svolto negli anni di Conte. Se oggi la squadra ha giocatori che non riescono a incidere, bisogna considerare che sono stati fortemente voluti proprio da Conte. Inoltre, il Napoli non ha potuto intervenire liberamente sul mercato per correggere la situazione, perché una cifra importante è stata investita in calciatori che, al momento, non stanno dando il contributo sperato".
 
Chi osserva il calcio andando oltre il risultato sportivo, persino quello dello scudetto di due anni fa, poteva immaginare che si sarebbe arrivati a una situazione del genere. Il Napoli, però, ha dei campioni ai quali affidarsi. Uno su tutti Kevin De Bruyne, che ha un palmarès persino più ricco di quello del club stesso. Che cosa dobbiamo aspettarci da lui?
 
"De Bruyne ha il dovere e l'obbligo di trascinare la squadra e di disputare una prestazione di altissimo livello, indipendentemente dal fatto che giochi più alto o più basso. È un campione che deve dimostrare in campo di voler fare la differenza, con la fame e la voglia di vincere che lo hanno sempre contraddistinto. Mi aspetto che torni a offrire prestazioni da top player, come quelle a cui eravamo abituati prima del suo arrivo al Napoli. Mi aspetto molto da lui, ma anche dal resto della squadra. De Bruyne, però, si è esposto maggiormente rispetto ad altri calciatori, anche dopo gli impegni con la Nazionale, parlando prima del modo di giocare di Conte e poi di quello di Allegri. Proprio per questo mi aspetto che dimostri sul campo di essere il campione che conosciamo, affrontando queste partite con una mentalità e una qualità tecnica superiori, da professionista esperto".
 
Dopo un anno e qualche mese al Napoli, De Bruyne è stato un investimento che ha ripagato il club oppure è stato il Napoli, finora, a valorizzare maggiormente il calciatore?
 
"Forse non riusciremo mai ad avere una risposta chiara e precisa. Mi aspetto prestazioni positive e di alto livello, perché, considerando la sua esperienza, il curriculum e il palmarès, è normale aspettarsi tanto da lui. De Bruyne ha una grande responsabilità sulle spalle, non soltanto nei confronti della squadra e della società, ma anche verso tutti i tifosi. Deve riuscire a far dimenticare l'errore commesso contro il Venezia, con il rigore sbagliato e tornare a essere il giocatore che abbiamo ammirato contro il Frosinone. Vuoi dettare legge in campo? Va bene, ma devi anche portare risultati e dare un contributo concreto alla squadra. Non puoi pretendere di essere superiore persino all'allenatore se poi mancano i risultati".
 
Leggo una domanda di un nostro ascoltatore che ci chiede se non sia il caso di far riposare Højlund in Champions League e adattare Scott McTominay nel ruolo di prima punta, perché lui Lorenzo Lucca non lo schiererebbe mai. Cosa ne pensa di questa intuizione?
 
"Potrebbe funzionare, ma se ricordi, quando due settimane fa mi chiedesti di questo azzardo, cioè di schierare Giovane insieme a Lucca, ti risposi con un no secco. Forse la settimana scorsa avevamo intuito le intenzioni di Allegri, che voleva far rifiatare Højlund, ma è stata una scelta rischiosa che non ha dato i risultati sperati. Lucca e Giovane, insieme, non mi convincono proprio. Preferirei sperimentare McTominay come prima punta, piuttosto che vedere Lucca, magari anche in futuro con il supporto di Alisson Santos o di altri esterni quando rientreranno. Secondo me per Lucca è finito il tempo degli alibi. Questa è la verità".
 
C'è davvero aria di esonero intorno a Massimiliano Allegri?
 
"Secondo me la società sa che le responsabilità non sono soltanto di Allegri. Come dicevo all'inizio, De Laurentiis e la dirigenza non hanno potuto mettere a disposizione dell'allenatore altri giocatori o alternative adeguate. Allegri lo ripete spesso e cita anche Lucca: è l'unica alternativa di ruolo a Højlund e, di conseguenza, deve cercare di utilizzarlo. Credo che prima di prendere una decisione così importante bisognerebbe aspettare. E poi, oggi, quale sarebbe l'alternativa ad Allegri? A giugno c'era Vincenzo Italiano, che si era liberato dal Bologna e avrebbe potuto rappresentare una possibilità per il Napoli, ma adesso non c'è più nemmeno quella soluzione. Io continuo a predicare calma e spero che ci sia unità d'intenti per raggiungere un risultato positivo in questa stagione, in linea con gli obiettivi del Napoli: arrivare tra le prime quattro in campionato e raggiungere almeno i sedicesimi di finale in Champions League. A fine stagione si tireranno le somme e si capirà se sarà il caso di continuare insieme oppure di separarsi. La pressione dei risultati può portare a decisioni affrettate. Personalmente, per il momento, non darei troppo credito all'ipotesi dell'esonero: non mi arrivano segnali in questa direzione".
 
Dopo aver ottenuto un risultato positivo contro il Frosinone, perché cambiare così tanto nella partita successiva? Il turnover può essere necessario, ma bisogna anche considerare i rischi delle scelte effettuate. Se un modulo e un'idea di gioco hanno funzionato, perché non dare loro continuità, pur cambiando qualche interprete? Cambiare continuamente rischia soltanto di creare confusione e di produrre risultati altalenanti.
 
"Sono assolutamente d'accordo con te. Dopo la sosta, il Napoli aveva trovato una soluzione tattica convincente contro un Frosinone che aveva già dimostrato il proprio valore. Ricordiamoci che arrivava dalla vittoria per 2-0 contro il Como e da prestazioni importanti, con un gioco corale, bello da vedere ma anche efficace. Non mi aspettavo che già nella partita successiva il Napoli ricominciasse a cambiare così tanto. C'è stato il Villarreal e poi, alla gara seguente, si è ripartiti nuovamente con il turnover. Capisco che questo blocco di nove partite sia impegnativo e che gli allenatori debbano gestire le energie dei calciatori, ma se non si riesce a schierare con continuità un gruppo di giocatori per un mese, allora bisogna interrogarsi anche sulla valutazione della rosa. Dobbiamo mantenere la calma, sia nei confronti della piazza sia della stampa, ma Allegri deve fare la sua parte per trasmettere serenità e tranquillità alla squadra e all'ambiente".