Franco Piantanida, giornalista, ha rilasciato alcune dichiarazioni a "Maracanà", trasmissione in onda su TuttoMercatoWeb Radio.
Che commento ti senti di fare sul caso Rocchi?
"Personalmente mi sembra che siamo entrati all'interno di una guerra fra arbitri. Prima di definirla calciopoli 2 ci andrei piano, al massimo parlerei di arbitropoli 1. Peraltro già prima sapevamo delle lotte intestine che riguardano il mondo arbitrale in Italia. Finché non sappiamo i dettagli veri della vicenda comunque abbiamo poco da dire. L'unica cosa che possiamo aggiungere è che oltre ad avere dei direttori di gara non di livello, anche i gestori del mondo arbitrale non sono all'altezza".
l'Inter si appresta a vincere con il miglior attacco del campionato per distacco. Quanto ha inciso la frequenza realizzativa?
"L'Inter l'anno scorso aveva un grosso problema, ossia che aveva dolo due attaccanti, vale a Thuram e Lautaro. Arnautovic, Taremi e Correa del resto non hanno mai offerto un apporto reale. Quest'anno invece Bonny e Esposito erano chiamati a dimostrare di poter essere quantomeno all'altezza, cosa che gli è riuscita molto bene. Chivu e stato bravo a tenere insieme tutti i pezzi. Il grande merito dell'Inter comunque è che negli ultimi anni non ha mai sbagliato gli allenatori: prima Spalletti, poi Conte, poi Inzaghi ed infine Chivu. Negli ultimi sette anni Milan e Juventus hanno invece avuto sette tecnici, quasi il doppio".
Il Milan avrebbe potuto pensare a fare di più con una proposta di gioco differente?
"Io penso che il Napoli dell'anno scorso forse non era pronto per vincere, ma ha vinto facendo il massimo. Il punto però è che se l'Inter avesse fatto lo stesso percorso che ha fatto quest'anno, Conte non ce l'avrebbe fatta. Il Milan ha semplificato fatto il massimo nelle condizioni in cui Allegri ha potuto lavorare. Non avere il doppio impegno però secondo me in alcuni momenti ha fatto credere comunque allo scudetto al tecnico livornese".
di Napoli Magazine
28/04/2026 - 22:46
Franco Piantanida, giornalista, ha rilasciato alcune dichiarazioni a "Maracanà", trasmissione in onda su TuttoMercatoWeb Radio.
Che commento ti senti di fare sul caso Rocchi?
"Personalmente mi sembra che siamo entrati all'interno di una guerra fra arbitri. Prima di definirla calciopoli 2 ci andrei piano, al massimo parlerei di arbitropoli 1. Peraltro già prima sapevamo delle lotte intestine che riguardano il mondo arbitrale in Italia. Finché non sappiamo i dettagli veri della vicenda comunque abbiamo poco da dire. L'unica cosa che possiamo aggiungere è che oltre ad avere dei direttori di gara non di livello, anche i gestori del mondo arbitrale non sono all'altezza".
l'Inter si appresta a vincere con il miglior attacco del campionato per distacco. Quanto ha inciso la frequenza realizzativa?
"L'Inter l'anno scorso aveva un grosso problema, ossia che aveva dolo due attaccanti, vale a Thuram e Lautaro. Arnautovic, Taremi e Correa del resto non hanno mai offerto un apporto reale. Quest'anno invece Bonny e Esposito erano chiamati a dimostrare di poter essere quantomeno all'altezza, cosa che gli è riuscita molto bene. Chivu e stato bravo a tenere insieme tutti i pezzi. Il grande merito dell'Inter comunque è che negli ultimi anni non ha mai sbagliato gli allenatori: prima Spalletti, poi Conte, poi Inzaghi ed infine Chivu. Negli ultimi sette anni Milan e Juventus hanno invece avuto sette tecnici, quasi il doppio".
Il Milan avrebbe potuto pensare a fare di più con una proposta di gioco differente?
"Io penso che il Napoli dell'anno scorso forse non era pronto per vincere, ma ha vinto facendo il massimo. Il punto però è che se l'Inter avesse fatto lo stesso percorso che ha fatto quest'anno, Conte non ce l'avrebbe fatta. Il Milan ha semplificato fatto il massimo nelle condizioni in cui Allegri ha potuto lavorare. Non avere il doppio impegno però secondo me in alcuni momenti ha fatto credere comunque allo scudetto al tecnico livornese".