Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Lecce. Ecco le sue parole: "Col Como era una partita da snodo campionato, dovevamo stare nel treno delle quattro. Risultatisti e giochisti? A Como è stata giocata una bella partita, interpretata in modo diverso. Maignan ha fatto grandi parate e siamo stati bravi a portare a casa il risultato, era importante quello. Fortuna nella vittoria con il Como? La fortuna è una componente della vita: più ce la andiamo a cercare, meglio è. Credo sia una mancanza di rispetto per tutti quelli che lavorano al Milan con cui stiamo facendo dei discreti risultati. Non bisogna perdere di vista l'obiettivo finale, sapendo che dobbiamo fare tanta fatica e avere umiltà di lavorare sui propri limiti. Fabregas è un allenatore giovane ma ha fatto tantissimo, portando il Como in una posizione alta: avrà una carriera molto buona e poi le partite è difficile parlare con i 'se'. Domani dobbiamo affrontare il Lecce con la giusta attenzione e cattiveria, perché loro hanno calciatori tecnici e veloci davanti. Bisogna avere molto ordine, pazienza, compattezza e concretezza”.
Sulla lotta Scudetto: “È una questione di ultimi anni, in cui Inter e Napoli hanno sempre fatto bene. Il Milan quest’anno ha cambiato il 55% dei calciatori, miscelando giovani con esperti: il nostro futuro passa attraverso il risultato finale, che è quello di entrare nelle prime 4. Il calcio italiano non permette dal punto di vista economico a una squadra di alto livello di rimanere fuori. Abbiamo questa responsabilità”.
In riferimento al settore giovanile: “Camarda è al Lecce, non è con noi. Io credo che il Milan, per quanto ho visto io quest’anno, ha 4 grandi giocatori: Camarda, Bartesaghi, Comotto e Torriani che possono stare in futuro nella rosa del Milan. Noi abbiamo sempre tirato fuori buoni giocatori dal settore giovanile, dovremo scegliere per loro il percorso giusto”.
di Napoli Magazine
17/01/2026 - 13:15
Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Lecce. Ecco le sue parole: "Col Como era una partita da snodo campionato, dovevamo stare nel treno delle quattro. Risultatisti e giochisti? A Como è stata giocata una bella partita, interpretata in modo diverso. Maignan ha fatto grandi parate e siamo stati bravi a portare a casa il risultato, era importante quello. Fortuna nella vittoria con il Como? La fortuna è una componente della vita: più ce la andiamo a cercare, meglio è. Credo sia una mancanza di rispetto per tutti quelli che lavorano al Milan con cui stiamo facendo dei discreti risultati. Non bisogna perdere di vista l'obiettivo finale, sapendo che dobbiamo fare tanta fatica e avere umiltà di lavorare sui propri limiti. Fabregas è un allenatore giovane ma ha fatto tantissimo, portando il Como in una posizione alta: avrà una carriera molto buona e poi le partite è difficile parlare con i 'se'. Domani dobbiamo affrontare il Lecce con la giusta attenzione e cattiveria, perché loro hanno calciatori tecnici e veloci davanti. Bisogna avere molto ordine, pazienza, compattezza e concretezza”.
Sulla lotta Scudetto: “È una questione di ultimi anni, in cui Inter e Napoli hanno sempre fatto bene. Il Milan quest’anno ha cambiato il 55% dei calciatori, miscelando giovani con esperti: il nostro futuro passa attraverso il risultato finale, che è quello di entrare nelle prime 4. Il calcio italiano non permette dal punto di vista economico a una squadra di alto livello di rimanere fuori. Abbiamo questa responsabilità”.
In riferimento al settore giovanile: “Camarda è al Lecce, non è con noi. Io credo che il Milan, per quanto ho visto io quest’anno, ha 4 grandi giocatori: Camarda, Bartesaghi, Comotto e Torriani che possono stare in futuro nella rosa del Milan. Noi abbiamo sempre tirato fuori buoni giocatori dal settore giovanile, dovremo scegliere per loro il percorso giusto”.