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PRESS CONFERENCE - Roma, Gasperini: "Il mio nome per la Nazionale? Serve una visione, un riassetto, è molto più importante di un singolo allenatore"
04.04.2026 14:10 di Napoli Magazine
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Gian Piero Gasperini, tecnico della Roma, alla vigilia della gara con l'Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni anche sulla mancata qualificazione al mondiale dell'Italia. Ecco le sue parole: "Non è cambiando presidente o allenatore che risolvi, il problema del calcio in Italia è strutturale. Va ricreato un sistema convincente che produca calciatori e una nazionale adeguata. Sono tre volte di fila che non andiamo ai Mondiali, non è un problema unico - ha aggiunto -. E' un sistema che non funziona, perché c'è una base enorme, molto più grande di altri paesi che vanno ai mondiali, ci sono strutture, c'è storia di calcio da sempre, ma non basta più forse". A chi gli chiede se il suo nome possa essere uno dei papabili come ct: "E' un momento in cui vengono fatti tanti nomi, ma il problema non riguarda una posizione. Serve una visione, un riassetto, è molto più importante di un singolo allenatore. Non credo che d'improvviso si sia disimparato a giocare a calcio in Italia, no? Abbiamo avuto un passato pazzesco. Ma e poi devo dire anche a questi ragazzi l'altra sera hanno dato tutto".

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PRESS CONFERENCE - Roma, Gasperini: "Il mio nome per la Nazionale? Serve una visione, un riassetto, è molto più importante di un singolo allenatore"

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04/04/2026 - 14:10

Gian Piero Gasperini, tecnico della Roma, alla vigilia della gara con l'Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni anche sulla mancata qualificazione al mondiale dell'Italia. Ecco le sue parole: "Non è cambiando presidente o allenatore che risolvi, il problema del calcio in Italia è strutturale. Va ricreato un sistema convincente che produca calciatori e una nazionale adeguata. Sono tre volte di fila che non andiamo ai Mondiali, non è un problema unico - ha aggiunto -. E' un sistema che non funziona, perché c'è una base enorme, molto più grande di altri paesi che vanno ai mondiali, ci sono strutture, c'è storia di calcio da sempre, ma non basta più forse". A chi gli chiede se il suo nome possa essere uno dei papabili come ct: "E' un momento in cui vengono fatti tanti nomi, ma il problema non riguarda una posizione. Serve una visione, un riassetto, è molto più importante di un singolo allenatore. Non credo che d'improvviso si sia disimparato a giocare a calcio in Italia, no? Abbiamo avuto un passato pazzesco. Ma e poi devo dire anche a questi ragazzi l'altra sera hanno dato tutto".