Calcio
RAI - Venerato: "Alisson Santos è un giocatore importante, ho fatto i complimenti al Napoli, il d.s. Manna e Conte sono due persone che si stimano, lo certifica la storia"
17.02.2026 11:50 di Napoli Magazine
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Ciro Venerato, giornalista RAI ed esperto di mercato, ha rilasciato a Radio Tutto Napoli alcune dichiarazioni sul mercato del Napoli: "Alisson Santos lo conoscevo, quando è arrivato ho fatto i complimenti al Napoli e a Manna perché secondo me hanno preso un giocatore importante. Ha fatto comunque tre gol in Champions, ha fatto intravedere spunti interessanti. Io mi sono speso per due giocatori prima che il Napoli li prendesse. Uno è stato Hojlund, avrò tempestato di messaggi Manna e il suo procuratore, costringendoli quasi a fare Hojlund, posso dire di essermi esposto prima degli altri, perché dopo siamo tutti bravi; ho detto 'Il Napoli deve prendere Hojlund' per due motivi: lo aveva allenato un mio amico fraterno, che stimo ad oltranza e a cui voglio bene, Gian Piero Gasperini, e quindi sapevo tutto di Hojlund perché quando era a Bergamo Gasperini mi disse delle cose. (...) Lo dico per i leoni da tastiera, io parlo bene di Manna perché è un ds con gli attributi, perché conosce quattro lingue, perché conosce i migliori procuratori del mondo, perché si è fatto le ossa con persone importanti. Io Manna manco lo conoscevo, un giorno a cena me ne parlò un certo Zeman, che forse un po' di calcio ne capisce: conobbi questo nome di Manna così, manco sapevo com'era fatto. Un'altra persona che mi parlò bene di Manna è una persona che io adoro, un mio amico personale, che è Cherubini, che era direttore sportivo della Juve: mi disse che aveva preso un ragazzo che sapeva di calcio come pochi, e che l'aveva messo alla Juve Next Gen, ed era Manna. Era già la seconda persona che mi parlava in questi termini. Che Manna sia bravo non lo dico io ma la storia: la Juve le prime plusvalenze non fittizie le ha fatte con Manna! Ne ha fatte tante! Soulé vi basta come nome? Ma ce ne sono tante altre. Ha preso ragazzi che hanno fatto benissimo, altri sono finiti in prima squadra e altri sono diventate plusvalenze vere, le poche plusvalenze vere che ha fatto la Juve in quel periodo storico le ha fatte Manna. Quando Cherubini fu squalificato, Manna fu il direttore sportivo anche della prima squadra prima che arrivasse Giuntoli, tanto è vero che il rapporto con Lukaku nasce a Torino, perché Manna - e me lo confessò - voleva portare Lukaku alla Juve. Quando era al Chelsea, fece un sacco di call per portare Lukaku alla Juve, parlava con Pastorello e con la dirigenza del Chelsea. Io veramente mi arrabbio, o le cose le sapete e allora possono essere contestualizzate e si può criticare ciò che si sa, ma criticare partendo dall'assunto che non si sa a me fa girare le scatole. (...) Giovanni Manna seguiva Alisson Santos - e l'ho detto in tv, è tutto agli atti - già da tempo perché il procuratore è lo stesso di Rafa Marin. Lo aveva già seguito, ha visto dei margini di crescita e lo ha segnalato a Conte come ha segnalato tanti altri nomi: Conte e Manna sono persone che si stimano, checché ne dica qualcuno. Possono esserci divergenze di vedute, ci mancherebbe, ma che Conte si fidi di Manna è certificato dalla storia: sono stati presi giocatori segnalati da Manna, che Antonio ha visto, ha visto dei report, e si è fidato di Manna. L'idea Giovane e l'idea Alisson Santos sicuramente nascono da Manna e vengono poi definite da Conte, che si è fidato di lui considerando che c'era un mercato a costo zero. Alisson è stata un'idea nata, partorita e costruita da Giovanni Manna e poi avallata da Antonio Conte, che credo sia contento di questo ragazzo che può fare la differenza in assenza di Neres. Secondo me Alisson è uno che può spostare gli equilibri, Giovane deve ancora crescere. Prendere un giocatore del genere con diritto e senza obbligo ti spiega tutta l'operazione, è un profilo che era seguito da 7-8 club stranieri e un mese fa c'era anche la Roma su Alisson. Non c'era solo il Napoli. Ve lo posso garantire. Però il procuratore che aveva un rapporto datato con il Napoli, lo ha indirizzato verso gli azzurri, la Roma ha capito come poteva muoversi ed è andata su un altro profilo".

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RAI - Venerato: "Alisson Santos è un giocatore importante, ho fatto i complimenti al Napoli, il d.s. Manna e Conte sono due persone che si stimano, lo certifica la storia"

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17/02/2026 - 11:50

Ciro Venerato, giornalista RAI ed esperto di mercato, ha rilasciato a Radio Tutto Napoli alcune dichiarazioni sul mercato del Napoli: "Alisson Santos lo conoscevo, quando è arrivato ho fatto i complimenti al Napoli e a Manna perché secondo me hanno preso un giocatore importante. Ha fatto comunque tre gol in Champions, ha fatto intravedere spunti interessanti. Io mi sono speso per due giocatori prima che il Napoli li prendesse. Uno è stato Hojlund, avrò tempestato di messaggi Manna e il suo procuratore, costringendoli quasi a fare Hojlund, posso dire di essermi esposto prima degli altri, perché dopo siamo tutti bravi; ho detto 'Il Napoli deve prendere Hojlund' per due motivi: lo aveva allenato un mio amico fraterno, che stimo ad oltranza e a cui voglio bene, Gian Piero Gasperini, e quindi sapevo tutto di Hojlund perché quando era a Bergamo Gasperini mi disse delle cose. (...) Lo dico per i leoni da tastiera, io parlo bene di Manna perché è un ds con gli attributi, perché conosce quattro lingue, perché conosce i migliori procuratori del mondo, perché si è fatto le ossa con persone importanti. Io Manna manco lo conoscevo, un giorno a cena me ne parlò un certo Zeman, che forse un po' di calcio ne capisce: conobbi questo nome di Manna così, manco sapevo com'era fatto. Un'altra persona che mi parlò bene di Manna è una persona che io adoro, un mio amico personale, che è Cherubini, che era direttore sportivo della Juve: mi disse che aveva preso un ragazzo che sapeva di calcio come pochi, e che l'aveva messo alla Juve Next Gen, ed era Manna. Era già la seconda persona che mi parlava in questi termini. Che Manna sia bravo non lo dico io ma la storia: la Juve le prime plusvalenze non fittizie le ha fatte con Manna! Ne ha fatte tante! Soulé vi basta come nome? Ma ce ne sono tante altre. Ha preso ragazzi che hanno fatto benissimo, altri sono finiti in prima squadra e altri sono diventate plusvalenze vere, le poche plusvalenze vere che ha fatto la Juve in quel periodo storico le ha fatte Manna. Quando Cherubini fu squalificato, Manna fu il direttore sportivo anche della prima squadra prima che arrivasse Giuntoli, tanto è vero che il rapporto con Lukaku nasce a Torino, perché Manna - e me lo confessò - voleva portare Lukaku alla Juve. Quando era al Chelsea, fece un sacco di call per portare Lukaku alla Juve, parlava con Pastorello e con la dirigenza del Chelsea. Io veramente mi arrabbio, o le cose le sapete e allora possono essere contestualizzate e si può criticare ciò che si sa, ma criticare partendo dall'assunto che non si sa a me fa girare le scatole. (...) Giovanni Manna seguiva Alisson Santos - e l'ho detto in tv, è tutto agli atti - già da tempo perché il procuratore è lo stesso di Rafa Marin. Lo aveva già seguito, ha visto dei margini di crescita e lo ha segnalato a Conte come ha segnalato tanti altri nomi: Conte e Manna sono persone che si stimano, checché ne dica qualcuno. Possono esserci divergenze di vedute, ci mancherebbe, ma che Conte si fidi di Manna è certificato dalla storia: sono stati presi giocatori segnalati da Manna, che Antonio ha visto, ha visto dei report, e si è fidato di Manna. L'idea Giovane e l'idea Alisson Santos sicuramente nascono da Manna e vengono poi definite da Conte, che si è fidato di lui considerando che c'era un mercato a costo zero. Alisson è stata un'idea nata, partorita e costruita da Giovanni Manna e poi avallata da Antonio Conte, che credo sia contento di questo ragazzo che può fare la differenza in assenza di Neres. Secondo me Alisson è uno che può spostare gli equilibri, Giovane deve ancora crescere. Prendere un giocatore del genere con diritto e senza obbligo ti spiega tutta l'operazione, è un profilo che era seguito da 7-8 club stranieri e un mese fa c'era anche la Roma su Alisson. Non c'era solo il Napoli. Ve lo posso garantire. Però il procuratore che aveva un rapporto datato con il Napoli, lo ha indirizzato verso gli azzurri, la Roma ha capito come poteva muoversi ed è andata su un altro profilo".