Calcio
SASSUOLO - Aquilani: "Siamo in un tunnel, ma io mi metto in discussione”
06.11.2026 13:41 di Napoli Magazine
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Il momento in casa Sassuolo è di quelli caldi, a tratti bollenti. Domani per Alberto Aquilani non sarà una partita come le altre. C’è il ritorno all’Olimpico contro la sua Roma, un incrocio che evoca ricordi indelebili. Ma il presente dice crisi, dice una classifica da scuotere e un ambiente scosso da voci di panchina. Il tecnico neroverde si presenta in conferenza stampa e non cerca scorciatoie: “Ci siamo inseriti in un tunnel che non ci aspettavamo, ora dobbiamo saper vivere nella turbolenza”. La mazzata psicologica del ko contro la Fiorentina ha lasciato il segno, complici quegli errori evitabili che in Serie A costano carissimo. Aquilani è chiaro, mette da parte il passato e si concentra sulla reazione dei suoi uomini: “Da allenatore è la prima volta che entro in quello stadio, ma devo mettere da parte le emozioni. La società mi è stata vicina, ma io sono il primo a mettermi in discussione”. A rendere tutto maledettamente più complicato c’è l’infermeria. Due assenze pesantissime blindano le scelte offensive: “Volpato? No. Berardi? No”. Senza i suoi gioielli, l’allenatore valuta anche un drastico spartito tattico, pur ammettendo i limiti strutturali della rosa: “La difesa a 3 è un’opzione, ma ho una rosa che non è stata costruita per questo modulo. Non c’è la bacchetta magica”. Serve una scossa vera per ripartire, una prova d’orgoglio e di temperamento dove il cuore conterà più dei moduli: “Dobbiamo reagire e correre più degli avversari, sapendo che domani il 100% potrebbe non bastare”. Il Sassuolo cerca la svolta nel momento più difficile.

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SASSUOLO - Aquilani: "Siamo in un tunnel, ma io mi metto in discussione”

di Napoli Magazine

06/11/2026 - 13:41

Il momento in casa Sassuolo è di quelli caldi, a tratti bollenti. Domani per Alberto Aquilani non sarà una partita come le altre. C’è il ritorno all’Olimpico contro la sua Roma, un incrocio che evoca ricordi indelebili. Ma il presente dice crisi, dice una classifica da scuotere e un ambiente scosso da voci di panchina. Il tecnico neroverde si presenta in conferenza stampa e non cerca scorciatoie: “Ci siamo inseriti in un tunnel che non ci aspettavamo, ora dobbiamo saper vivere nella turbolenza”. La mazzata psicologica del ko contro la Fiorentina ha lasciato il segno, complici quegli errori evitabili che in Serie A costano carissimo. Aquilani è chiaro, mette da parte il passato e si concentra sulla reazione dei suoi uomini: “Da allenatore è la prima volta che entro in quello stadio, ma devo mettere da parte le emozioni. La società mi è stata vicina, ma io sono il primo a mettermi in discussione”. A rendere tutto maledettamente più complicato c’è l’infermeria. Due assenze pesantissime blindano le scelte offensive: “Volpato? No. Berardi? No”. Senza i suoi gioielli, l’allenatore valuta anche un drastico spartito tattico, pur ammettendo i limiti strutturali della rosa: “La difesa a 3 è un’opzione, ma ho una rosa che non è stata costruita per questo modulo. Non c’è la bacchetta magica”. Serve una scossa vera per ripartire, una prova d’orgoglio e di temperamento dove il cuore conterà più dei moduli: “Dobbiamo reagire e correre più degli avversari, sapendo che domani il 100% potrebbe non bastare”. Il Sassuolo cerca la svolta nel momento più difficile.