Calcio
SERIE A - La Roma si lecca le ferite, sette partite per definire il futuro
07.04.2026 07:45 di Napoli Magazine
aA

Il rientro nella notte tra Pasqua e Pasquetta da San Siro, la ripresa degli allenamenti il giorno subito dopo la disfatta contro l'Inter e un umore - nella prima sgambata a Trigoria in vista del Pisa - che non è certo dei migliori. Il momento, d'altronde, è quello che è: il 2026 ha messo in evidenza i limiti di una rosa che nella prima parte della stagione erano stati coperti da risultati e un nucleo squadra che - senza infortuni - aveva portato la Roma a sostare stabilmente tra le prime 4 della Serie A. Poi i problemi muscolari - quasi tutti in attacco, più la tegola di Milano, con Mancini fermo 2-3 settimane per una lesione all'adduttore destro -hanno iniziato a rallentare la velocità di crociera giallorossa, fino ad arrivare al ko per 5-2 contro l'Inter che apre a diversi scenari. Al di là di quelli sportivi, dove la Champions è ancora matematicamente possibile, ci sono quelli societari, perché Gasperini è stato chiaro nel post partita di San Siro: "Questa è una squadra con una base evidente, non va rivoluzionata ma migliorata". Un messaggio preciso per la proprietà che in estate dovrà fare i conti con il Fair Play Finanziario e rispettare i paletti del Settlement Agreement per evitare di incappare in sanzioni dall'Uefa (come l'esclusione dalle coppe). Andrà trovata una sintesi tra le necessità del club e quelle dell'allenatore, perché oggi anche il futuro di Gasperini è un'incognita. Se lui prima di Inter-Roma dice "mi auguro di restare", Massara risponde con "rimarrà certamente". Divergenze evidenti che si riflettono non solo nella scelta dei giocatori, ma anche nella programmazione della prossima stagione. Per questo ora l'obiettivo è concentrarsi sulle ultime sette partite e poi sedersi intorno un tavolo: da una parte la proprietà, dall'altra l'allenatore. "Il nostro rapporto è condiviso e schietto", aveva detto alla vigilia dell'Inter. Eppure sotto alcuni aspetti la visione è diametralmente opposta, basti pensare ai rinnovi di Celik, Dybala e Pellegrini. Il tecnico spinge per proseguire insieme proprio per non smantellare il blocco squadra, mentre i Friedkin hanno come obiettivo quello di rivedere il monte ingaggi e i giocatori citati - lasciando Trigoria - sarebbero un risparmio importante. La paura di tifosi e Gasperini, poi, è che a loro possa aggiungersi anche l'addio di un altro big e tra i calciatori oggi più cercati ci sono Ndicka, Svilar e Koné. Tre uomini imprescindibili per l'allenatore ex Atalanta che per questo motivo prima dell'Inter si è augurato di poter restare alla Roma. Un modo indiretto per chiedere garanzie tecniche perché lui ha lasciato Bergamo, sì, ma con l'obiettivo di tornare a giocare quanto prima la Champions League. Oggi non è ancora impossibile farlo con la Roma, ma la missione sta diventando sempre più difficile. Lo scrive Ansa.

ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
SERIE A - La Roma si lecca le ferite, sette partite per definire il futuro

di Napoli Magazine

07/04/2026 - 07:45

Il rientro nella notte tra Pasqua e Pasquetta da San Siro, la ripresa degli allenamenti il giorno subito dopo la disfatta contro l'Inter e un umore - nella prima sgambata a Trigoria in vista del Pisa - che non è certo dei migliori. Il momento, d'altronde, è quello che è: il 2026 ha messo in evidenza i limiti di una rosa che nella prima parte della stagione erano stati coperti da risultati e un nucleo squadra che - senza infortuni - aveva portato la Roma a sostare stabilmente tra le prime 4 della Serie A. Poi i problemi muscolari - quasi tutti in attacco, più la tegola di Milano, con Mancini fermo 2-3 settimane per una lesione all'adduttore destro -hanno iniziato a rallentare la velocità di crociera giallorossa, fino ad arrivare al ko per 5-2 contro l'Inter che apre a diversi scenari. Al di là di quelli sportivi, dove la Champions è ancora matematicamente possibile, ci sono quelli societari, perché Gasperini è stato chiaro nel post partita di San Siro: "Questa è una squadra con una base evidente, non va rivoluzionata ma migliorata". Un messaggio preciso per la proprietà che in estate dovrà fare i conti con il Fair Play Finanziario e rispettare i paletti del Settlement Agreement per evitare di incappare in sanzioni dall'Uefa (come l'esclusione dalle coppe). Andrà trovata una sintesi tra le necessità del club e quelle dell'allenatore, perché oggi anche il futuro di Gasperini è un'incognita. Se lui prima di Inter-Roma dice "mi auguro di restare", Massara risponde con "rimarrà certamente". Divergenze evidenti che si riflettono non solo nella scelta dei giocatori, ma anche nella programmazione della prossima stagione. Per questo ora l'obiettivo è concentrarsi sulle ultime sette partite e poi sedersi intorno un tavolo: da una parte la proprietà, dall'altra l'allenatore. "Il nostro rapporto è condiviso e schietto", aveva detto alla vigilia dell'Inter. Eppure sotto alcuni aspetti la visione è diametralmente opposta, basti pensare ai rinnovi di Celik, Dybala e Pellegrini. Il tecnico spinge per proseguire insieme proprio per non smantellare il blocco squadra, mentre i Friedkin hanno come obiettivo quello di rivedere il monte ingaggi e i giocatori citati - lasciando Trigoria - sarebbero un risparmio importante. La paura di tifosi e Gasperini, poi, è che a loro possa aggiungersi anche l'addio di un altro big e tra i calciatori oggi più cercati ci sono Ndicka, Svilar e Koné. Tre uomini imprescindibili per l'allenatore ex Atalanta che per questo motivo prima dell'Inter si è augurato di poter restare alla Roma. Un modo indiretto per chiedere garanzie tecniche perché lui ha lasciato Bergamo, sì, ma con l'obiettivo di tornare a giocare quanto prima la Champions League. Oggi non è ancora impossibile farlo con la Roma, ma la missione sta diventando sempre più difficile. Lo scrive Ansa.