Un'emozione fino alle lacrime per Daniele De Rossi che al termine di Genoa-Como ha scoperto che il suo Ostiamare, di cui è il presidente, è stato promosso in serie C con una settimana di anticipo. "Avevo dato tre segnali a mia moglie per dirmi se fosse andata bene o se fosse andata male e lei ha sbagliato segnale. Poi quando sono arrivato negli spogliatoi ho scoperto che eravamo stati promossi -ha spiegato De Rossi -. Avrei voluto festeggiare come si deve ma questa sconfitta (del Genoa contro il Como, ndr) mi disturba e mi dà fastidio anche se è parte di un percorso che ci ha portato alla salvezza". Per De Rossi la promozione dell'Ostiamare va ben oltre il mero risultato calcistico. "E' una gioia non solo calcistica, famigliare, umana. Da un po' di tempo, ma soprattutto da domani, si parlerà di Ostia anche per cose positive. Torniamo alla ribalta per una cosa felice, non per fatti di cronaca, non per delle fiction che ogni tanto puntano il dito su fatti di cronaca. Siamo al settimo cielo, ho abbracciato tutti i miei ragazzi qua dentro perché voglio loro bene come se fossero figli. Adesso vado ad abbracciare l'altra mia famiglia che sta giù a Ostia perché è il sogno della mia famiglia - dice con la voce rotta dall'emozione -, portarla in alto, rendere il posto migliore, farla brillare ogni tanto, invece che sentire dire sempre le solite cose. Sono emozionato, me rode il culo per la sconfitta ma non pensavo di essere così fortunato da poter salvare il Genoa con anticipo e vincere anche il campionato (con l'Ostiamare, ndr) con una settimana di anticipo. Il Dio del calcio quest'anno mi ha messo una mano in testa e mi ha dato due gioie gigantesche".
di Napoli Magazine
26/04/2026 - 19:42
Un'emozione fino alle lacrime per Daniele De Rossi che al termine di Genoa-Como ha scoperto che il suo Ostiamare, di cui è il presidente, è stato promosso in serie C con una settimana di anticipo. "Avevo dato tre segnali a mia moglie per dirmi se fosse andata bene o se fosse andata male e lei ha sbagliato segnale. Poi quando sono arrivato negli spogliatoi ho scoperto che eravamo stati promossi -ha spiegato De Rossi -. Avrei voluto festeggiare come si deve ma questa sconfitta (del Genoa contro il Como, ndr) mi disturba e mi dà fastidio anche se è parte di un percorso che ci ha portato alla salvezza". Per De Rossi la promozione dell'Ostiamare va ben oltre il mero risultato calcistico. "E' una gioia non solo calcistica, famigliare, umana. Da un po' di tempo, ma soprattutto da domani, si parlerà di Ostia anche per cose positive. Torniamo alla ribalta per una cosa felice, non per fatti di cronaca, non per delle fiction che ogni tanto puntano il dito su fatti di cronaca. Siamo al settimo cielo, ho abbracciato tutti i miei ragazzi qua dentro perché voglio loro bene come se fossero figli. Adesso vado ad abbracciare l'altra mia famiglia che sta giù a Ostia perché è il sogno della mia famiglia - dice con la voce rotta dall'emozione -, portarla in alto, rendere il posto migliore, farla brillare ogni tanto, invece che sentire dire sempre le solite cose. Sono emozionato, me rode il culo per la sconfitta ma non pensavo di essere così fortunato da poter salvare il Genoa con anticipo e vincere anche il campionato (con l'Ostiamare, ndr) con una settimana di anticipo. Il Dio del calcio quest'anno mi ha messo una mano in testa e mi ha dato due gioie gigantesche".