Non un fulmine a ciel sereno, visto il terribile inizio di campionato e le tre sconfitte consecutive, ma un esonero arrivato comunque dopo un lungo colloquio e non dipendente solo dai risultati negativi. La Fiorentina ha esonerato Fabio Grosso, a più di 24 ore di distanza dal ko contro il Torino e secondo quanto ricostruito dalla redazione di TMW la decisione è stata presa dopo una serata nella quale il tecnico ha discusso a lungo con i dirigenti, Fabio Paratici, Roberto Goretti e Alessandro Ferrari.
Prima di tutto è giusto spiegare quella l'idea della Fiorentina dopo la sconfitta di ieri al Franchi contro il Torino. In un primo momento, nonostante alcune logiche perplessità dovute alle prestazioni messe in campo dalla squadra, la società era convinta di dare altro tempo all'allenatore, almeno fino alla sosta. Grosso avrebbe avuto due gare di campionato, contro Venezia e Napoli, e una di Coppa Italia, contro il Pisa, per invertire la rotta, ma lo stesso tecnico non era così convinto di riuscire a trovare la quadra definitiva alla sua squadra. Da qui è nato il vero problema e dopo aver capito quali fossero i timori dell'allenatore la dirigenza ha preso la decisione di sollevarlo dall'incarico.
Per chiarire ulteriormente la questione è giusto ricordare che l'addio di Grosso alla Fiorentina non è arrivato tramite dimissioni del diretto interessato ma attraverso un vero e proprio esonero. L'alibi del mercato ancora aperto (nelle sconfitte contro Roma e Frosinone) era stato tenuto in considerazione dal club ma alla fine la decisione è stata presa per il bene di tutti, sia di Grosso che della Fiorentina.
di Napoli Magazine
07/09/2026 - 00:30
Non un fulmine a ciel sereno, visto il terribile inizio di campionato e le tre sconfitte consecutive, ma un esonero arrivato comunque dopo un lungo colloquio e non dipendente solo dai risultati negativi. La Fiorentina ha esonerato Fabio Grosso, a più di 24 ore di distanza dal ko contro il Torino e secondo quanto ricostruito dalla redazione di TMW la decisione è stata presa dopo una serata nella quale il tecnico ha discusso a lungo con i dirigenti, Fabio Paratici, Roberto Goretti e Alessandro Ferrari.
Prima di tutto è giusto spiegare quella l'idea della Fiorentina dopo la sconfitta di ieri al Franchi contro il Torino. In un primo momento, nonostante alcune logiche perplessità dovute alle prestazioni messe in campo dalla squadra, la società era convinta di dare altro tempo all'allenatore, almeno fino alla sosta. Grosso avrebbe avuto due gare di campionato, contro Venezia e Napoli, e una di Coppa Italia, contro il Pisa, per invertire la rotta, ma lo stesso tecnico non era così convinto di riuscire a trovare la quadra definitiva alla sua squadra. Da qui è nato il vero problema e dopo aver capito quali fossero i timori dell'allenatore la dirigenza ha preso la decisione di sollevarlo dall'incarico.
Per chiarire ulteriormente la questione è giusto ricordare che l'addio di Grosso alla Fiorentina non è arrivato tramite dimissioni del diretto interessato ma attraverso un vero e proprio esonero. L'alibi del mercato ancora aperto (nelle sconfitte contro Roma e Frosinone) era stato tenuto in considerazione dal club ma alla fine la decisione è stata presa per il bene di tutti, sia di Grosso che della Fiorentina.