Cena in Continassa per la Juventus, con l’obiettivo di rafforzare il clima all’interno del consiglio di amministrazione bianconero. L’incontro, organizzato dal presidente Gianluca Ferrero, ha riunito secondo quanto raccolto diverse figure della dirigenza e della struttura societaria.
Erano presenti Giorgio Chiellini, Giovanni Carnevali, Frederic Massara, Marco Ottolini, Francesco Cerrato, Claudio Belloni, Cappiello, Bodino e Garino di Tether. Una serata pensata per consolidare i rapporti e dare ulteriore compattezza al gruppo che guida il club, in una fase delicata della costruzione della nuova Juventus.
Alla cena ha fatto una breve apparizione anche Luciano Spalletti. L’allenatore bianconero è passato soltanto per un saluto e la sua presenza non va dunque collegata a discorsi relativi ai piani della società.
Nel corso della serata non si è parlato di calciomercato. Il senso dell’iniziativa era piuttosto quello di creare un clima forte e unitario all’interno del Cda della Juventus, mettendo attorno allo stesso tavolo le figure coinvolte nella gestione e nello sviluppo del progetto Juventus.
di Napoli Magazine
23/07/2026 - 00:29
Cena in Continassa per la Juventus, con l’obiettivo di rafforzare il clima all’interno del consiglio di amministrazione bianconero. L’incontro, organizzato dal presidente Gianluca Ferrero, ha riunito secondo quanto raccolto diverse figure della dirigenza e della struttura societaria.
Erano presenti Giorgio Chiellini, Giovanni Carnevali, Frederic Massara, Marco Ottolini, Francesco Cerrato, Claudio Belloni, Cappiello, Bodino e Garino di Tether. Una serata pensata per consolidare i rapporti e dare ulteriore compattezza al gruppo che guida il club, in una fase delicata della costruzione della nuova Juventus.
Alla cena ha fatto una breve apparizione anche Luciano Spalletti. L’allenatore bianconero è passato soltanto per un saluto e la sua presenza non va dunque collegata a discorsi relativi ai piani della società.
Nel corso della serata non si è parlato di calciomercato. Il senso dell’iniziativa era piuttosto quello di creare un clima forte e unitario all’interno del Cda della Juventus, mettendo attorno allo stesso tavolo le figure coinvolte nella gestione e nello sviluppo del progetto Juventus.