Sicurezza nella qualificazione? È il mio modo di pensare, per trasmettere anche ai ragazzi delle sicurezze, autostima, l'idea di non vivere con l'angoscia del risultato. Se vivi con angoscia il risultato poi sei sempre poco positivo". Queste le prime parole di Silvio Baldini nell'intervista a La Gazzetta dello Sport sulla qualificazione all'Europeo della propria Nazionale.
Dopo la vittoria per 6-2 contro la Polonia, Baldini è tornato a parlare del legame con i propri ragazzi: "È come avere davanti dieci persone che parlano dieci lingue diverse. Per farti capire, devi parlare nel modo che conoscono. Io parlo solo l'italiano, però bisogna modularlo in base alla persona che hai di fronte".
Il Ct dell'U21 ha parlato del rapporto con Roberto Mancini: "C'è collaborazione, visto che per Armenia e Polonia ci ha lasciato i migliori. E poi c'è simpatia e stima. Tre anni fa, quando era ct, gli dissi che mi sarebbe piaciuto allenare l'Under 21. Lui si era speso, poi la federazione fece un'altra scelta. E tra me e lui c'è un personaggio chiave come Claudio Ranieri: è stato con noi a Pescara, ha motivato tutto il gruppo con la sua esperienza".
E su Andrea Barzagli invece ha aggiunto: "Una sorpresa. Non avrei mai creduto che uno con il suo curriculum da giocatore avesse questa umiltà, come se avesse giocato sempre tra i dilettanti e vuole imparare il mestiere. Ha tutto il mio rispetto e difatti nelle riunioni tecniche le spiegazioni le dà lui, non io. È veramente bravo e se trova un bravo direttore sportivo farà una grande carriera anche da allenatore".
Baldini ha poi parlato delle prossime competizioni: "Speravo di andare all'Europeo e ora ci siamo andati. Ora spero di vincerlo, poi andare alle Olimpiadi e vincerle. Abbiamo ragazzi bravi tecnicamente, che se giocano come l'altra sera con la Polonia e dimostrano tutta questa voglia di essere un gruppo, sicuramente le due cose sono fattibili".
Infine, sulla possibilità di richiamare qualche giovane che ha debuttato con la Nazionale maggiore ha concluso: "Nessuno, mi tengo quelli che ho, i miei ragazzi. L'unico che mi ha sempre dato la sua disponibilità è Pio Esposito, nel caso in cui non fosse con la Nazionale maggiore. Quando ci siamo lasciati a giugno scorso, mi ha detto che vorrebbe giocare l'Europeo, anche perché nel 2025 lo ha saltato per gli impegni con l'Inter. Speriamo non ci siano intoppi e che ce lo lascino".
di Napoli Magazine
08/10/2026 - 13:19
Sicurezza nella qualificazione? È il mio modo di pensare, per trasmettere anche ai ragazzi delle sicurezze, autostima, l'idea di non vivere con l'angoscia del risultato. Se vivi con angoscia il risultato poi sei sempre poco positivo". Queste le prime parole di Silvio Baldini nell'intervista a La Gazzetta dello Sport sulla qualificazione all'Europeo della propria Nazionale.
Dopo la vittoria per 6-2 contro la Polonia, Baldini è tornato a parlare del legame con i propri ragazzi: "È come avere davanti dieci persone che parlano dieci lingue diverse. Per farti capire, devi parlare nel modo che conoscono. Io parlo solo l'italiano, però bisogna modularlo in base alla persona che hai di fronte".
Il Ct dell'U21 ha parlato del rapporto con Roberto Mancini: "C'è collaborazione, visto che per Armenia e Polonia ci ha lasciato i migliori. E poi c'è simpatia e stima. Tre anni fa, quando era ct, gli dissi che mi sarebbe piaciuto allenare l'Under 21. Lui si era speso, poi la federazione fece un'altra scelta. E tra me e lui c'è un personaggio chiave come Claudio Ranieri: è stato con noi a Pescara, ha motivato tutto il gruppo con la sua esperienza".
E su Andrea Barzagli invece ha aggiunto: "Una sorpresa. Non avrei mai creduto che uno con il suo curriculum da giocatore avesse questa umiltà, come se avesse giocato sempre tra i dilettanti e vuole imparare il mestiere. Ha tutto il mio rispetto e difatti nelle riunioni tecniche le spiegazioni le dà lui, non io. È veramente bravo e se trova un bravo direttore sportivo farà una grande carriera anche da allenatore".
Baldini ha poi parlato delle prossime competizioni: "Speravo di andare all'Europeo e ora ci siamo andati. Ora spero di vincerlo, poi andare alle Olimpiadi e vincerle. Abbiamo ragazzi bravi tecnicamente, che se giocano come l'altra sera con la Polonia e dimostrano tutta questa voglia di essere un gruppo, sicuramente le due cose sono fattibili".
Infine, sulla possibilità di richiamare qualche giovane che ha debuttato con la Nazionale maggiore ha concluso: "Nessuno, mi tengo quelli che ho, i miei ragazzi. L'unico che mi ha sempre dato la sua disponibilità è Pio Esposito, nel caso in cui non fosse con la Nazionale maggiore. Quando ci siamo lasciati a giugno scorso, mi ha detto che vorrebbe giocare l'Europeo, anche perché nel 2025 lo ha saltato per gli impegni con l'Inter. Speriamo non ci siano intoppi e che ce lo lascino".