Ci sarà una ripresa
Difficile fare previsioni
Edoardo Bove, centrocampista del Watford, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la presentazione del docufilm "In un battito" che racconta la sua storia alla Festa del Cinema di Roma: "Tornare in Italia? In futuro perché no. Sono felice dove sono ora, era uno dei miei obiettivi andare a giocare fuori ma non posso nascondere che seguo il campionato italiano, sono rimasto legato alla Roma e all'Italia. Per il momento sono felice dove sono ma al tempo stesso non voglio chiudere nessuna porta. Il mio sogno era tornare a giocare a calcio e ci sto riuscendo in Inghilterra. Ho un cuore che mi ha fatto uno scherzetto, ma tornare all'Olimpico è stato emozionante, così come ricevere quel tipo di affetto che non sentivo di meritare per quanto fatto in campo. Ma i tifosi della Roma sono anche questo, vanno oltre i risultati". ornando sul disegno di legge che porta il suo nome, ammette come la speranza sia che venga "approvato, a gennaio dovrebbe essere calendarizzato. Non è una legge sullo sport ma su ciò che avviene in Italia perché tante persone non sono in grado di intervenire o hanno paura. È una legge trasversale e sono fiducioso sul fatto che venga approvata". Infine una battuta sulla Roma e sulle chance della squadra di Gasperini che è "partita bene, ma il campionato è ancora lungo", conclude.
di Napoli Magazine
19/10/2026 - 05:00
Edoardo Bove, centrocampista del Watford, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la presentazione del docufilm "In un battito" che racconta la sua storia alla Festa del Cinema di Roma: "Tornare in Italia? In futuro perché no. Sono felice dove sono ora, era uno dei miei obiettivi andare a giocare fuori ma non posso nascondere che seguo il campionato italiano, sono rimasto legato alla Roma e all'Italia. Per il momento sono felice dove sono ma al tempo stesso non voglio chiudere nessuna porta. Il mio sogno era tornare a giocare a calcio e ci sto riuscendo in Inghilterra. Ho un cuore che mi ha fatto uno scherzetto, ma tornare all'Olimpico è stato emozionante, così come ricevere quel tipo di affetto che non sentivo di meritare per quanto fatto in campo. Ma i tifosi della Roma sono anche questo, vanno oltre i risultati". ornando sul disegno di legge che porta il suo nome, ammette come la speranza sia che venga "approvato, a gennaio dovrebbe essere calendarizzato. Non è una legge sullo sport ma su ciò che avviene in Italia perché tante persone non sono in grado di intervenire o hanno paura. È una legge trasversale e sono fiducioso sul fatto che venga approvata". Infine una battuta sulla Roma e sulle chance della squadra di Gasperini che è "partita bene, ma il campionato è ancora lungo", conclude.