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WATFORD - Bove: "Ritorno in Italia? Qui sono felice, ma non chiudo nessuna porta"
19.10.2026 05:00 di Napoli Magazine
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Edoardo Bove, centrocampista del Watford, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la presentazione del docufilm "In un battito" che racconta la sua storia alla Festa del Cinema di Roma: "Tornare in Italia? In futuro perché no. Sono felice dove sono ora, era uno dei miei obiettivi andare a giocare fuori ma non posso nascondere che seguo il campionato italiano, sono rimasto legato alla Roma e all'Italia. Per il momento sono felice dove sono ma al tempo stesso non voglio chiudere nessuna porta. Il mio sogno era tornare a giocare a calcio e ci sto riuscendo in Inghilterra. Ho un cuore che mi ha fatto uno scherzetto, ma tornare all'Olimpico è stato emozionante, così come ricevere quel tipo di affetto che non sentivo di meritare per quanto fatto in campo. Ma i tifosi della Roma sono anche questo, vanno oltre i risultati". ornando sul disegno di legge che porta il suo nome, ammette come la speranza sia che venga "approvato, a gennaio dovrebbe essere calendarizzato. Non è una legge sullo sport ma su ciò che avviene in Italia perché tante persone non sono in grado di intervenire o hanno paura. È una legge trasversale e sono fiducioso sul fatto che venga approvata". Infine una battuta sulla Roma e sulle chance della squadra di Gasperini che è "partita bene, ma il campionato è ancora lungo", conclude.

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WATFORD - Bove: "Ritorno in Italia? Qui sono felice, ma non chiudo nessuna porta"

di Napoli Magazine

19/10/2026 - 05:00

Edoardo Bove, centrocampista del Watford, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la presentazione del docufilm "In un battito" che racconta la sua storia alla Festa del Cinema di Roma: "Tornare in Italia? In futuro perché no. Sono felice dove sono ora, era uno dei miei obiettivi andare a giocare fuori ma non posso nascondere che seguo il campionato italiano, sono rimasto legato alla Roma e all'Italia. Per il momento sono felice dove sono ma al tempo stesso non voglio chiudere nessuna porta. Il mio sogno era tornare a giocare a calcio e ci sto riuscendo in Inghilterra. Ho un cuore che mi ha fatto uno scherzetto, ma tornare all'Olimpico è stato emozionante, così come ricevere quel tipo di affetto che non sentivo di meritare per quanto fatto in campo. Ma i tifosi della Roma sono anche questo, vanno oltre i risultati". ornando sul disegno di legge che porta il suo nome, ammette come la speranza sia che venga "approvato, a gennaio dovrebbe essere calendarizzato. Non è una legge sullo sport ma su ciò che avviene in Italia perché tante persone non sono in grado di intervenire o hanno paura. È una legge trasversale e sono fiducioso sul fatto che venga approvata". Infine una battuta sulla Roma e sulle chance della squadra di Gasperini che è "partita bene, ma il campionato è ancora lungo", conclude.