Cultura & Gossip
A NAPOLI - All’Orientale il progetto europeo per le aree a rischio di spopolamento, tra gli ospiti la ministra Carfagna
13.09.2021 11:43 di Napoli Magazine

Si apre mercoledì 15 settembre alle 9,30 la tre giorni di presentazione del progetto Kinesis (KNowledgE alliance for Social Innovation in Shrinking villages (KiNESIS), un progetto europeo di tre anni (2021-2023)  per le aree a rischio di spopolamento co-finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea (http://www.kinesis-network.eu), che prevede attività pratiche sul territorio di Frigento (AV).  

 

 

Tra gli oratori di mercoledì:  

 

 

Roberto Tottoli - Rettore Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"  

Giuseppe Recinto - Capo di Gabinetto Ministero dell'Università e della Ricerca  

Maria Carmela Laudando - Direttrice Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Comparati  

Stefania Frassanito - Project Officer European Commission. Education, Audiovisual and Culture Executive Agency (EACEA)  

 

Chiude alle ore 13.00 la Ministra per il Sud e la Coesione Territoriale Mara Carfagna  

 

L'Università degli Studi di Napoli L'Orientale organizza questo importante momento di incontro sul territorio napoletano prima e frigentino poi con partner nazionali e internazionali, istituzioni locali e comunità per avviare i primi workshop e seminari che porteranno poi - in autunno - ai primi arrivi di studenti Erasmus per favorire un rinnovamento e un piano di sviluppo delle aree interne.  

 

Il territorio irpino diventerà una sorta di laboratorio vivente e pratico per sperimentare nuove formule e nuovi format culturali, sociali e imprenditoriali che permettano a territori considerati marginali, e a rischio di spopolamento, di ripensarsi come "nuovi" e "attrattivi".  

 

Il programma della tre giorni settembrina prevede un primo momento di presentazione pubblica del progetto KiNESIS davanti alla stampa e in diretta streaming con la presenza della Ministra per il Sud e la Coesione Territoriale, On. Mara Carfagna, del Capo di Gabinetto Ministero dell'Università, Avv. Giuseppe Recinto, dell'Assessore Governo del Territorio Regione Campania, arch. Bruno Discepolo, della Consigliera del Ministro Franceschini per la valorizzazione del patrimonio diffuso italiano (MiC), dott.ssa Ottavia Ricci, e infine della dott.ssa Stefania Frassanito - Project Officer European Education and Culture Executive Agency (EACEA), mercoledì 15 settembre alle ore 10.30 presso il Rettorato dell'Orientale.  

 

La delegazione si sposterà poi a Frigento dove, il 16 settembre e 17 settembre, si svolgeranno incontri e seminari, workshop e tavole rotonde sui temi dello sviluppo locale, con il coinvolgimento di associazioni ed enti del territorio, al fine di condividere aspettative e problematiche e individuare opportunità e risorse. Si tratta di un percorso innovativo che potrebbe creare una serie di buone pratiche, potenzialmente trasferibili anche ad altri territori delle aree interne, non solo a livello nazionale, ma anche a livello europeo.  

 

Il 16 settembre è previsto il lancio ufficiale del progetto con la partecipazione del prof. Carmine Ciullo, Sindaco del Comune di Frigento, dell’on. Luigi Famiglietti, membro dell’Advisory Board del progetto, della dott.ssa Stefania Di Cicilia, presidente dell’Unione delle Terre dell’Ufita,  e di tutti i sindaci dell’Unione.  

 

Venerdì 17 settembre, il programma dei lavori prevede una serie di tavoli di lavoro operativi su temi individuati dalle comunità come Identità, Cultura, Turismo, Territorio e sostenibilità, Istruzione, Sanità, Infrastrutture, Imprenditorialità e occupazione/lavoro e su cui si sviluppano le linee di azione del progetto per creare dei focus group che possano supportare le aree a rischio di spopolamento, anche grazie a tirocini sviluppati da studenti provenienti dalle università partner del progetto nella realizzazione di processi di innovazione sociale finalizzati al contrasto di problematiche tipiche di questi luoghi come la disoccupazione, l’invecchiamento della popolazione, l’emigrazione delle giovani generazioni, l’abbandono delle terre.  

 

Tra questi, il Tavolo di lavoro, organizzato in collaborazione con il progetto SIBaTer, partner associato di KiNESIS, dal titolo “Come promuovere l’imprenditorialità nelle aree a rischio di spopolamento”. SIBaTer è il progetto gestito da ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni italiani, con il supporto tecnico della sua Fondazione IFEL – Istituto per la Finanza e l’Economia Locale e finanziato dal Programma complementare al PON Governance e Capacità istituzionale 2014, per l’attuazione della banca delle terre comunali abbandonate e/o incolte. L’obiettivo del Tavolo è quello di raccogliere indicazioni, valutazioni e suggerimenti da parte di Esperti della materia, Testimoni privilegiati e soprattutto Stakeholders locali su metodi, strumenti, esperienze nella promozione di azioni atte a favorire iniziative imprenditoriali, in modo da fornire ai partecipanti locali al tavolo informazioni specialistiche, strumenti e relazioni utili allo sviluppo di tali iniziative, in un’ottica di partecipazione e collaborazione fra attori pubblici e privati, locali e internazionali. Tra i partecipanti a questo tavolo ci saranno anche rappresentanti di Invitalia, del progetto CREAREE di Cru di Unipol, Coopfond, e Legacoop Campania che forniranno consulenza a chi tra i presenti all’incontro volesse sviluppare delle nuove iniziative di impresa.  

La tre giorni si conclude con un intervento del dott. Domenico Gambacorta Consigliere per la strategia nazionale per il Sud e la coesione territoriale.  

 

"E' un'opportunità preziosa per il territorio non solo per provare ad innovare trovando nuove forme di sviluppo culturale, sociale e nuove iniziative imprenditoriali ma anche per farsi conoscere tramite le stesse attività di progetto. Confidiamo che grazie a questa prima esperienza del nostro Living Lab internazionale sul territorio irpino si possano individuare delle azioni concrete da sviluppare insieme a partner, comunità locali e portatori di interesse per rivitalizzare le aree interne e contrastare lo spopolamento " commenta Johanna Monti, delegata di Terza Missione dell’Orientale e coordinatrice del progetto.  

 

Cos'è KiNESIS?  

 

L'Università degli Studi di Napoli L'Orientale, insieme a partner nazionali e europei (NL-DE-ES-EE), propone un'Alleanza della Conoscenza al servizio di comunità che soffrono di fenomeni di spopolamento.  

 

OBIETTIVO:  

Le aree a rischio di spopolamento, comunità territoriali colpite da gravi problemi come l'emigrazione delle giovani generazioni per mancanza di occupazione, abban-dono e solitudine delle persone anziane, la perdita di posti di lavoro per il trasferi-mento di imprese, il deterioramento delle proprietà, la chiusura delle scuole, la scomparsa di tradizioni, la contrazione dei governi locali.  

 

Quali le iniziative?  

 

Futura creazione di un living lab internazionale diffuso nei diversi paesi partner dove lo scambio di conoscenze, buone pratiche, esperienze possa aiutare a rivitalizzare le aree a rischio di spopolamento grazie a degli stage e alla cooperazione tra i diversi attori del progetto (partner, partner associati, stakeholder)  

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A NAPOLI - All’Orientale il progetto europeo per le aree a rischio di spopolamento, tra gli ospiti la ministra Carfagna

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13/09/2021 - 11:43

Si apre mercoledì 15 settembre alle 9,30 la tre giorni di presentazione del progetto Kinesis (KNowledgE alliance for Social Innovation in Shrinking villages (KiNESIS), un progetto europeo di tre anni (2021-2023)  per le aree a rischio di spopolamento co-finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea (http://www.kinesis-network.eu), che prevede attività pratiche sul territorio di Frigento (AV).  

 

 

Tra gli oratori di mercoledì:  

 

 

Roberto Tottoli - Rettore Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"  

Giuseppe Recinto - Capo di Gabinetto Ministero dell'Università e della Ricerca  

Maria Carmela Laudando - Direttrice Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Comparati  

Stefania Frassanito - Project Officer European Commission. Education, Audiovisual and Culture Executive Agency (EACEA)  

 

Chiude alle ore 13.00 la Ministra per il Sud e la Coesione Territoriale Mara Carfagna  

 

L'Università degli Studi di Napoli L'Orientale organizza questo importante momento di incontro sul territorio napoletano prima e frigentino poi con partner nazionali e internazionali, istituzioni locali e comunità per avviare i primi workshop e seminari che porteranno poi - in autunno - ai primi arrivi di studenti Erasmus per favorire un rinnovamento e un piano di sviluppo delle aree interne.  

 

Il territorio irpino diventerà una sorta di laboratorio vivente e pratico per sperimentare nuove formule e nuovi format culturali, sociali e imprenditoriali che permettano a territori considerati marginali, e a rischio di spopolamento, di ripensarsi come "nuovi" e "attrattivi".  

 

Il programma della tre giorni settembrina prevede un primo momento di presentazione pubblica del progetto KiNESIS davanti alla stampa e in diretta streaming con la presenza della Ministra per il Sud e la Coesione Territoriale, On. Mara Carfagna, del Capo di Gabinetto Ministero dell'Università, Avv. Giuseppe Recinto, dell'Assessore Governo del Territorio Regione Campania, arch. Bruno Discepolo, della Consigliera del Ministro Franceschini per la valorizzazione del patrimonio diffuso italiano (MiC), dott.ssa Ottavia Ricci, e infine della dott.ssa Stefania Frassanito - Project Officer European Education and Culture Executive Agency (EACEA), mercoledì 15 settembre alle ore 10.30 presso il Rettorato dell'Orientale.  

 

La delegazione si sposterà poi a Frigento dove, il 16 settembre e 17 settembre, si svolgeranno incontri e seminari, workshop e tavole rotonde sui temi dello sviluppo locale, con il coinvolgimento di associazioni ed enti del territorio, al fine di condividere aspettative e problematiche e individuare opportunità e risorse. Si tratta di un percorso innovativo che potrebbe creare una serie di buone pratiche, potenzialmente trasferibili anche ad altri territori delle aree interne, non solo a livello nazionale, ma anche a livello europeo.  

 

Il 16 settembre è previsto il lancio ufficiale del progetto con la partecipazione del prof. Carmine Ciullo, Sindaco del Comune di Frigento, dell’on. Luigi Famiglietti, membro dell’Advisory Board del progetto, della dott.ssa Stefania Di Cicilia, presidente dell’Unione delle Terre dell’Ufita,  e di tutti i sindaci dell’Unione.  

 

Venerdì 17 settembre, il programma dei lavori prevede una serie di tavoli di lavoro operativi su temi individuati dalle comunità come Identità, Cultura, Turismo, Territorio e sostenibilità, Istruzione, Sanità, Infrastrutture, Imprenditorialità e occupazione/lavoro e su cui si sviluppano le linee di azione del progetto per creare dei focus group che possano supportare le aree a rischio di spopolamento, anche grazie a tirocini sviluppati da studenti provenienti dalle università partner del progetto nella realizzazione di processi di innovazione sociale finalizzati al contrasto di problematiche tipiche di questi luoghi come la disoccupazione, l’invecchiamento della popolazione, l’emigrazione delle giovani generazioni, l’abbandono delle terre.  

 

Tra questi, il Tavolo di lavoro, organizzato in collaborazione con il progetto SIBaTer, partner associato di KiNESIS, dal titolo “Come promuovere l’imprenditorialità nelle aree a rischio di spopolamento”. SIBaTer è il progetto gestito da ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni italiani, con il supporto tecnico della sua Fondazione IFEL – Istituto per la Finanza e l’Economia Locale e finanziato dal Programma complementare al PON Governance e Capacità istituzionale 2014, per l’attuazione della banca delle terre comunali abbandonate e/o incolte. L’obiettivo del Tavolo è quello di raccogliere indicazioni, valutazioni e suggerimenti da parte di Esperti della materia, Testimoni privilegiati e soprattutto Stakeholders locali su metodi, strumenti, esperienze nella promozione di azioni atte a favorire iniziative imprenditoriali, in modo da fornire ai partecipanti locali al tavolo informazioni specialistiche, strumenti e relazioni utili allo sviluppo di tali iniziative, in un’ottica di partecipazione e collaborazione fra attori pubblici e privati, locali e internazionali. Tra i partecipanti a questo tavolo ci saranno anche rappresentanti di Invitalia, del progetto CREAREE di Cru di Unipol, Coopfond, e Legacoop Campania che forniranno consulenza a chi tra i presenti all’incontro volesse sviluppare delle nuove iniziative di impresa.  

La tre giorni si conclude con un intervento del dott. Domenico Gambacorta Consigliere per la strategia nazionale per il Sud e la coesione territoriale.  

 

"E' un'opportunità preziosa per il territorio non solo per provare ad innovare trovando nuove forme di sviluppo culturale, sociale e nuove iniziative imprenditoriali ma anche per farsi conoscere tramite le stesse attività di progetto. Confidiamo che grazie a questa prima esperienza del nostro Living Lab internazionale sul territorio irpino si possano individuare delle azioni concrete da sviluppare insieme a partner, comunità locali e portatori di interesse per rivitalizzare le aree interne e contrastare lo spopolamento " commenta Johanna Monti, delegata di Terza Missione dell’Orientale e coordinatrice del progetto.  

 

Cos'è KiNESIS?  

 

L'Università degli Studi di Napoli L'Orientale, insieme a partner nazionali e europei (NL-DE-ES-EE), propone un'Alleanza della Conoscenza al servizio di comunità che soffrono di fenomeni di spopolamento.  

 

OBIETTIVO:  

Le aree a rischio di spopolamento, comunità territoriali colpite da gravi problemi come l'emigrazione delle giovani generazioni per mancanza di occupazione, abban-dono e solitudine delle persone anziane, la perdita di posti di lavoro per il trasferi-mento di imprese, il deterioramento delle proprietà, la chiusura delle scuole, la scomparsa di tradizioni, la contrazione dei governi locali.  

 

Quali le iniziative?  

 

Futura creazione di un living lab internazionale diffuso nei diversi paesi partner dove lo scambio di conoscenze, buone pratiche, esperienze possa aiutare a rivitalizzare le aree a rischio di spopolamento grazie a degli stage e alla cooperazione tra i diversi attori del progetto (partner, partner associati, stakeholder)