Incarnazioni è il titolo dell'undicesima edizione della Notte dei Filosofi, l'annuale appuntamento itinerante con cui l'Associazione Filosofia fuori le Mura porta la filosofia fuori dalle aule e dentro la città. Cambiano i luoghi, resta la stessa formula: l'intreccio tra cultura, scuole, arte, dibattiti e testimonianze dal mondo.
La Notte dei Filosofi nasce per avvicinare alla filosofia un pubblico ampio e renderla di più facile accesso. Non è una rassegna di conferenze, ma un dialogo corale tra la cittadinanza, il mondo dell'istruzione e quello dell'arte, per una città che diventi scuola dei legami sociali. Ogni edizione sceglie un tema per interrogare il presente: quest'anno al centro ci sono il corpo e la carne, il modo in cui li abitiamo e come stiamo accanto a chi incontriamo.
Filosofia fuori le Mura è la pratica educativa ideata da Giuseppe Ferraro che porta il pensiero nei luoghi d'eccezione, sui confini interni alla città: carceri, scuole, strade, voci escluse, recluse e perdute.
Dal 13 al 15 novembre 2026 la Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta ospita tre giornate aperte al pubblico, con incontri, dialoghi, testimonianze, una passeggiata e una performance, precedute giovedì 12 da una mattinata riservata alle scuole presso l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.
GIOVEDÌ 12 NOVEMBRE dalle ore 9 alle 13, all'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, 'Il corpo a scuola', mattinata riservata alle studentesse e agli studenti delle scuole superiori Umberto I e Vittorio Emanuele II-Garibaldi. Francesco Vincenzo Ferraro, Presidente del corso di studi in Scienze motorie e sportive presso l'Università telematica degli Studi UIL di Roma, interviene su 'Oltre il corpo, sano, atletico, patologico', e la filosofa femminista Simona Marino su 'La scuola dei sentimenti'.
VENERDÌ 13 NOVEMBRE dalle ore 17.30, alla Pietrasanta, Giuseppe Ferraro apre la serata con 'Il corpo, la carne e l'anima del mondo'. A seguire 'Il corpo di Napoli' con Pamela Palomba, Storica dell'Arte e 'Incarnare la pace' con Nino Daniele, già sindaco di Ercolano e assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli. Stefania Abbate e Mohamed Amine Taghouti della comunità SABIR della Cooperativa LESS portano 'Incarnare la memoria del presente', chiude Filomena Nardelli, insegnante di Yoga, con 'Il corpo custode dell'anima nello Yoga'.
SABATO 14 NOVEMBRE dalle ore 17.30, 'Dialoghi' con Simona Marino. Porpora Marcasciano, attivista, sociologa e scrittrice, presidente del MIT – Movimento Identità Trans e autrice di diversi testi tra cui 'Favolose narranti' e 'Tra le rose e le viole', interviene su 'Soggetto desiderante e favolose incarnazioni'. Tiziana Terranova, professoressa ordinaria presso l'Università di Napoli L'Orientale, dove insegna studi culturali, teoria critica dei media digitali e comunicazione digitale e tecnopolitica, e autrice di 'Network Culture' e 'After the Internet', parla de 'La carne della macchina'. Chiude un/a esponente palestinese del Centro Culturale Handala Ali con 'Incarnare la terra'.
DOMENICA 15 NOVEMBRE dalle ore 10 alle 12, la passeggiata 'I fili di pensiero' con Pamela Palomba parte da Largo Sant'Aniello a Caponapoli e, dialogando tra vie e vicoli, arriva alla Basilica della Pietrasanta per la performance di danza e voce di Nicoletta Serio, da 'L'anima e la danza' di Paul Valéry.
Dal 12 al 15 novembre la Basilica ospita la mostra fotografica di Elèna Lucariello.
Giuseppe Ferraro, il filosofo dell'amore, delle carceri, dell'infanzia, della strada, già docente di Filosofia morale presso l'Università Federico II e presidente di Filosofia fuori le Mura, afferma: «Corpo è quel che vedo, carne è quel che sento. Il corpo è cosa, la carne è relazione. Il corpo è esposto, guardato, detenuto, minacciato, sempre al passivo del' altro che lo fa proprio: il corpo è preda. Incarnare è avere anima, sentire il corpo come proprio. Il corpo è oggetto, la carne è politica: è l'insieme delle relazioni, come il nostro starci accanto. Ogni legame è la manutenzione della separazione, la propria e quella dell'altro, dell'altra; il legame che non la sostiene ne fa una proprietà. Sei mia, sei mio, non di me. La coscienza che guarda senza riguardarsi nell'altro perde l'anima, ed è imperdonabile come chi uccide, chi ordina lo sterminio, chi distrugge l'esistenza quotidiana. Lo dicono le ragazze e i ragazzi, giovanissimi, che fanno del proprio corpo un corpo contundente per bussare alla porta, per sentire quel che l'indifferenza delle istituzioni non lascia provare. Bisogna domandarsi del corpo a scuola, del corpo della città, del corpo fragile di ciascuna e ciascuno. La felicità non si raggiunge né si conquista: si preserva. La felicità è politica».
La manifestazione è organizzata da Filosofia fuori le Mura con il patrocinio del Comune di Napoli, in collaborazione con Pietrasanta Polo Culturale ETS, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Gabbianella Events, Note d'Autunno e Pellegrini di Pace.