Giovedì 12 novembre 2026, alle ore 17, presso l'auditorium di Pompei Scavi, la dottoressa Grete Stefani, già direttrice degli Scavi di Pompei, presenta il volume "Archeologia e mercato antiquario. Il caso delle ermette bifronti" di Torre del Greco scritto da Giuseppe Maddaloni ed Ernesto Pinto. L'evento organizzato dall'Associazione Amici di Pompei ETS, vede la presenza dei due autori.
Il testo, dopo essersi soffermato sulla revisione dei rinvenimenti archeologici seicenteschi del territorio di Torre del Greco, sulla scia degli studi dell'archeologo Mario Pagano, racconta lo scavo condotto da un privato, ovvero dal colonnello Giuseppe Novi, sul litorale di Torre del Greco, in un edificio di epoca romana definito terme-ginnasio, in due distinte campagne (1880-1884 e 1889-1904).
L'intera vicenda, finora inedita, è stata ricostruita sulla base della documentazione d'archivio e dei reperti in gran parte venduti sul mercato antiquario e conservati ora in vari musei italiani ed esteri.
L'analisi dello scavo di Giuseppe Novi, inquadrata nell'ambiente culturale dell'epoca, è affiancata da un'approfondita indagine sulle attività di antiquari famosi come Augusto Castellani, che favorirono l'esportazione all'estero dei reperti. Di particolare interesse tra questi vi era una serie di ermette bifronti di bronzo che costituivano la decorazione della balaustra che delimitava un'ampia terrazza sul mare dell'edificio.
Del complesso edilizio, vicino ma distinto dalla villa romana in località Villa Sora, restano oggi solo poche strutture, site tra la battigia e la linea ferroviaria, protette dal vincolo archeologico ma non visitabili. Pertanto l'operazione dei due autori consente di aggiungere un importante tassello, finora quasi del tutto sconosciuto, alla ricostruzione della carta archeologica dell'area vesuviana.