Domenica 19 Luglio, alle ore 19.00, al Giardino dell’Orco, sito in via Lago Averno n. 6, a Pozzuoli, prosegue la rassegna Teatro (alla deriva) al Giardino, giunta alla sua XV edizione, con la cantautrice e attrice Flo.
L’iniziativa, ideata da Ernesto Colutta e Giovanni Meola, che ne firma la direzione artistica per il quattordicesimo anno, prevede quattro spettacoli in uno scenario suggestivo, senza uso di luci artificiali, distante dal caos della città, immerso nella natura e con alle spalle la magnifica quinta naturale del lago d’Averno.
Per il terzo appuntamento, va in scena “Versi e musica di E.A. Mario” di e con Flo, voce, e con Francesco Di Cristofaro, fisarmonica – flauti – baglamas.
Flo, cantattrice raffinata e versatile, spesso in tour nel resto del mondo, canta e racconta opera e peripezie di un poliedrico artista napoletano, uno dei pochissimi a padroneggiare in egual modo versi e musica. La Leggenda del Piave, Tammurriata Nera, Balocchi e Profumi sono solo alcuni dei suoi capolavori, tra canzoni d’amore, di giacca e inni militari. Con la complicità di un polistrumentista, Flo ci introduce alla mirabolante storia di E. A. Mario.
«Quest’anno arriviamo ad un traguardo davvero importante: i primi quindici anni di questa scommessa.
E torniamo per il secondo anno in una location che lo scorso anno si è rivelata vincente sotto tutti i punti di vista.
‘Teatro alla Deriva (al Giardino)’ ha cambiato pelle, passando dalla zattera all’interno delle Terme-Stufe di Nerone alla realtà verdeggiante del Giardino dell’Orco, trasformandosi ma confermando una vicinanza col pubblico formatosi nel corso degli anni che ha del sorprendente.
Rivedere tante persone che hanno accettato l’azzardo del cambio di location ha colpito me e tutto lo staff. Anche perché proporre gli spettacoli non più in serale ma alle 19.00, in quella fascia della giornata che ci accompagna al tramonto, con una scenografia naturale tutt’intorno che smuoverebbe i sassi, è stato travolgente per tutti noi, pubblico, organizzazione e, ovviamente, artisti.
Il mio e nostro auspicio è ritrovare tutte queste persone e poterne accogliere tante di nuove, convinti come siamo che fare teatro in questo contesto possa commuovere, far divertire, smuovere le coscienze in modo ancor più coinvolgente, grazie alla bellezza della natura nella quale abbiamo deciso di portare un’arte immortale come l’arte teatrale.
Spettacoli.
Prestigioso debutto il 19 Luglio: sarà con noi Flo, cantattrice conosciuta ormai in tutto il mondo, notevole interprete di canzonieri di diversa origine e lingua, presenza fissa in festival nazionali ed internazionali, che porta in scena, assieme al talentuosissimo polistrumentista Francesco Di Cristofaro, un lavoro su vita e opere del grande E. A. Mario, l’autore de ‘La Leggenda del Piave’ e di altre memorabili canzoni che lo hanno reso famosissimo, senza che però in molti ricordino le vicissitudini della sua vita personale. Con il suo stile, tra l’ironico e il partecipato, Flo racconta e canta di questo personaggio, dando sfoggio della sua sensibilità e delle sue enormi capacità.
Il quarto e ultimo appuntamento è invece liberamente tratto dalla traduzione in napoletano di Amleto, realizzata da Antonio Piccolo. A partire da questo immane lavoro, Mario Autore (già candidato ai Nastri d’Argento 2021) decide di mettere in scena solo alcune parti dell’opera, traendone fuori una drammaturgia pressocché novella, nella quale verrà coadiuvato da Melissa Di Genova, Peppe Cerrone e Domenico Pinelli. In quattro daranno vita ad una sarabanda di personaggi, travestimenti, mistificazioni, viaggi nell’interiorità umana e nelle profondità dei suoi abissi, tra commedia sfrenata e tragedia dirompente. Come sempre quando si decide di maneggiare la materia shakesperiana.
I quattro lavori da me scelti per il cartellone di quest’anno sono di fatto dei veri e propri debutti assoluti, anche se in qualche caso già andati in scena in forma di anteprima o rodaggio. Si è trattato di una scelta mirata, un’altra scommessa forte che vogliamo provare a vincere assieme al nostro pubblico». Giovanni Meola
TEATRO (alla deriva) al Giardino | ultimo appuntamento 2026
Domenica 26 Luglio
Compagnia Indipendente
“AMLETO ANNASCUNNUTO ”
da ‘La traggedia de Amleto, prencepe de Danemarca’ | Antonio Piccolo
regia | Mario Autore
con | Mario Autore – Giuseppe Cerrone – Melissa Di Genova – Domenico Pinelli
Una riscrittura in napoletano dell’Amleto che dona al testo una musicalità antica, profondamente tragica, ma anche comica. L’immaginario partenopeo (culto dei morti, superstizioni, grottesco, teatro popolare) si innesta su quello shakespeariano, tra guarattelle, farsa e sceneggiata, mantenendo però un impianto essenziale, puntando sull’evocazione più che sul realismo. La scena come spazio mentale e instabile in cui i personaggi sono forse solo fantasmi.
di Napoli Magazine
13/07/2026 - 16:11
Domenica 19 Luglio, alle ore 19.00, al Giardino dell’Orco, sito in via Lago Averno n. 6, a Pozzuoli, prosegue la rassegna Teatro (alla deriva) al Giardino, giunta alla sua XV edizione, con la cantautrice e attrice Flo.
L’iniziativa, ideata da Ernesto Colutta e Giovanni Meola, che ne firma la direzione artistica per il quattordicesimo anno, prevede quattro spettacoli in uno scenario suggestivo, senza uso di luci artificiali, distante dal caos della città, immerso nella natura e con alle spalle la magnifica quinta naturale del lago d’Averno.
Per il terzo appuntamento, va in scena “Versi e musica di E.A. Mario” di e con Flo, voce, e con Francesco Di Cristofaro, fisarmonica – flauti – baglamas.
Flo, cantattrice raffinata e versatile, spesso in tour nel resto del mondo, canta e racconta opera e peripezie di un poliedrico artista napoletano, uno dei pochissimi a padroneggiare in egual modo versi e musica. La Leggenda del Piave, Tammurriata Nera, Balocchi e Profumi sono solo alcuni dei suoi capolavori, tra canzoni d’amore, di giacca e inni militari. Con la complicità di un polistrumentista, Flo ci introduce alla mirabolante storia di E. A. Mario.
«Quest’anno arriviamo ad un traguardo davvero importante: i primi quindici anni di questa scommessa.
E torniamo per il secondo anno in una location che lo scorso anno si è rivelata vincente sotto tutti i punti di vista.
‘Teatro alla Deriva (al Giardino)’ ha cambiato pelle, passando dalla zattera all’interno delle Terme-Stufe di Nerone alla realtà verdeggiante del Giardino dell’Orco, trasformandosi ma confermando una vicinanza col pubblico formatosi nel corso degli anni che ha del sorprendente.
Rivedere tante persone che hanno accettato l’azzardo del cambio di location ha colpito me e tutto lo staff. Anche perché proporre gli spettacoli non più in serale ma alle 19.00, in quella fascia della giornata che ci accompagna al tramonto, con una scenografia naturale tutt’intorno che smuoverebbe i sassi, è stato travolgente per tutti noi, pubblico, organizzazione e, ovviamente, artisti.
Il mio e nostro auspicio è ritrovare tutte queste persone e poterne accogliere tante di nuove, convinti come siamo che fare teatro in questo contesto possa commuovere, far divertire, smuovere le coscienze in modo ancor più coinvolgente, grazie alla bellezza della natura nella quale abbiamo deciso di portare un’arte immortale come l’arte teatrale.
Spettacoli.
Prestigioso debutto il 19 Luglio: sarà con noi Flo, cantattrice conosciuta ormai in tutto il mondo, notevole interprete di canzonieri di diversa origine e lingua, presenza fissa in festival nazionali ed internazionali, che porta in scena, assieme al talentuosissimo polistrumentista Francesco Di Cristofaro, un lavoro su vita e opere del grande E. A. Mario, l’autore de ‘La Leggenda del Piave’ e di altre memorabili canzoni che lo hanno reso famosissimo, senza che però in molti ricordino le vicissitudini della sua vita personale. Con il suo stile, tra l’ironico e il partecipato, Flo racconta e canta di questo personaggio, dando sfoggio della sua sensibilità e delle sue enormi capacità.
Il quarto e ultimo appuntamento è invece liberamente tratto dalla traduzione in napoletano di Amleto, realizzata da Antonio Piccolo. A partire da questo immane lavoro, Mario Autore (già candidato ai Nastri d’Argento 2021) decide di mettere in scena solo alcune parti dell’opera, traendone fuori una drammaturgia pressocché novella, nella quale verrà coadiuvato da Melissa Di Genova, Peppe Cerrone e Domenico Pinelli. In quattro daranno vita ad una sarabanda di personaggi, travestimenti, mistificazioni, viaggi nell’interiorità umana e nelle profondità dei suoi abissi, tra commedia sfrenata e tragedia dirompente. Come sempre quando si decide di maneggiare la materia shakesperiana.
I quattro lavori da me scelti per il cartellone di quest’anno sono di fatto dei veri e propri debutti assoluti, anche se in qualche caso già andati in scena in forma di anteprima o rodaggio. Si è trattato di una scelta mirata, un’altra scommessa forte che vogliamo provare a vincere assieme al nostro pubblico». Giovanni Meola
TEATRO (alla deriva) al Giardino | ultimo appuntamento 2026
Domenica 26 Luglio
Compagnia Indipendente
“AMLETO ANNASCUNNUTO ”
da ‘La traggedia de Amleto, prencepe de Danemarca’ | Antonio Piccolo
regia | Mario Autore
con | Mario Autore – Giuseppe Cerrone – Melissa Di Genova – Domenico Pinelli
Una riscrittura in napoletano dell’Amleto che dona al testo una musicalità antica, profondamente tragica, ma anche comica. L’immaginario partenopeo (culto dei morti, superstizioni, grottesco, teatro popolare) si innesta su quello shakespeariano, tra guarattelle, farsa e sceneggiata, mantenendo però un impianto essenziale, puntando sull’evocazione più che sul realismo. La scena come spazio mentale e instabile in cui i personaggi sono forse solo fantasmi.