Ivan Zazzaroni, giornalista e direttore del Corriere dello Sport, scrive su Instagram: "Non ho mai partecipato a un matrimonio della camorra, pur frequentando Napoli e Sal da un quarto di secolo. Ora mi ritrovo circondato da un numero imprecisato di persone di tutte le regioni italiane che cantano e ballano Rossetto e caffè e Per sempre sì (strepitosa la versione in inglese di Edo Sparks che denuda un sacco di hit inglesi esaltate dalla lingua, più che dai testi). Devo, dobbiamo preoccuparci se una canzone semplice e furba, con un'ottima ritmica, ci è entrata subito in testa e fatica a uscirne? Ricordiamoci che abbiamo fatto ben di peggio, sculettando per anni con cacate come la macarena, La Bamba, El Pam Pam, il Ballo del Qua Qua e addirittura Danza Kuduro e Gangnam Style. A Aldo, che stimo da sempre, suggerisco di ascoltare l'adattamento di Edo Sparks. È la stessa canzone ma non la canterebbero mai a un matrimonio della camorra. Non è una colpa cantare in napoletano, ma un merito, e lui lo sa perché ama tanti artisti campani".
di Napoli Magazine
05/03/2026 - 22:15
Ivan Zazzaroni, giornalista e direttore del Corriere dello Sport, scrive su Instagram: "Non ho mai partecipato a un matrimonio della camorra, pur frequentando Napoli e Sal da un quarto di secolo. Ora mi ritrovo circondato da un numero imprecisato di persone di tutte le regioni italiane che cantano e ballano Rossetto e caffè e Per sempre sì (strepitosa la versione in inglese di Edo Sparks che denuda un sacco di hit inglesi esaltate dalla lingua, più che dai testi). Devo, dobbiamo preoccuparci se una canzone semplice e furba, con un'ottima ritmica, ci è entrata subito in testa e fatica a uscirne? Ricordiamoci che abbiamo fatto ben di peggio, sculettando per anni con cacate come la macarena, La Bamba, El Pam Pam, il Ballo del Qua Qua e addirittura Danza Kuduro e Gangnam Style. A Aldo, che stimo da sempre, suggerisco di ascoltare l'adattamento di Edo Sparks. È la stessa canzone ma non la canterebbero mai a un matrimonio della camorra. Non è una colpa cantare in napoletano, ma un merito, e lui lo sa perché ama tanti artisti campani".