Cultura & Gossip
IL RICONOSCIMENTO - Premio De Sanctis Salute Sociale 2026, sei i premiati per la salute come bene comune
28.10.2026 10:26 di Napoli Magazine
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Da Elisabetta Iannelli a Gavi Alliance, dalla UEFA a Komen Italia: premiati a Roma persone, istituzioni e progetti che promuovono prevenzione, ricerca, tutela dei diritti ed equità nell'accesso alla salute. La cerimonia a Palazzo Spada nell'ambito della XV edizione del Premio De Sanctis, insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica.

 La salute come diritto, la prevenzione come investimento collettivo, la solidarietà come strumento per ridurre le disuguaglianze. Sono i temi al centro del Premio De Sanctis Salute Sociale 2026, che nel pomeriggio di martedì 27 ottobre 

nel Salone di Pompeo di Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato, a Roma, ha riconosciuto il valore dell'impegno di Elisabetta Iannelli, UEFA Take Care, Gavi Alliance, Komen Italia con la Carovana della Prevenzione, Comune di Guardiagrele e Stefania Boccia, protagonisti di esperienze diverse ma accomunate dalla capacità di tradurre conoscenze, competenze e responsabilità civile in azioni concrete per il benessere delle persone e delle comunità.

Organizzato dalla Fondazione De Sanctis, il Premio nasce per individuare e valorizzare buone pratiche capaci di migliorare la qualità della vita e della convivenza sociale, promuovendo una cultura della salute fondata sulla prevenzione, sulla solidarietà e sull'attenzione ai bisogni collettivi. Una visione che supera i confini strettamente clinici e riconosce quanto i diritti, le relazioni, le opportunità e le condizioni sociali incidano sul benessere individuale e collettivo.

L'iniziativa si inserisce nell'ambito della XV edizione del Premio De Sanctis, insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica. A condurre l'incontro è stato il giornalista Gerardo D'Amico. Gli indirizzi di saluto sono stati affidati al presidente del Consiglio di Stato, Luigi Maruotti, al ministro della Salute e presidente della giuria, Orazio Schillaci, al sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alberto Barachini, al presidente della Fondazione De Sanctis, Francesco De Sanctis, e al presidente del Premio De Sanctis, Gianni Letta.

Per l'area legislativa, il riconoscimento è andato all'avvocata Elisabetta Iannelli, vicepresidente dell'Associazione italiana malati di cancro, parenti e amici (AIMAC), fondatrice e segretario generale della Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO). Il Premio valorizza la sensibilità, la competenza e l'abnegazione con cui si dedica alla tutela della dignità, dei diritti e della qualità della vita dei pazienti oncologici e delle loro famiglie. Nel corso della sua attività professionale, Iannelli ha saputo dare voce ai bisogni e alle aspettative di migliaia di persone, promuovendo una cultura fondata sull'ascolto, sull'inclusione e sulla partecipazione. Ha trasformato la propria competenza giuridica in strumenti concreti per migliorare la vita dei pazienti, contribuendo a rafforzare il dialogo tra cittadini e istituzioni e sostenendo importanti progressi sociali e normativi, fino al decisivo apporto all'attuazione della legge sull'oblio oncologico. La motivazione è stata letta dal ministro Schillaci; la medaglia è stata consegnata da Marianna Plafoni, Regional Manager Region Centro di UniCredit, e la pergamena da Rocco Bellantone, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità.

Nell'area istituzioni, il riconoscimento a UEFA Take Care, ritirato da Filippo Veglio, responsabile della sostenibilità sociale e ambientale presso la UEFA, premia un programma che individua nel calcio e nell'attività fisica strumenti efficaci di prevenzione e promozione della salute. Lo sport, sostenuto da solide evidenze scientifiche, può contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell'Organizzazione mondiale della sanità per il 2030 in materia di attività fisica e stili di vita sani, offrendo a persone di tutte le età opportunità per migliorare il proprio benessere.

Tradotto in 35 lingue, Take Care si rivolge a federazioni nazionali, leghe, club e scuole, coinvolgendo genitori, insegnanti, allenatori e personale tecnico. Destinato a una fascia d'età compresa tra i 5 e gli 80 anni, dedica particolare attenzione a bambini, ragazzi e anziani e affronta sei ambiti interconnessi: attività fisica, nutrizione, salute mentale, dipendenza digitale, abuso di sostanze e sicurezza stradale. Materiali informativi, podcast, documentari e sessioni educative sostengono la diffusione del programma. Il Premio ne riconosce l'alto valore dei contenuti, l'ampiezza della platea raggiunta e il ruolo della prevenzione. La motivazione è stata letta da Giuseppe Chinè, procuratore capo della FIGC; la medaglia è stata consegnata da Maria Spena, membro del Consiglio di amministrazione di Sport e Salute, e la pergamena da Marco Tardelli.

A Gavi Alliance, rappresentata dalla CEO Sania Nishtar, è stato assegnato il Premio per l'eccezionale contributo alla salute globale e alla promozione dell'equità sanitaria. Dal 2000, l'Alleanza per i vaccini ha reso possibile l'accesso ai vaccini salvavita per oltre 1,3 miliardi di bambini. Le campagne preventive sostenute dall'organizzazione hanno consentito più di 2,4 miliardi di vaccinazioni contro malattie come morbillo, poliomielite, febbre gialla e meningite. Nel solo 2025 sono stati immunizzati oltre 73 milioni di bambini e si stima che l'attività di Gavi abbia contribuito a prevenire più di 20 milioni di morti premature.

Il riconoscimento sottolinea il valore di un modello di collaborazione tra governi, organizzazioni internazionali, comunità scientifica, industria e società civile, capace di trasformare la vaccinazione in uno strumento concreto di giustizia sociale, sviluppo e sicurezza sanitaria globale. Con un'azione rivolta ai bambini e agli adulti più vulnerabili e alle comunità più difficili da raggiungere, Gavi dimostra che il diritto alla prevenzione e alla salute non dovrebbe dipendere dal luogo di nascita o dalle condizioni economiche. La motivazione è stata letta da Gerardo D'Amico; la medaglia è stata consegnata da Antonio Foresta, Director – Regional Affairs Coordinator Italy presso Eli Lilly and Company, e la pergamena da Chiara Maugeri, vicepresidente di ICS Maugeri S.p.A.

La Carovana della Prevenzione di Komen Italia, riconoscimento ritirato dalla presidente Alba Di Leone, porta invece la prevenzione senologica e la tutela della salute femminile nei territori in cui l'accesso ai servizi sanitari è più difficile. Attraverso unità mobili, l'organizzazione offre gratuitamente visite e screening diagnostici a chi vive in aree svantaggiate o appartiene a fasce d'età non coperte dai programmi di screening regionali, contribuendo a ridurre le disuguaglianze nell'accesso alle cure.

Il progetto fa della diagnosi precoce una pratica diffusa e della prevenzione un bene comune, coniugando competenza clinica, solidarietà e collaborazione con istituzioni, strutture sanitarie e territorio. Un esempio di buona pratica capace di migliorare la qualità della vita e la coesione sociale, a partire dalle persone più vulnerabili. La motivazione è stata letta dalla giornalista Carla Massi; la medaglia è stata consegnata da Giovannantonio Macchiarola, direttore Public Affairs & Communication di Terna, e la pergamena da Alessandro Zehentner, presidente di Snam.

Il Comune di Guardiagrele, rappresentato da Franco Pasquale, ufficiale dello stato civile, d'anagrafe ed elettorale, è stato premiato per aver saputo trasformare la dichiarazione di volontà alla donazione di organi e tessuti in un valore collettivo, raggiungendo livelli di consenso tra i più alti in Italia. Un risultato reso possibile dall'impegno costante dell'amministrazione comunale nelle attività di sensibilizzazione e dalla professionalità del personale dell'Anagrafe, capace di trasformare un adempimento amministrativo in un'occasione di informazione, ascolto e consapevolezza.

Attraverso iniziative pubbliche continuative e riconoscibili, il Comune ha contribuito alla costruzione di una cultura della donazione, diventando un esempio virtuoso di cittadinanza attiva, impegno civico e promozione della cultura del dono. La motivazione è stata letta dal ministro Schillaci; la medaglia è stata consegnata da Michele Uda, direttore generale di Egualia, e la pergamena da Giuseppe Chinè, procuratore capo della FIGC.

Per l'area ricerca, il Premio è stato conferito alla professoressa Stefania Boccia, per l'eccellenza del suo percorso scientifico e accademico e per il contributo di rilievo nazionale e internazionale alla sanità pubblica. Leader accademica e figura di riferimento nella medicina preventiva, Boccia ha guidato l'avanzamento dell'epidemiologia e delle strategie di prevenzione personalizzata attraverso ricerche di altissimo impatto. Il riconoscimento valorizza la capacità di coniugare rigore scientifico e impegno civile, facendo della prevenzione un pilastro fondamentale della salute collettiva e uno strumento di progresso ed equità sociale. La motivazione è stata letta da Robert Nisticò, presidente dell'Agenzia italiana del farmaco (AIFA); la medaglia è stata consegnata da Mirko Tondi, inviato speciale del ministro degli Affari esteri per la promozione del settore moda italiano nel mondo, e la pergamena da Simone Poli, amministratore delegato della Fondazione LMDV.

Dalla cooperazione sanitaria internazionale alle iniziative di prossimità, dalla ricerca alla tutela dei diritti, i riconoscimenti del 2026 restituiscono una visione della salute come bene comune, strettamente legato alla possibilità di accedere alla prevenzione, ricevere informazioni adeguate, essere tutelati e partecipare alla vita della comunità. Una prospettiva che invita a investire nella prevenzione e a riconoscere il valore delle esperienze capaci di tradurre questi principi in interventi concreti: perché una società più sana è anche una società più inclusiva, consapevole e attenta ai bisogni di tutti.

«È per Egualia motivo di particolare soddisfazione rinnovare, anche quest'anno, il proprio patrocinio al Premio De Sanctis per la Salute Sociale – ha dichiarato Michele Uda, direttore generale di Egualia – un appuntamento di prestigio che promuove una cultura della salute fondata sull'equità nell'accesso alle cure, sull'inclusione e sulla sostenibilità del sistema sanitario. Un obiettivo al quale i farmaci equivalenti contribuiscono concretamente, favorendo un accesso più ampio alle terapie e liberando risorse preziose per il Servizio Sanitario Nazionale, a beneficio dell'intera collettività. Sostenere il Premio significa dunque ribadire il nostro impegno per un sistema sanitario sempre più equo, accessibile e sostenibile, nel quale la salute sia riconosciuta e tutelata come bene comune e responsabilità condivisa».

L'edizione 2026 del Premio De Sanctis Salute Sociale è organizzata con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri, della Rai e di Egualia – Industrie Farmaci Accessibili. Main partner sono Gruppo FS, Q8 e Terna Driving Energy; official partner Eli Lilly e Maugeri; partner Baxter, EG Stada Group, Salf – Laboratorio Farmacologico e Zentiva. Media partner Il Sole 24 Ore e ProFormat Comunicazione.

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IL RICONOSCIMENTO - Premio De Sanctis Salute Sociale 2026, sei i premiati per la salute come bene comune

di Napoli Magazine

28/10/2026 - 10:26

Da Elisabetta Iannelli a Gavi Alliance, dalla UEFA a Komen Italia: premiati a Roma persone, istituzioni e progetti che promuovono prevenzione, ricerca, tutela dei diritti ed equità nell'accesso alla salute. La cerimonia a Palazzo Spada nell'ambito della XV edizione del Premio De Sanctis, insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica.

 La salute come diritto, la prevenzione come investimento collettivo, la solidarietà come strumento per ridurre le disuguaglianze. Sono i temi al centro del Premio De Sanctis Salute Sociale 2026, che nel pomeriggio di martedì 27 ottobre 

nel Salone di Pompeo di Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato, a Roma, ha riconosciuto il valore dell'impegno di Elisabetta Iannelli, UEFA Take Care, Gavi Alliance, Komen Italia con la Carovana della Prevenzione, Comune di Guardiagrele e Stefania Boccia, protagonisti di esperienze diverse ma accomunate dalla capacità di tradurre conoscenze, competenze e responsabilità civile in azioni concrete per il benessere delle persone e delle comunità.

Organizzato dalla Fondazione De Sanctis, il Premio nasce per individuare e valorizzare buone pratiche capaci di migliorare la qualità della vita e della convivenza sociale, promuovendo una cultura della salute fondata sulla prevenzione, sulla solidarietà e sull'attenzione ai bisogni collettivi. Una visione che supera i confini strettamente clinici e riconosce quanto i diritti, le relazioni, le opportunità e le condizioni sociali incidano sul benessere individuale e collettivo.

L'iniziativa si inserisce nell'ambito della XV edizione del Premio De Sanctis, insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica. A condurre l'incontro è stato il giornalista Gerardo D'Amico. Gli indirizzi di saluto sono stati affidati al presidente del Consiglio di Stato, Luigi Maruotti, al ministro della Salute e presidente della giuria, Orazio Schillaci, al sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alberto Barachini, al presidente della Fondazione De Sanctis, Francesco De Sanctis, e al presidente del Premio De Sanctis, Gianni Letta.

Per l'area legislativa, il riconoscimento è andato all'avvocata Elisabetta Iannelli, vicepresidente dell'Associazione italiana malati di cancro, parenti e amici (AIMAC), fondatrice e segretario generale della Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO). Il Premio valorizza la sensibilità, la competenza e l'abnegazione con cui si dedica alla tutela della dignità, dei diritti e della qualità della vita dei pazienti oncologici e delle loro famiglie. Nel corso della sua attività professionale, Iannelli ha saputo dare voce ai bisogni e alle aspettative di migliaia di persone, promuovendo una cultura fondata sull'ascolto, sull'inclusione e sulla partecipazione. Ha trasformato la propria competenza giuridica in strumenti concreti per migliorare la vita dei pazienti, contribuendo a rafforzare il dialogo tra cittadini e istituzioni e sostenendo importanti progressi sociali e normativi, fino al decisivo apporto all'attuazione della legge sull'oblio oncologico. La motivazione è stata letta dal ministro Schillaci; la medaglia è stata consegnata da Marianna Plafoni, Regional Manager Region Centro di UniCredit, e la pergamena da Rocco Bellantone, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità.

Nell'area istituzioni, il riconoscimento a UEFA Take Care, ritirato da Filippo Veglio, responsabile della sostenibilità sociale e ambientale presso la UEFA, premia un programma che individua nel calcio e nell'attività fisica strumenti efficaci di prevenzione e promozione della salute. Lo sport, sostenuto da solide evidenze scientifiche, può contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell'Organizzazione mondiale della sanità per il 2030 in materia di attività fisica e stili di vita sani, offrendo a persone di tutte le età opportunità per migliorare il proprio benessere.

Tradotto in 35 lingue, Take Care si rivolge a federazioni nazionali, leghe, club e scuole, coinvolgendo genitori, insegnanti, allenatori e personale tecnico. Destinato a una fascia d'età compresa tra i 5 e gli 80 anni, dedica particolare attenzione a bambini, ragazzi e anziani e affronta sei ambiti interconnessi: attività fisica, nutrizione, salute mentale, dipendenza digitale, abuso di sostanze e sicurezza stradale. Materiali informativi, podcast, documentari e sessioni educative sostengono la diffusione del programma. Il Premio ne riconosce l'alto valore dei contenuti, l'ampiezza della platea raggiunta e il ruolo della prevenzione. La motivazione è stata letta da Giuseppe Chinè, procuratore capo della FIGC; la medaglia è stata consegnata da Maria Spena, membro del Consiglio di amministrazione di Sport e Salute, e la pergamena da Marco Tardelli.

A Gavi Alliance, rappresentata dalla CEO Sania Nishtar, è stato assegnato il Premio per l'eccezionale contributo alla salute globale e alla promozione dell'equità sanitaria. Dal 2000, l'Alleanza per i vaccini ha reso possibile l'accesso ai vaccini salvavita per oltre 1,3 miliardi di bambini. Le campagne preventive sostenute dall'organizzazione hanno consentito più di 2,4 miliardi di vaccinazioni contro malattie come morbillo, poliomielite, febbre gialla e meningite. Nel solo 2025 sono stati immunizzati oltre 73 milioni di bambini e si stima che l'attività di Gavi abbia contribuito a prevenire più di 20 milioni di morti premature.

Il riconoscimento sottolinea il valore di un modello di collaborazione tra governi, organizzazioni internazionali, comunità scientifica, industria e società civile, capace di trasformare la vaccinazione in uno strumento concreto di giustizia sociale, sviluppo e sicurezza sanitaria globale. Con un'azione rivolta ai bambini e agli adulti più vulnerabili e alle comunità più difficili da raggiungere, Gavi dimostra che il diritto alla prevenzione e alla salute non dovrebbe dipendere dal luogo di nascita o dalle condizioni economiche. La motivazione è stata letta da Gerardo D'Amico; la medaglia è stata consegnata da Antonio Foresta, Director – Regional Affairs Coordinator Italy presso Eli Lilly and Company, e la pergamena da Chiara Maugeri, vicepresidente di ICS Maugeri S.p.A.

La Carovana della Prevenzione di Komen Italia, riconoscimento ritirato dalla presidente Alba Di Leone, porta invece la prevenzione senologica e la tutela della salute femminile nei territori in cui l'accesso ai servizi sanitari è più difficile. Attraverso unità mobili, l'organizzazione offre gratuitamente visite e screening diagnostici a chi vive in aree svantaggiate o appartiene a fasce d'età non coperte dai programmi di screening regionali, contribuendo a ridurre le disuguaglianze nell'accesso alle cure.

Il progetto fa della diagnosi precoce una pratica diffusa e della prevenzione un bene comune, coniugando competenza clinica, solidarietà e collaborazione con istituzioni, strutture sanitarie e territorio. Un esempio di buona pratica capace di migliorare la qualità della vita e la coesione sociale, a partire dalle persone più vulnerabili. La motivazione è stata letta dalla giornalista Carla Massi; la medaglia è stata consegnata da Giovannantonio Macchiarola, direttore Public Affairs & Communication di Terna, e la pergamena da Alessandro Zehentner, presidente di Snam.

Il Comune di Guardiagrele, rappresentato da Franco Pasquale, ufficiale dello stato civile, d'anagrafe ed elettorale, è stato premiato per aver saputo trasformare la dichiarazione di volontà alla donazione di organi e tessuti in un valore collettivo, raggiungendo livelli di consenso tra i più alti in Italia. Un risultato reso possibile dall'impegno costante dell'amministrazione comunale nelle attività di sensibilizzazione e dalla professionalità del personale dell'Anagrafe, capace di trasformare un adempimento amministrativo in un'occasione di informazione, ascolto e consapevolezza.

Attraverso iniziative pubbliche continuative e riconoscibili, il Comune ha contribuito alla costruzione di una cultura della donazione, diventando un esempio virtuoso di cittadinanza attiva, impegno civico e promozione della cultura del dono. La motivazione è stata letta dal ministro Schillaci; la medaglia è stata consegnata da Michele Uda, direttore generale di Egualia, e la pergamena da Giuseppe Chinè, procuratore capo della FIGC.

Per l'area ricerca, il Premio è stato conferito alla professoressa Stefania Boccia, per l'eccellenza del suo percorso scientifico e accademico e per il contributo di rilievo nazionale e internazionale alla sanità pubblica. Leader accademica e figura di riferimento nella medicina preventiva, Boccia ha guidato l'avanzamento dell'epidemiologia e delle strategie di prevenzione personalizzata attraverso ricerche di altissimo impatto. Il riconoscimento valorizza la capacità di coniugare rigore scientifico e impegno civile, facendo della prevenzione un pilastro fondamentale della salute collettiva e uno strumento di progresso ed equità sociale. La motivazione è stata letta da Robert Nisticò, presidente dell'Agenzia italiana del farmaco (AIFA); la medaglia è stata consegnata da Mirko Tondi, inviato speciale del ministro degli Affari esteri per la promozione del settore moda italiano nel mondo, e la pergamena da Simone Poli, amministratore delegato della Fondazione LMDV.

Dalla cooperazione sanitaria internazionale alle iniziative di prossimità, dalla ricerca alla tutela dei diritti, i riconoscimenti del 2026 restituiscono una visione della salute come bene comune, strettamente legato alla possibilità di accedere alla prevenzione, ricevere informazioni adeguate, essere tutelati e partecipare alla vita della comunità. Una prospettiva che invita a investire nella prevenzione e a riconoscere il valore delle esperienze capaci di tradurre questi principi in interventi concreti: perché una società più sana è anche una società più inclusiva, consapevole e attenta ai bisogni di tutti.

«È per Egualia motivo di particolare soddisfazione rinnovare, anche quest'anno, il proprio patrocinio al Premio De Sanctis per la Salute Sociale – ha dichiarato Michele Uda, direttore generale di Egualia – un appuntamento di prestigio che promuove una cultura della salute fondata sull'equità nell'accesso alle cure, sull'inclusione e sulla sostenibilità del sistema sanitario. Un obiettivo al quale i farmaci equivalenti contribuiscono concretamente, favorendo un accesso più ampio alle terapie e liberando risorse preziose per il Servizio Sanitario Nazionale, a beneficio dell'intera collettività. Sostenere il Premio significa dunque ribadire il nostro impegno per un sistema sanitario sempre più equo, accessibile e sostenibile, nel quale la salute sia riconosciuta e tutelata come bene comune e responsabilità condivisa».

L'edizione 2026 del Premio De Sanctis Salute Sociale è organizzata con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri, della Rai e di Egualia – Industrie Farmaci Accessibili. Main partner sono Gruppo FS, Q8 e Terna Driving Energy; official partner Eli Lilly e Maugeri; partner Baxter, EG Stada Group, Salf – Laboratorio Farmacologico e Zentiva. Media partner Il Sole 24 Ore e ProFormat Comunicazione.