Cultura & Gossip
INCONTRO - Premio De Sanctis a Poggioreale: il 29 giugno Viola Ardone e Maurizio De Giovanni dialogano su "Il Conte di Montecristo"
24.06.2026 10:21 di Napoli Magazine
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I grandi classici della letteratura non smettono mai di parlarci. Attraversano il tempo, si rinnovano a ogni rilettura e continuano a interrogare il presente, rivelando significati sempre nuovi. Per questo, oltre a essere patrimonio culturale universale, possono diventare strumenti preziosi di confronto, crescita personale e riscatto, soprattutto in contesti dove la riflessione sulla propria esperienza assume un valore ancora più profondo.

Da sempre il Premio De Sanctis è dedicato alla valorizzazione delle eccellenze della letteratura e della cultura contemporanea. Accanto a questa missione, promuove la conoscenza e la diffusione dei grandi classici attraverso incontri, letture pubbliche e lezioni, con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito opere che continuano a offrire strumenti di comprensione del presente e dell’esperienza umana.

Con questo spirito il Premio De Sanctis, realizzato con il sostegno dell’Accordo per la Coesione della Regione Campania, nell’ambito del Piano Strategico Cultura e Turismo 2026, farà tappa il prossimo 29 giugno nel carcere di Poggioreale, portando tra i detenuti uno dei più grandi classici della letteratura mondiale e trasformando la lettura in un’occasione di condivisione, dialogo e riflessione.

L’appuntamento, in collaborazione con la rassegna “Libri Liberi”, vedrà protagonisti due importanti voci del panorama letterario contemporaneo, Viola Ardone e Maurizio De Giovanni, che dialogheranno a partire da “Il Conte di Montecristo” di Alexandre Dumas, uno dei romanzi più letti, amati e conosciuti al mondo. Un’opera che, attraverso i temi della giustizia, della libertà, della vendetta e della redenzione, continua a parlare ai lettori di ogni epoca, confermando la straordinaria attualità dei grandi classici. Viola Ardone e Maurizio De Giovanni saranno chiamati a confrontarsi con le domande che il romanzo continua a porre al presente e a raccogliere l'eredità di queste pagine senza tempo.

Viola Ardone, scrittrice napoletana d'origine, ha conquistato notorietà internazionale grazie alla sua “trilogia del Novecento”, pubblicata da Einaudi e incentrata su figure femminili e percorsi di riscatto sociale. Accanto all'attività narrativa, collabora come editorialista e opinionista con testate nazionali quali la Repubblica e La Stampa. Nei suoi libri affronta con particolare sensibilità temi legati alla malattia mentale e alle dinamiche della sopraffazione ed è inoltre docente di italiano e latino in un liceo.

Maurizio De Giovanni, scrittore e sceneggiatore, è autore di alcune delle più celebri serie poliziesche italiane e ha raggiunto la fama con i romanzi dedicati al commissario Ricciardi. Dai suoi libri, stabilmente ai vertici delle classifiche, sono state tratte fortunate fiction televisive. Tradotto in numerosi Paesi, è oggi uno degli autori italiani più letti e apprezzati a livello internazionale.

L'incontro è inserito nella sezione “Sguardi sul mondo attuale” e rappresenta una delle iniziative che il Premio De Sanctis promuove sul territorio campano grazie alla collaborazione con la Regione Campania, con l'obiettivo di favorire la diffusione della cultura, del dibattito pubblico e della riflessione sui temi più rilevanti della contemporaneità.

Promosso dalla Fondazione De Sanctis e giunto alla sua quindicesima edizione, il Premio De Sanctis è uno dei più autorevoli riconoscimenti culturali italiani. Dal 2009 valorizza opere e personalità capaci di interpretare il proprio tempo attraverso la forza della scrittura e del pensiero critico, premiando alcune delle voci più significative della cultura nazionale e internazionale.

Per l'edizione 2026 i riconoscimenti sono stati assegnati a Leonardo Colombati per Non vi sarà più notte (Mondadori, 2026), sezione Narrativa; Roberto Battiston per Energia. Una storia di creazione e distruzione (Raffaello Cortina Editore, 2025), sezione Saggistica; Tonia Mastrobuoni per La Peste (Feltrinelli, 2025), sezione Giornalismo. Menzione Speciale a Lorenzo Pavolini per Mille (Marsilio, 2025).

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INCONTRO - Premio De Sanctis a Poggioreale: il 29 giugno Viola Ardone e Maurizio De Giovanni dialogano su "Il Conte di Montecristo"

di Napoli Magazine

24/06/2026 - 10:21

I grandi classici della letteratura non smettono mai di parlarci. Attraversano il tempo, si rinnovano a ogni rilettura e continuano a interrogare il presente, rivelando significati sempre nuovi. Per questo, oltre a essere patrimonio culturale universale, possono diventare strumenti preziosi di confronto, crescita personale e riscatto, soprattutto in contesti dove la riflessione sulla propria esperienza assume un valore ancora più profondo.

Da sempre il Premio De Sanctis è dedicato alla valorizzazione delle eccellenze della letteratura e della cultura contemporanea. Accanto a questa missione, promuove la conoscenza e la diffusione dei grandi classici attraverso incontri, letture pubbliche e lezioni, con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito opere che continuano a offrire strumenti di comprensione del presente e dell’esperienza umana.

Con questo spirito il Premio De Sanctis, realizzato con il sostegno dell’Accordo per la Coesione della Regione Campania, nell’ambito del Piano Strategico Cultura e Turismo 2026, farà tappa il prossimo 29 giugno nel carcere di Poggioreale, portando tra i detenuti uno dei più grandi classici della letteratura mondiale e trasformando la lettura in un’occasione di condivisione, dialogo e riflessione.

L’appuntamento, in collaborazione con la rassegna “Libri Liberi”, vedrà protagonisti due importanti voci del panorama letterario contemporaneo, Viola Ardone e Maurizio De Giovanni, che dialogheranno a partire da “Il Conte di Montecristo” di Alexandre Dumas, uno dei romanzi più letti, amati e conosciuti al mondo. Un’opera che, attraverso i temi della giustizia, della libertà, della vendetta e della redenzione, continua a parlare ai lettori di ogni epoca, confermando la straordinaria attualità dei grandi classici. Viola Ardone e Maurizio De Giovanni saranno chiamati a confrontarsi con le domande che il romanzo continua a porre al presente e a raccogliere l'eredità di queste pagine senza tempo.

Viola Ardone, scrittrice napoletana d'origine, ha conquistato notorietà internazionale grazie alla sua “trilogia del Novecento”, pubblicata da Einaudi e incentrata su figure femminili e percorsi di riscatto sociale. Accanto all'attività narrativa, collabora come editorialista e opinionista con testate nazionali quali la Repubblica e La Stampa. Nei suoi libri affronta con particolare sensibilità temi legati alla malattia mentale e alle dinamiche della sopraffazione ed è inoltre docente di italiano e latino in un liceo.

Maurizio De Giovanni, scrittore e sceneggiatore, è autore di alcune delle più celebri serie poliziesche italiane e ha raggiunto la fama con i romanzi dedicati al commissario Ricciardi. Dai suoi libri, stabilmente ai vertici delle classifiche, sono state tratte fortunate fiction televisive. Tradotto in numerosi Paesi, è oggi uno degli autori italiani più letti e apprezzati a livello internazionale.

L'incontro è inserito nella sezione “Sguardi sul mondo attuale” e rappresenta una delle iniziative che il Premio De Sanctis promuove sul territorio campano grazie alla collaborazione con la Regione Campania, con l'obiettivo di favorire la diffusione della cultura, del dibattito pubblico e della riflessione sui temi più rilevanti della contemporaneità.

Promosso dalla Fondazione De Sanctis e giunto alla sua quindicesima edizione, il Premio De Sanctis è uno dei più autorevoli riconoscimenti culturali italiani. Dal 2009 valorizza opere e personalità capaci di interpretare il proprio tempo attraverso la forza della scrittura e del pensiero critico, premiando alcune delle voci più significative della cultura nazionale e internazionale.

Per l'edizione 2026 i riconoscimenti sono stati assegnati a Leonardo Colombati per Non vi sarà più notte (Mondadori, 2026), sezione Narrativa; Roberto Battiston per Energia. Una storia di creazione e distruzione (Raffaello Cortina Editore, 2025), sezione Saggistica; Tonia Mastrobuoni per La Peste (Feltrinelli, 2025), sezione Giornalismo. Menzione Speciale a Lorenzo Pavolini per Mille (Marsilio, 2025).