L'attore Pierfrancesco Favino a Fanpage.it: “Viviamo in un Paese ossessionato dal vincere, ma noi siamo bravi soprattutto a stare insieme da sconfitti. Il film "Il Maestro" è arrivato quando mi stavo chiedendo se ero ancora capace di fare questo mestiere e ne avevo ancora voglia. Tennis? Eh, un pò ne soffro! (ride, ndr) Il tennis sa che esisto, ma non mi dà le stesse soddisfazioni che io do a lui. Pressione come gli atleti? Non dormo le notti prima di iniziare un film. Pensavo che col tempo sarebbe passato, invece peggiora. È il desiderio di fare le cose bene, ma anche la paura di non essere all’altezza. Quando metti tanto di te in un progetto, è inevitabile. Non esiste una classifica, nello sport questo c’è invece".
di Napoli Magazine
05/05/2026 - 15:52
L'attore Pierfrancesco Favino a Fanpage.it: “Viviamo in un Paese ossessionato dal vincere, ma noi siamo bravi soprattutto a stare insieme da sconfitti. Il film "Il Maestro" è arrivato quando mi stavo chiedendo se ero ancora capace di fare questo mestiere e ne avevo ancora voglia. Tennis? Eh, un pò ne soffro! (ride, ndr) Il tennis sa che esisto, ma non mi dà le stesse soddisfazioni che io do a lui. Pressione come gli atleti? Non dormo le notti prima di iniziare un film. Pensavo che col tempo sarebbe passato, invece peggiora. È il desiderio di fare le cose bene, ma anche la paura di non essere all’altezza. Quando metti tanto di te in un progetto, è inevitabile. Non esiste una classifica, nello sport questo c’è invece".