Cultura & Gossip
L'INIZIATIVA - Libera e Chiesa di Napoli, movimenti sociali e realtà educative lanciano la “marcia popolare dell’educazione"
05.05.2026 14:22 di Napoli Magazine
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Una grande marcia popolare per l’educazione e la prevenzione, lanciata da un’alleanza che che va da Libera contro le mafie, alla Chiesa di Napoli, dalle realtà educative e ai movimenti sociali, si terrà a Napoli il 16 maggio con partenza da Piazza Garibaldi e arrivo in Piazza del Plebiscito.
 
L’iniziativa vuole dare voce a chi ogni giorno lavora nei quartieri popolari, nelle scuole, nelle carceri, nelle comunità con minori, con i giovani, con le persone fragili, spesso in condizioni precarie, e rilanciare un impegno collettivo per contrastare marginalità, povertà e violenze.
 
Al centro della mobilitazione, il bisogno di unire Napoli - divisa dalle disuguaglianze e dalle etichette - e la proposta di politiche pubbliche che vadano in discontinuità con le politiche spot e repressive: un Decreto Comunità (non con un altro nome di città o quartiere per marchiare chi ci abita) e una Legge Regionale sull’Educativa di Comunità che prevedano la continuità dei progetti educativi; la dignità e la stabilità con un salario mensile minimo di chi lavora nel sociale; l’accesso gratuito a cultura e sport; misure straordinarie per l’infanzia; la riqualificazione e il riutilizzo sociale e pubblico degli spazi abbandonati, dei beni confiscati alle mafie, delle terre incolte per generare lavoro, mutualismo ed economia sociale; la, co-programmazione e co-progettazione degli interventi e delle risorse; un piano anticorruzione negli ambiti sociali di zona; un’idea di educazione di comunità dove la scuola sia al centro di una relazione aperta e costante negli spazi del quartiere e nel tempo di vita; un’educazione fondata su pratiche nonviolente e collettive
 
La marcia sarà anche un momento di festa, arte e condivisione, con musicisti e artisti di strada, per costruire una città più giusta e bella, forte contro le armi, contro chi le vende, contro chi le usa. Una città che ricorda i suoi giovani e le sue vittime innocenti, e che si unisce per fermare la violenza culturale, patriarcale, ambientale delle camorre e dei sistemi corruttivi.
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L'INIZIATIVA - Libera e Chiesa di Napoli, movimenti sociali e realtà educative lanciano la “marcia popolare dell’educazione"

di Napoli Magazine

05/05/2026 - 14:22

Una grande marcia popolare per l’educazione e la prevenzione, lanciata da un’alleanza che che va da Libera contro le mafie, alla Chiesa di Napoli, dalle realtà educative e ai movimenti sociali, si terrà a Napoli il 16 maggio con partenza da Piazza Garibaldi e arrivo in Piazza del Plebiscito.
 
L’iniziativa vuole dare voce a chi ogni giorno lavora nei quartieri popolari, nelle scuole, nelle carceri, nelle comunità con minori, con i giovani, con le persone fragili, spesso in condizioni precarie, e rilanciare un impegno collettivo per contrastare marginalità, povertà e violenze.
 
Al centro della mobilitazione, il bisogno di unire Napoli - divisa dalle disuguaglianze e dalle etichette - e la proposta di politiche pubbliche che vadano in discontinuità con le politiche spot e repressive: un Decreto Comunità (non con un altro nome di città o quartiere per marchiare chi ci abita) e una Legge Regionale sull’Educativa di Comunità che prevedano la continuità dei progetti educativi; la dignità e la stabilità con un salario mensile minimo di chi lavora nel sociale; l’accesso gratuito a cultura e sport; misure straordinarie per l’infanzia; la riqualificazione e il riutilizzo sociale e pubblico degli spazi abbandonati, dei beni confiscati alle mafie, delle terre incolte per generare lavoro, mutualismo ed economia sociale; la, co-programmazione e co-progettazione degli interventi e delle risorse; un piano anticorruzione negli ambiti sociali di zona; un’idea di educazione di comunità dove la scuola sia al centro di una relazione aperta e costante negli spazi del quartiere e nel tempo di vita; un’educazione fondata su pratiche nonviolente e collettive
 
La marcia sarà anche un momento di festa, arte e condivisione, con musicisti e artisti di strada, per costruire una città più giusta e bella, forte contro le armi, contro chi le vende, contro chi le usa. Una città che ricorda i suoi giovani e le sue vittime innocenti, e che si unisce per fermare la violenza culturale, patriarcale, ambientale delle camorre e dei sistemi corruttivi.