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LIBRI - "Nata nell'acqua sporca" al Premio Strega 2026: il romanzo di Giuliana Vitali tra le proposte della 80esima edizione del premio letterario italiano
02.03.2026 14:52 di Napoli Magazine
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“Nata nell’acqua sporca”, romanzo d’esordio della napoletana Giuliana Vitali, è tra le proposte al Premio Strega 2026

Il libro, Giulio Perrone editore, è finalista anche al premio letterario Nabokov 2025

«Giuliana Vitali “rischia grosso”, mettendo insieme tradizione letteraria alta e immaginario dei ragazzi nati dopo il 2000», osserva il critico letterario Marco Debenedetti nella motivazione inserita nella proposta al Premio Strega 2026, giunto all’80esima edizione.

 

Nata nell’acqua sporca- la trama

Nata nell’acqua sporca (Giulio Perrone Editore), opera d’esordio di Giuliana Vitali, è un viaggio tra ricerca e smarrimento. Il libro (con la prefazione di Silvio Perrella) racconta la storia di Sara, una giovane donna cresciuta ai margini con un padre imprenditore assente ed emigrato in Albania e una mamma giornalista troppo distante emotivamente. La vicenda è ambientata in una Napoli notturna, cupa, popolata dagli esclusi, una città che nel libro supera i confini geografici per farsi spazio universale: luogo simbolico di contraddizioni, ferite e resistenza, specchio di un disagio che parla a molte realtà contemporanee.

Mi considero fortunata di essere tra le proposte del Premio Strega, e lo vivo con gratitudine e molta cautela. La fortuna, però, non basta: ogni libro deve guadagnarsi il proprio spazio. Poi, come sempre, sarà il tempo a fare selezione. I premi hanno un loro valore ma i libri, i romanzi - quando trovano radici vere - crescono e si muovono con la lentezza che la letteratura richiede. – commenta la Vitali -  Credo anche che la letteratura, per essere tale, debba essere necessaria: deve saper costringere a sentire e lasciare traccia. Nata nell’acqua sporca nasce da qui, dal tentativo di essere un urto, di portare il lettore davanti a una realtà che troppo spesso scegliamo di non guardare. Ho provato a raccontare la precarietà del nostro tempo: quella che attraversa i corpi, le relazioni, l’identità e rende fragile perfino l’idea di futuro”.

 

Identità, dipendenza, sopravvivenza emotiva ma anche tematiche a tutt'oggi considerate tabù come la tossicodipendenza e l'aborto sono al centro del romanzo. Come scrive il saggista e giornalista Filippo La Porta sul mensile Left: «Il romanzo racconta questa fuga, uno smarrimento che forse troverà uno scioglimento. L’autrice per attraversare l’inferno ha avuto bisogno – come Manzoni con Lucia – di una Alice che torna a casa senza essere contaminata dall’orrore, e senza perdere del tutto la fiducia nella vita». Ancora, come scrive in una lettera alla Vitali, la scrittrice Simona Baldelli su Il Quotidiano Nazionale: «Il linguaggio che hai usato, specialmente nei dialoghi, non ha nulla di artefatto». “Nata nell’acqua sporca” oltre la candidatura al Premio Strega 2026 è anche finalista al Premio Nabokov, candidato tra i primi 15 libri del Premio Fiesole e finalista al Premio Scarpetta

 

Chi è Giuliana Vitali

Nata a Napoli nel 1987, vive a RomaScrittrice, condirettrice della rivista letteraria cartacea illustrata Achab, in attività dal 2013. Collabora con diversi giornali e riviste culturali come Left, Huffpost Italia, Wired Italia, Il Quotidiano del Sud, Succedeoggi di Nicola Fano, KulturJam di Sandro Medici, dove pubblica racconti, interviste e video-interviste, recensioni, reportage oltre che in ambito letterario-culturale, una particolare attenzione è rivolta al sociale e ai diritti. Ha frequentato la scuola di scrittura Genius di Paolo Restuccia e in particolare il corso dello scrittore Andrea Carraro. E’ anche autrice (testo e musica) del brano “Isola” interpretato da Pietra Montecorvino, inserito nel nuovo disco dell’interprete partenopea. La canzone vede anche il contributo al clarinetto di Alessandro Papotto (ex storico membro del Banco di Mutuo Soccorso).

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LIBRI - "Nata nell'acqua sporca" al Premio Strega 2026: il romanzo di Giuliana Vitali tra le proposte della 80esima edizione del premio letterario italiano

di Napoli Magazine

02/03/2026 - 14:52

“Nata nell’acqua sporca”, romanzo d’esordio della napoletana Giuliana Vitali, è tra le proposte al Premio Strega 2026

Il libro, Giulio Perrone editore, è finalista anche al premio letterario Nabokov 2025

«Giuliana Vitali “rischia grosso”, mettendo insieme tradizione letteraria alta e immaginario dei ragazzi nati dopo il 2000», osserva il critico letterario Marco Debenedetti nella motivazione inserita nella proposta al Premio Strega 2026, giunto all’80esima edizione.

 

Nata nell’acqua sporca- la trama

Nata nell’acqua sporca (Giulio Perrone Editore), opera d’esordio di Giuliana Vitali, è un viaggio tra ricerca e smarrimento. Il libro (con la prefazione di Silvio Perrella) racconta la storia di Sara, una giovane donna cresciuta ai margini con un padre imprenditore assente ed emigrato in Albania e una mamma giornalista troppo distante emotivamente. La vicenda è ambientata in una Napoli notturna, cupa, popolata dagli esclusi, una città che nel libro supera i confini geografici per farsi spazio universale: luogo simbolico di contraddizioni, ferite e resistenza, specchio di un disagio che parla a molte realtà contemporanee.

Mi considero fortunata di essere tra le proposte del Premio Strega, e lo vivo con gratitudine e molta cautela. La fortuna, però, non basta: ogni libro deve guadagnarsi il proprio spazio. Poi, come sempre, sarà il tempo a fare selezione. I premi hanno un loro valore ma i libri, i romanzi - quando trovano radici vere - crescono e si muovono con la lentezza che la letteratura richiede. – commenta la Vitali -  Credo anche che la letteratura, per essere tale, debba essere necessaria: deve saper costringere a sentire e lasciare traccia. Nata nell’acqua sporca nasce da qui, dal tentativo di essere un urto, di portare il lettore davanti a una realtà che troppo spesso scegliamo di non guardare. Ho provato a raccontare la precarietà del nostro tempo: quella che attraversa i corpi, le relazioni, l’identità e rende fragile perfino l’idea di futuro”.

 

Identità, dipendenza, sopravvivenza emotiva ma anche tematiche a tutt'oggi considerate tabù come la tossicodipendenza e l'aborto sono al centro del romanzo. Come scrive il saggista e giornalista Filippo La Porta sul mensile Left: «Il romanzo racconta questa fuga, uno smarrimento che forse troverà uno scioglimento. L’autrice per attraversare l’inferno ha avuto bisogno – come Manzoni con Lucia – di una Alice che torna a casa senza essere contaminata dall’orrore, e senza perdere del tutto la fiducia nella vita». Ancora, come scrive in una lettera alla Vitali, la scrittrice Simona Baldelli su Il Quotidiano Nazionale: «Il linguaggio che hai usato, specialmente nei dialoghi, non ha nulla di artefatto». “Nata nell’acqua sporca” oltre la candidatura al Premio Strega 2026 è anche finalista al Premio Nabokov, candidato tra i primi 15 libri del Premio Fiesole e finalista al Premio Scarpetta

 

Chi è Giuliana Vitali

Nata a Napoli nel 1987, vive a RomaScrittrice, condirettrice della rivista letteraria cartacea illustrata Achab, in attività dal 2013. Collabora con diversi giornali e riviste culturali come Left, Huffpost Italia, Wired Italia, Il Quotidiano del Sud, Succedeoggi di Nicola Fano, KulturJam di Sandro Medici, dove pubblica racconti, interviste e video-interviste, recensioni, reportage oltre che in ambito letterario-culturale, una particolare attenzione è rivolta al sociale e ai diritti. Ha frequentato la scuola di scrittura Genius di Paolo Restuccia e in particolare il corso dello scrittore Andrea Carraro. E’ anche autrice (testo e musica) del brano “Isola” interpretato da Pietra Montecorvino, inserito nel nuovo disco dell’interprete partenopea. La canzone vede anche il contributo al clarinetto di Alessandro Papotto (ex storico membro del Banco di Mutuo Soccorso).