Cultura & Gossip
MUSICA - Willie Peyote, concerto soldout a Milano del suo Club Tour 2026: il 24 ottobre alla "Casa della Musica" a Napoli
21.10.2026 15:00 di Napoli Magazine
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WILLIE PEYOTE

Ieri sera alla conquista di Milano
con un concerto SOLD OUT 
del suo 
Club Tour 2026

Prossimo appuntamento 
il 23 ottobre a Molfetta (BA)

Grande successo ieri sera per WILLIE PEYOTE che ha conquistato il pubblico del FABRIQUE di Milano con un concerto SOLD OUT del suo Club Tour 2026.

Il tour, prodotto e organizzato da Live Nation 6, proseguirà nelle prossime settimane nei principali club italiani. Prossimo appuntamento venerdì 23 ottobre all’Eremo Club di Molfetta (BA).

Una serata, quella di ieri, che ha messo in luce le diverse sfaccettature del repertorio del rapper e cantautore torinese, alternando momenti più intimi e riflessivi a brani dal ritmo incalzante, tra sonorità rap, influenze cantautorali e l'ironia che da sempre contraddistingue la sua scrittura. Un live che ha confermato la capacità di Willie Peyote di coniugare musica e attenzione ai temi della contemporaneità, attraverso un linguaggio diretto e personale.

La scaletta ha ripercorso le diverse tappe del percorso artistico di WILLIE PEYOTE, alternando i brani del suo ultimo album “ANATOMIA DI UNO SCHIANTO PROLUNGATO”, alle canzoni più amate del suo repertorio. Tra queste, “Grazie ma no grazie”, “Mai dire mai (la locura)” e il recente singolo “Non c'è di che”, che hanno trovato spazio in uno spettacolo capace di intrecciare le diverse sonorità dell'artista, dal rap alle sonorità più cantautorali.

A rendere ancora più speciale la serata è stata la presenza di BRUNORI SAS, che ha raggiunto Willie sul palco del Fabrique per cantare insieme “Mi arrendo”, brano che li vede collaborare nell'ultimo progetto discografico del rapper torinese. Un momento particolarmente significativo del concerto, che ha portato dal vivo l'incontro tra due delle penne più riconoscibili della musica italiana contemporanea.

Ad accompagnare Willie sul palco la sua band formata da Daniel Bestonzo (tastiere), Dario Panza (batteria), Luca Romeo (basso), Damir Nefat (chitarra), Enrico Allavena (trombone) e Pugni (cori e chitarra acustica).

Questo il calendario del tour prodotto e organizzato da Live Nation 6 (per info e biglietti www.livenation.it):

10 ottobre     NONANTOLA (MO)         VOX
20 ottobre     MILANO                          FABRIQUE                         SOLD OUT
23 ottobre     MOLFETTA (BA)              EREMO CLUB
24 ottobre     NAPOLI                           CASA DELLA MUSICA
27 ottobre     BOLOGNA                        ESTRAGON                        SOLD OUT
28 ottobre     BOLOGNA                       
ESTRAGON                        
30 ottobre     FIRENZE                         TEATRO CARTIERE CARRARA
31 ottobre     ROMA                              ATLANTICO                       ultimi biglietti disponibili 
3 novembre  VENARIA REALE (TO)    TEATRO CONCORDIA           SOLD OUT
4 novembre  VENARIA REALE (TO) 
   TEATRO CONCORDIA          
7 novembre  PADOVA                           HALL                                  SOLD OUT

Radio Capital è radio partner del tour

Willie Peyote ha pubblicato il suo ultimo album di inediti "ANATOMIA DI UNO SCHIANTO PROLUNGATO” lo scorso 15 maggio. 

Il disco ha una ispirazione cinematografica, è anche un po' un ossimoro perché in fondo viviamo in un periodo pieno di contraddizioni in cui tutto sembra andare verso la fine senza mai arrivarci davvero, si parla di fine delle ideologie, tramonto della civiltà occidentale, crollo del sistema capitalistico, morte del pianeta e talvolta addirittura estinzione della razza umana ma poi, pur difronte ad un costante evidente peggioramento, tutto rimane ancora in piedi. La parola anatomia invece, oltre a richiamare a titoli cinematografici, vuole anche indicare la metafora della lenta e inesorabile “caduta” del corpo umano nel processo di invecchiamento che si manifesta dal superamento dei 40 anni in poi, affiancando al discorso generale quello particolare e personale dell’autore”.

L’album contiene “BURRASCA”, brano arrivato ad un anno dall’ultima partecipazione del rapper e cantautore torinese al Festival di Sanremo con “Grazie ma no grazie”, canzone che rappresenta un ulteriore step di maturità e consapevolezza artistica per Peyote. L’artista, infatti, per questo brano mette da parte la sua vena più cinica e di analisi critica della realtà che ci circonda per dare vita ad una lieve ballata voce e chitarra, come un messaggio in una bottiglia affidato al mare: “abbiamo bisogno di avere qualcuno accanto a cui aggrapparsi quando il mare è in burrasca, quando il mondo intorno fa paura”.

Nel disco ha trovato spazio anche “IN CERCA DI UNO SCHIANTO”, brano inedito inserito nei titoli di coda del documentario WILLIE PEYOTE – ELEGIA SABAUDA scritto e diretto da Enrico Bisi che è appena stato presentato nei cinema italiani (“Questo brano chiude il documentario “ELEGIA SABAUDA” e apre il disco fungendo da collegamento tra il capitolo precedente appena concluso e l’inizio del successivo. C’è una citazione di “Tutti i miei sbagli” dei Subsonica nel ritornello come tributo ai 30 anni della Band, amici ma soprattutto mentori da sempre per me”).

La terza traccia del disco, “SAPORE DI MARSIGLIA” è un brano ritmato basato su un riff di basso funk e interventi di ottoni ma con un ritornello che apre con sonorità vagamente disco. “Cielo grigio e caschi blu” per fotografare la militarizzazione del quartiere Vanchiglia a Torino.

La successiva “MI ARRENDO” con BRUNORI SAS arriva come un flusso di coscienza sulle note malinconiche di un pianoforte. Quando la sensazione è quella di essere ormai a un passo dalla resa, la voce e la penna di Brunori Sas invitano a reagire anche se “con i tempi che stanno correndo forse ci conviene nasconderci bene”. “Un grande onore - ha raccontato Willie - condividere questo brano con il cantautore che forse meglio di tutti rappresenta l’incontro tra la musica indie e la grande tradizione italiana, un vero e proprio punto di riferimento per me nel panorama italiano”.

Anche “CHE CALDO FA A TESTACCIO” ha un ospite, NOEMI e Willie ha raccontato: “forse il più chiaro riferimento agli anni 90 e al rap di quel periodo di tutto il disco, scritta nel caldo torrido di luglio a Testaccio. Nessuno meglio di Noemi avrebbe potuto dare questi colori caldi e soul al brano.

L’album, che divide meglio che in passato il lato più emotivo di Willie e quello più battagliero trova, in “LUIGI” un altro episodio di critica dopo quello di “Sapore di Marsiglia”: “LUIGI è una provocazione prendendo spunto dalla figura di Luigi Mangione che è diventata contemporaneamente un meme ma anche un simbolo di lotta al turbocapitalismo. Un brano rap come nei primi dischi sul fatto che “la guerra di classe c’è stata e l’hanno vinta i ricchi” per citare Barbero.”

Le ultime tracce si muovono tra “COME SE” (un sound neosoul sul quale la band che accompagna Willie riesce a dare il meglio di sé, per mantenere la sensazione più live possibile come nei concerti) e “KILL TONY” (cassa dritta e barre, più uno skit che un brano vero e proprio. Acidità UK nelle chitarre e nei synth) e l’ultima delle collaborazioni del disco, quella con JEKESA con cui Willie in passato aveva già collaborato, in “AIRB&B” dove il Rap italiano arriva in purezza strizzando l’occhio agli anni 90.

Il disco si chiude con “PREFERISCO NON SAPERE”, la traccia su cui scorrono i titoli di coda sull’immagine del cratere della copertina del disco.

L’album è figlio anche del lavoro di Peyote sul documentario “WILLIE PEYOTE – ELEGIA SABAUDA” (disponibile su MUBI) un ritratto caleidoscopico dell’artista attraverso la sua quotidianità fatta di musica, di amicizie, incontri, pensieri e prese di posizione scomode nella sua amata Torino. Un film intimo che rappresenta in maniera per nulla celebrativa un modo autentico e coerente di stare nello showbusiness. Attraverso materiali inediti, scene di vita quotidiana e live, il documentario intreccia le passioni più autentiche di Willie: il legame viscerale con Torino e il Toro, la ricerca ostinata di un linguaggio politico e sociale dentro e fuori dai palchi, e la costante tensione a restare fedele a sé stesso. Il risultato è un ritratto umano, divertente e privo di convenzioni, che restituisce l’essenza di un artista capace di coniugare l’energia del rap con testi di grande forza sociale e civile.

Nato a Torino nel 1985, Willie Peyote (Guglielmo Bruno) è una delle voci più originali e innovative della scena musicale italiana. Autore di sei album, collaborazioni con artisti come Subsonica, Samuel, Ditonellapiaga e Jake La Furia, premi e riconoscimenti (tra cui il Premio della Critica Mia Martini di Sanremo) ha saputo unire rap, rock e indie in un linguaggio personale e ironico, sempre attento ai temi sociali. 

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MUSICA - Willie Peyote, concerto soldout a Milano del suo Club Tour 2026: il 24 ottobre alla "Casa della Musica" a Napoli

di Napoli Magazine

21/10/2026 - 15:00

WILLIE PEYOTE

Ieri sera alla conquista di Milano
con un concerto SOLD OUT 
del suo 
Club Tour 2026

Prossimo appuntamento 
il 23 ottobre a Molfetta (BA)

Grande successo ieri sera per WILLIE PEYOTE che ha conquistato il pubblico del FABRIQUE di Milano con un concerto SOLD OUT del suo Club Tour 2026.

Il tour, prodotto e organizzato da Live Nation 6, proseguirà nelle prossime settimane nei principali club italiani. Prossimo appuntamento venerdì 23 ottobre all’Eremo Club di Molfetta (BA).

Una serata, quella di ieri, che ha messo in luce le diverse sfaccettature del repertorio del rapper e cantautore torinese, alternando momenti più intimi e riflessivi a brani dal ritmo incalzante, tra sonorità rap, influenze cantautorali e l'ironia che da sempre contraddistingue la sua scrittura. Un live che ha confermato la capacità di Willie Peyote di coniugare musica e attenzione ai temi della contemporaneità, attraverso un linguaggio diretto e personale.

La scaletta ha ripercorso le diverse tappe del percorso artistico di WILLIE PEYOTE, alternando i brani del suo ultimo album “ANATOMIA DI UNO SCHIANTO PROLUNGATO”, alle canzoni più amate del suo repertorio. Tra queste, “Grazie ma no grazie”, “Mai dire mai (la locura)” e il recente singolo “Non c'è di che”, che hanno trovato spazio in uno spettacolo capace di intrecciare le diverse sonorità dell'artista, dal rap alle sonorità più cantautorali.

A rendere ancora più speciale la serata è stata la presenza di BRUNORI SAS, che ha raggiunto Willie sul palco del Fabrique per cantare insieme “Mi arrendo”, brano che li vede collaborare nell'ultimo progetto discografico del rapper torinese. Un momento particolarmente significativo del concerto, che ha portato dal vivo l'incontro tra due delle penne più riconoscibili della musica italiana contemporanea.

Ad accompagnare Willie sul palco la sua band formata da Daniel Bestonzo (tastiere), Dario Panza (batteria), Luca Romeo (basso), Damir Nefat (chitarra), Enrico Allavena (trombone) e Pugni (cori e chitarra acustica).

Questo il calendario del tour prodotto e organizzato da Live Nation 6 (per info e biglietti www.livenation.it):

10 ottobre     NONANTOLA (MO)         VOX
20 ottobre     MILANO                          FABRIQUE                         SOLD OUT
23 ottobre     MOLFETTA (BA)              EREMO CLUB
24 ottobre     NAPOLI                           CASA DELLA MUSICA
27 ottobre     BOLOGNA                        ESTRAGON                        SOLD OUT
28 ottobre     BOLOGNA                       
ESTRAGON                        
30 ottobre     FIRENZE                         TEATRO CARTIERE CARRARA
31 ottobre     ROMA                              ATLANTICO                       ultimi biglietti disponibili 
3 novembre  VENARIA REALE (TO)    TEATRO CONCORDIA           SOLD OUT
4 novembre  VENARIA REALE (TO) 
   TEATRO CONCORDIA          
7 novembre  PADOVA                           HALL                                  SOLD OUT

Radio Capital è radio partner del tour

Willie Peyote ha pubblicato il suo ultimo album di inediti "ANATOMIA DI UNO SCHIANTO PROLUNGATO” lo scorso 15 maggio. 

Il disco ha una ispirazione cinematografica, è anche un po' un ossimoro perché in fondo viviamo in un periodo pieno di contraddizioni in cui tutto sembra andare verso la fine senza mai arrivarci davvero, si parla di fine delle ideologie, tramonto della civiltà occidentale, crollo del sistema capitalistico, morte del pianeta e talvolta addirittura estinzione della razza umana ma poi, pur difronte ad un costante evidente peggioramento, tutto rimane ancora in piedi. La parola anatomia invece, oltre a richiamare a titoli cinematografici, vuole anche indicare la metafora della lenta e inesorabile “caduta” del corpo umano nel processo di invecchiamento che si manifesta dal superamento dei 40 anni in poi, affiancando al discorso generale quello particolare e personale dell’autore”.

L’album contiene “BURRASCA”, brano arrivato ad un anno dall’ultima partecipazione del rapper e cantautore torinese al Festival di Sanremo con “Grazie ma no grazie”, canzone che rappresenta un ulteriore step di maturità e consapevolezza artistica per Peyote. L’artista, infatti, per questo brano mette da parte la sua vena più cinica e di analisi critica della realtà che ci circonda per dare vita ad una lieve ballata voce e chitarra, come un messaggio in una bottiglia affidato al mare: “abbiamo bisogno di avere qualcuno accanto a cui aggrapparsi quando il mare è in burrasca, quando il mondo intorno fa paura”.

Nel disco ha trovato spazio anche “IN CERCA DI UNO SCHIANTO”, brano inedito inserito nei titoli di coda del documentario WILLIE PEYOTE – ELEGIA SABAUDA scritto e diretto da Enrico Bisi che è appena stato presentato nei cinema italiani (“Questo brano chiude il documentario “ELEGIA SABAUDA” e apre il disco fungendo da collegamento tra il capitolo precedente appena concluso e l’inizio del successivo. C’è una citazione di “Tutti i miei sbagli” dei Subsonica nel ritornello come tributo ai 30 anni della Band, amici ma soprattutto mentori da sempre per me”).

La terza traccia del disco, “SAPORE DI MARSIGLIA” è un brano ritmato basato su un riff di basso funk e interventi di ottoni ma con un ritornello che apre con sonorità vagamente disco. “Cielo grigio e caschi blu” per fotografare la militarizzazione del quartiere Vanchiglia a Torino.

La successiva “MI ARRENDO” con BRUNORI SAS arriva come un flusso di coscienza sulle note malinconiche di un pianoforte. Quando la sensazione è quella di essere ormai a un passo dalla resa, la voce e la penna di Brunori Sas invitano a reagire anche se “con i tempi che stanno correndo forse ci conviene nasconderci bene”. “Un grande onore - ha raccontato Willie - condividere questo brano con il cantautore che forse meglio di tutti rappresenta l’incontro tra la musica indie e la grande tradizione italiana, un vero e proprio punto di riferimento per me nel panorama italiano”.

Anche “CHE CALDO FA A TESTACCIO” ha un ospite, NOEMI e Willie ha raccontato: “forse il più chiaro riferimento agli anni 90 e al rap di quel periodo di tutto il disco, scritta nel caldo torrido di luglio a Testaccio. Nessuno meglio di Noemi avrebbe potuto dare questi colori caldi e soul al brano.

L’album, che divide meglio che in passato il lato più emotivo di Willie e quello più battagliero trova, in “LUIGI” un altro episodio di critica dopo quello di “Sapore di Marsiglia”: “LUIGI è una provocazione prendendo spunto dalla figura di Luigi Mangione che è diventata contemporaneamente un meme ma anche un simbolo di lotta al turbocapitalismo. Un brano rap come nei primi dischi sul fatto che “la guerra di classe c’è stata e l’hanno vinta i ricchi” per citare Barbero.”

Le ultime tracce si muovono tra “COME SE” (un sound neosoul sul quale la band che accompagna Willie riesce a dare il meglio di sé, per mantenere la sensazione più live possibile come nei concerti) e “KILL TONY” (cassa dritta e barre, più uno skit che un brano vero e proprio. Acidità UK nelle chitarre e nei synth) e l’ultima delle collaborazioni del disco, quella con JEKESA con cui Willie in passato aveva già collaborato, in “AIRB&B” dove il Rap italiano arriva in purezza strizzando l’occhio agli anni 90.

Il disco si chiude con “PREFERISCO NON SAPERE”, la traccia su cui scorrono i titoli di coda sull’immagine del cratere della copertina del disco.

L’album è figlio anche del lavoro di Peyote sul documentario “WILLIE PEYOTE – ELEGIA SABAUDA” (disponibile su MUBI) un ritratto caleidoscopico dell’artista attraverso la sua quotidianità fatta di musica, di amicizie, incontri, pensieri e prese di posizione scomode nella sua amata Torino. Un film intimo che rappresenta in maniera per nulla celebrativa un modo autentico e coerente di stare nello showbusiness. Attraverso materiali inediti, scene di vita quotidiana e live, il documentario intreccia le passioni più autentiche di Willie: il legame viscerale con Torino e il Toro, la ricerca ostinata di un linguaggio politico e sociale dentro e fuori dai palchi, e la costante tensione a restare fedele a sé stesso. Il risultato è un ritratto umano, divertente e privo di convenzioni, che restituisce l’essenza di un artista capace di coniugare l’energia del rap con testi di grande forza sociale e civile.

Nato a Torino nel 1985, Willie Peyote (Guglielmo Bruno) è una delle voci più originali e innovative della scena musicale italiana. Autore di sei album, collaborazioni con artisti come Subsonica, Samuel, Ditonellapiaga e Jake La Furia, premi e riconoscimenti (tra cui il Premio della Critica Mia Martini di Sanremo) ha saputo unire rap, rock e indie in un linguaggio personale e ironico, sempre attento ai temi sociali.