Ci sarà una ripresa
Difficile fare previsioni
Tra le novità, due laboratori dedicati alla tammorra e alla ricerca teatrale
Una programmazione che intreccia linguaggi artistici differenti e due laboratori che ampliano le occasioni di partecipazione e formazione: il teatro Sala Ichòs presenta la prima parte della stagione teatrale 2026/2027, con appuntamenti in calendario fino a dicembre. La serata di apertura nello spazio di via Principe di Sannicandro 32/A, a San Giovanni a Teduccio, ha ospitato l'esibizione di Annita Vigilante (voce) e Marco di Palo (violoncello); e di Gabriele Borrelli, in un percorso di tammorre e tamburi, confermato l'attenzione di Ichòs per il dialogo tra teatro, musica e danza.
La novità di questa stagione riguarda in particolare l'avvio di due percorsi laboratoriali, pensati per avvicinare nuovi partecipanti alle pratiche artistiche e offrire occasioni di ricerca ed espressione. Il primo è "Kore e Tammorra", corso dedicato alla tradizione musicale e ritmica della tammorra, diretto dal maestro Gabriele Borrelli. Il secondo è "Disco", laboratorio teatrale condotto da Lucio Colle e Silvana Marino, con la partecipazione della sociologa Simona Tafuri. Il percorso si sviluppa attorno a due nuclei fondamentali: la voce e il personaggio, da una parte, il corpo e lo spazio dall'altra. Attraverso esercizi di rilassamento e consapevolezza vocale, esplorazione dei risuonatori, variazioni di tono, ritmo e volume e interazioni collettive, il lavoro punta a indagare la voce come strumento di comunicazione, ascolto e presenza scenica. La ricerca prosegue sul piano corporeo, con attività dedicate al movimento, alla relazione tra i partecipanti, all'equilibrio nello spazio, all'improvvisazione e all'interpretazione del testo. Un'esperienza che mette al centro il rapporto tra individuo, gruppo e scena, estendendo il lavoro teatrale oltre la sola dimensione della recitazione.
Il primo spettacolo in programma a ottobre sarà "Giacomo Iacomino Clochard", in scena il 23, 24 e 25 ottobre, con Roberto Morra, autore e interprete, in collaborazione con Ciro D'Alessio, da un'idea dello stesso D'Alessio e con la regia di Rosario Morra. Al centro della pièce c'è Giacomo Iacomino, ingegnere dalla vita apparentemente ordinaria, con un lavoro, una famiglia e un futuro che sembra già definito. Il rapporto con il figlio, le divergenze di vedute e il confronto con una possibile situazione di violenza di genere lo mettono però di fronte a una scelta che cambierà radicalmente la sua esistenza.
La decisione di allontanarsi dalla propria vita e rifugiarsi nella strada diventa il punto di partenza per una riflessione sui legami familiari, sulle responsabilità individuali e sul confine tra appartenenza ed esclusione. La condizione del clochard si trasforma così nella rappresentazione di una frattura personale e sociale, segnata dalla scelta dell'invisibilità e dalla difficoltà di tornare indietro.
La prima parte della stagione proseguirà con un calendario che attraversa prosa, musica e danza. Il 7 e 8 novembre sarà in scena "Lu cunto de li cunti", produzione Teatro del Sangro, di e con Silvio Barbiero; il 20, 21 e 22 novembre "Trilogia della condizione umana", progetto che comprende "Dino", "Caligola – Assolo .1." e "Charta intimus", in collaborazione con Fortezza Est e Teatro Akropolis, di e con Bernardo Casertano. A dicembre, l'11 è in programma "Come sono diventato una bestia", di Contestualmente Teatro, con Francesco Gafforio e Riccardo Pisano; il 12 e 13 dicembre "Parthenope Rewind" di e con Anita Mosca, mentre il 18 dicembre sarà la volta di "C'era una volta Hollywood" con Annita Vigilante, Roberto Porzio e Marco di Palo, Il 19 e 20 dicembre chiuderà gli appuntamenti della prima parte "Il mare tra le labbra" con Anita Mosca e Carmen Famiglietti, spettacolo di teatro e danza. Le produzioni di dicembre dedicate alla danza sono firmate ItinerArte – MartDance.
Orari: venerdì e sabato ore 21.00; domenica ore 19.00 | Parcheggio gratuito in loco

di Napoli Magazine
19/10/2026 - 16:54
Tra le novità, due laboratori dedicati alla tammorra e alla ricerca teatrale
Una programmazione che intreccia linguaggi artistici differenti e due laboratori che ampliano le occasioni di partecipazione e formazione: il teatro Sala Ichòs presenta la prima parte della stagione teatrale 2026/2027, con appuntamenti in calendario fino a dicembre. La serata di apertura nello spazio di via Principe di Sannicandro 32/A, a San Giovanni a Teduccio, ha ospitato l'esibizione di Annita Vigilante (voce) e Marco di Palo (violoncello); e di Gabriele Borrelli, in un percorso di tammorre e tamburi, confermato l'attenzione di Ichòs per il dialogo tra teatro, musica e danza.
La novità di questa stagione riguarda in particolare l'avvio di due percorsi laboratoriali, pensati per avvicinare nuovi partecipanti alle pratiche artistiche e offrire occasioni di ricerca ed espressione. Il primo è "Kore e Tammorra", corso dedicato alla tradizione musicale e ritmica della tammorra, diretto dal maestro Gabriele Borrelli. Il secondo è "Disco", laboratorio teatrale condotto da Lucio Colle e Silvana Marino, con la partecipazione della sociologa Simona Tafuri. Il percorso si sviluppa attorno a due nuclei fondamentali: la voce e il personaggio, da una parte, il corpo e lo spazio dall'altra. Attraverso esercizi di rilassamento e consapevolezza vocale, esplorazione dei risuonatori, variazioni di tono, ritmo e volume e interazioni collettive, il lavoro punta a indagare la voce come strumento di comunicazione, ascolto e presenza scenica. La ricerca prosegue sul piano corporeo, con attività dedicate al movimento, alla relazione tra i partecipanti, all'equilibrio nello spazio, all'improvvisazione e all'interpretazione del testo. Un'esperienza che mette al centro il rapporto tra individuo, gruppo e scena, estendendo il lavoro teatrale oltre la sola dimensione della recitazione.
Il primo spettacolo in programma a ottobre sarà "Giacomo Iacomino Clochard", in scena il 23, 24 e 25 ottobre, con Roberto Morra, autore e interprete, in collaborazione con Ciro D'Alessio, da un'idea dello stesso D'Alessio e con la regia di Rosario Morra. Al centro della pièce c'è Giacomo Iacomino, ingegnere dalla vita apparentemente ordinaria, con un lavoro, una famiglia e un futuro che sembra già definito. Il rapporto con il figlio, le divergenze di vedute e il confronto con una possibile situazione di violenza di genere lo mettono però di fronte a una scelta che cambierà radicalmente la sua esistenza.
La decisione di allontanarsi dalla propria vita e rifugiarsi nella strada diventa il punto di partenza per una riflessione sui legami familiari, sulle responsabilità individuali e sul confine tra appartenenza ed esclusione. La condizione del clochard si trasforma così nella rappresentazione di una frattura personale e sociale, segnata dalla scelta dell'invisibilità e dalla difficoltà di tornare indietro.
La prima parte della stagione proseguirà con un calendario che attraversa prosa, musica e danza. Il 7 e 8 novembre sarà in scena "Lu cunto de li cunti", produzione Teatro del Sangro, di e con Silvio Barbiero; il 20, 21 e 22 novembre "Trilogia della condizione umana", progetto che comprende "Dino", "Caligola – Assolo .1." e "Charta intimus", in collaborazione con Fortezza Est e Teatro Akropolis, di e con Bernardo Casertano. A dicembre, l'11 è in programma "Come sono diventato una bestia", di Contestualmente Teatro, con Francesco Gafforio e Riccardo Pisano; il 12 e 13 dicembre "Parthenope Rewind" di e con Anita Mosca, mentre il 18 dicembre sarà la volta di "C'era una volta Hollywood" con Annita Vigilante, Roberto Porzio e Marco di Palo, Il 19 e 20 dicembre chiuderà gli appuntamenti della prima parte "Il mare tra le labbra" con Anita Mosca e Carmen Famiglietti, spettacolo di teatro e danza. Le produzioni di dicembre dedicate alla danza sono firmate ItinerArte – MartDance.
Orari: venerdì e sabato ore 21.00; domenica ore 19.00 | Parcheggio gratuito in loco
