Cultura & Gossip
SPETTACOLI - 130 anni de La bohème: l’opera di Giacomo Puccini torna al Teatro di San Carlo
04.04.2026 18:50 di Napoli Magazine
aA

È “La bohème” il prossimo titolo della Stagione d’Opera 2025/2026 al Teatro di San Carlo: il capolavoro di Giacomo Puccini, nel 130° anno dalla prima rappresentazione, torna in scena al Lirico di Napoli dall’8 aprile (ore 20:00) e fino al 14 per un totale di sei recite.

Sul podio Michele Gamba, per la prima volta alla guida di Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo, quest’ultimo preparato da Fabrizio Cassi, insieme al Coro di Voci Bianche diretto da Stefania Rinaldi.

È un debutto al Lirico di Napoli anche per Bárbara Lluch, che firma la regia. Le scene sono di Alfons Flores, i costumi di Clara Peluffo Valentini. Le luci sono a cura di Georg Veit e Urs Schönebaum, il video di Tal Rosner e la coreografia di Mercè Grané.

Un doppio cast si alternerà nelle coppie protagoniste, con Pretty Yende al debutto nel ruolo di Mimì.

Nelle date dell’8, 10 e 12 aprile il soprano sarà al fianco del Rodolfo di Kang Wang, con Marina Monzó e Artur Rucinski come Musetta e Marcello.

Nelle repliche del 9, 11 e 14 aprile, Elsa Dresig e René Barbera saranno Mimì e Rodolfo. La Musetta di Maria Knihnytska, già Allieva dell’Accademia di Canto del Teatro San Carlo, condividerà la scena con Liam James Karai, per la prima volta nel ruolo di Marcello.

Alessio Arduini sarà Schaunard, Gianluca Buratto Colline, mentre Matteo Peirone Benôit e Alcindoro. A completare il cast, quattro Artisti del Coro: Ivan Lualdi (Parpignol), Ciro Giordano Orsini (Sergente dei Doganieri), Giuseppe Todisco (Un doganiere) e Mario Rosario Thomas (Un venditore ambulante).

Nella rilettura di Bárbara Lluch, la vicenda si svolge attraverso gli occhi di Mimì: “O di Alice, come mi piace chiamarla - afferma - perché il suo viaggio, da quando apre quella porta fino a quando abbandona quei giovani pieni di vita e di magia, mi piace leggerlo come quello di Attraverso lo specchio di Lewis Carroll. Mimì è così “dentro la tana del Bianconiglio” da trovarsi in uno stato di negazione”. E prosegue: “Così una soffitta povera e grigia si trasforma in un campo di fiori. Un mercatino qualunque diventa un parco magico, popolato di personaggi incantati che la visitano fin dall’infanzia”. Restano sullo sfondo le domande che attraversano la lettura di Lluch: “Come vive una persona giovane il suo ultimo amore, il suo ultimo bacio? Com’è l’esperienza del suo ultimo Natale, dell’ultima volta che vede la neve cadere? Come affronta un ragazzo giovane la malattia e la morte imminente della persona che ama?”.

“La bohème” approda al Teatro di San Carlo il 15 marzo 1896, a poche settimane dal debutto assoluto al Regio di Torino. “Il successo è stato trionfale: trenta volte, durante la serata, or solo, ora in compagnia degli artisti, Giacomo Puccini si è presentato a ringraziare il pubblico napoletano, raccolto in folla nella grande sala del magnifico teatro”: così racconta un anonimo giornalista sul “Don Marzio” all’indomani della prima partenopea. In un oltre un secolo di programmazione, con oltre 60 riprese e oltre 600 recite, il Teatro di San Carlo ha accolto i più famosi soprani e i più grandi tenori. L’opera è legata a due storici debutti sulle scene napoletane: quello di Luciano Pavarotti (Rodolfo) il 23 febbraio 1964 e di Ruggero Raimondi (Colline) il 18 marzo 1967.

Stagione 25/26

Dall’8 aprile al 14 aprile

La bohème

Opera in quattro quadri

Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica

Musica di Giacomo Puccini

Direttore | Michele Gamba

Regia | Bárbara Lluch ?

Scene | Alfons Flores

Costumi | Clara Peluffo Valentini

Luci | Georg Veit e Urs Schönebaum

Video | Tal Rosner

Coreografia | Mercè Grané

Interpreti

Mimì | Pretty Yende (8, 10, 12) / Elsa Dreisig (9,11,14)

Rodolfo | Kang Wang (8, 10, 12) / René Barbera (9,11,14)

Musetta | Marina Monzó (8, 10, 12) / Maria Knihnytska # (9,11,14)

Marcello | Artur Rucinski (8, 10, 12) / Liam James Karai (9,11,14)

Schaunard | Alessio Arduini

Colline | Gianluca Buratto

Benôit / Alcindoro | Matteo Peirone

Parpignol | Ivan Lualdi ?

Sergente dei Doganieri | Ciro Giordano Orsini ?

Un doganiere | Giuseppe Todisco ?

Un venditore ambulante | Mario Rosario Thomas ?

? debutto al Teatro di San Carlo

? Coro del Teatro di San Carlo

# Ex allievo Accademia del Teatro di San Carlo

Orchestra, Coro e Coro di Voci Bianche del Teatro di San Carlo

Maestro del Coro | Fabrizio Cassi

Maestro del Coro di Voci Bianche | Stefania Rinaldi

Teatro di San Carlo | CREMISI

mercoledì 8 aprile 2026, ore 20:00 – A – CREMISI – II

giovedì 9 aprile 2026, ore 19:00 – B – CREMISI – III

venerdì 10 aprile 2026, ore 20:00 –  C/D – CREMISI – III

sabato 11 aprile 2026, ore 20:00 – F.A. – CREMISI – II

domenica 12 aprile 2026, ore 17:00 – F – CREMISI – II

martedì 14 aprile 2026, ore 20:00 –  F.A. – CREMISI – III

Opera in italiano con sovratitoli in italiano e inglese

Durata: 2 ore e 40 minuti circa, con intervallo

ULTIMISSIME CULTURA & GOSSIP
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
SPETTACOLI - 130 anni de La bohème: l’opera di Giacomo Puccini torna al Teatro di San Carlo

di Napoli Magazine

04/04/2026 - 18:50

È “La bohème” il prossimo titolo della Stagione d’Opera 2025/2026 al Teatro di San Carlo: il capolavoro di Giacomo Puccini, nel 130° anno dalla prima rappresentazione, torna in scena al Lirico di Napoli dall’8 aprile (ore 20:00) e fino al 14 per un totale di sei recite.

Sul podio Michele Gamba, per la prima volta alla guida di Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo, quest’ultimo preparato da Fabrizio Cassi, insieme al Coro di Voci Bianche diretto da Stefania Rinaldi.

È un debutto al Lirico di Napoli anche per Bárbara Lluch, che firma la regia. Le scene sono di Alfons Flores, i costumi di Clara Peluffo Valentini. Le luci sono a cura di Georg Veit e Urs Schönebaum, il video di Tal Rosner e la coreografia di Mercè Grané.

Un doppio cast si alternerà nelle coppie protagoniste, con Pretty Yende al debutto nel ruolo di Mimì.

Nelle date dell’8, 10 e 12 aprile il soprano sarà al fianco del Rodolfo di Kang Wang, con Marina Monzó e Artur Rucinski come Musetta e Marcello.

Nelle repliche del 9, 11 e 14 aprile, Elsa Dresig e René Barbera saranno Mimì e Rodolfo. La Musetta di Maria Knihnytska, già Allieva dell’Accademia di Canto del Teatro San Carlo, condividerà la scena con Liam James Karai, per la prima volta nel ruolo di Marcello.

Alessio Arduini sarà Schaunard, Gianluca Buratto Colline, mentre Matteo Peirone Benôit e Alcindoro. A completare il cast, quattro Artisti del Coro: Ivan Lualdi (Parpignol), Ciro Giordano Orsini (Sergente dei Doganieri), Giuseppe Todisco (Un doganiere) e Mario Rosario Thomas (Un venditore ambulante).

Nella rilettura di Bárbara Lluch, la vicenda si svolge attraverso gli occhi di Mimì: “O di Alice, come mi piace chiamarla - afferma - perché il suo viaggio, da quando apre quella porta fino a quando abbandona quei giovani pieni di vita e di magia, mi piace leggerlo come quello di Attraverso lo specchio di Lewis Carroll. Mimì è così “dentro la tana del Bianconiglio” da trovarsi in uno stato di negazione”. E prosegue: “Così una soffitta povera e grigia si trasforma in un campo di fiori. Un mercatino qualunque diventa un parco magico, popolato di personaggi incantati che la visitano fin dall’infanzia”. Restano sullo sfondo le domande che attraversano la lettura di Lluch: “Come vive una persona giovane il suo ultimo amore, il suo ultimo bacio? Com’è l’esperienza del suo ultimo Natale, dell’ultima volta che vede la neve cadere? Come affronta un ragazzo giovane la malattia e la morte imminente della persona che ama?”.

“La bohème” approda al Teatro di San Carlo il 15 marzo 1896, a poche settimane dal debutto assoluto al Regio di Torino. “Il successo è stato trionfale: trenta volte, durante la serata, or solo, ora in compagnia degli artisti, Giacomo Puccini si è presentato a ringraziare il pubblico napoletano, raccolto in folla nella grande sala del magnifico teatro”: così racconta un anonimo giornalista sul “Don Marzio” all’indomani della prima partenopea. In un oltre un secolo di programmazione, con oltre 60 riprese e oltre 600 recite, il Teatro di San Carlo ha accolto i più famosi soprani e i più grandi tenori. L’opera è legata a due storici debutti sulle scene napoletane: quello di Luciano Pavarotti (Rodolfo) il 23 febbraio 1964 e di Ruggero Raimondi (Colline) il 18 marzo 1967.

Stagione 25/26

Dall’8 aprile al 14 aprile

La bohème

Opera in quattro quadri

Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica

Musica di Giacomo Puccini

Direttore | Michele Gamba

Regia | Bárbara Lluch ?

Scene | Alfons Flores

Costumi | Clara Peluffo Valentini

Luci | Georg Veit e Urs Schönebaum

Video | Tal Rosner

Coreografia | Mercè Grané

Interpreti

Mimì | Pretty Yende (8, 10, 12) / Elsa Dreisig (9,11,14)

Rodolfo | Kang Wang (8, 10, 12) / René Barbera (9,11,14)

Musetta | Marina Monzó (8, 10, 12) / Maria Knihnytska # (9,11,14)

Marcello | Artur Rucinski (8, 10, 12) / Liam James Karai (9,11,14)

Schaunard | Alessio Arduini

Colline | Gianluca Buratto

Benôit / Alcindoro | Matteo Peirone

Parpignol | Ivan Lualdi ?

Sergente dei Doganieri | Ciro Giordano Orsini ?

Un doganiere | Giuseppe Todisco ?

Un venditore ambulante | Mario Rosario Thomas ?

? debutto al Teatro di San Carlo

? Coro del Teatro di San Carlo

# Ex allievo Accademia del Teatro di San Carlo

Orchestra, Coro e Coro di Voci Bianche del Teatro di San Carlo

Maestro del Coro | Fabrizio Cassi

Maestro del Coro di Voci Bianche | Stefania Rinaldi

Teatro di San Carlo | CREMISI

mercoledì 8 aprile 2026, ore 20:00 – A – CREMISI – II

giovedì 9 aprile 2026, ore 19:00 – B – CREMISI – III

venerdì 10 aprile 2026, ore 20:00 –  C/D – CREMISI – III

sabato 11 aprile 2026, ore 20:00 – F.A. – CREMISI – II

domenica 12 aprile 2026, ore 17:00 – F – CREMISI – II

martedì 14 aprile 2026, ore 20:00 –  F.A. – CREMISI – III

Opera in italiano con sovratitoli in italiano e inglese

Durata: 2 ore e 40 minuti circa, con intervallo